Il giornale dei vescovi contro i giudici: le adozioni gay spaventano la Chiesa

Il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, dopo la trascrizione di un'adozione a una coppia gay: "I giudici non sono sovrani assoluti". Ma il suo richiamo alla legge è, involontariamente, un attacco alla politica

I tempi che cambiano, i diritti che prendono sempre più piede, la società che si apre spaventa la Chiesa italiana. E non potrebbe essere altrimenti. Anche stavolta nel mirino del Vaticano, per 'penna' del direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, la questione delle "adozioni gay".

Il dito inquisitorio del giornale dei vescovi è puntato sul ruolo che stanno giocando i giudici. Il casus belli sono due sentenze arrivate a pochi giorni di distanza una dall'altra: la Corte di Appello di Trento che ha riconosciuto la doppia paternità per un bimbo nato tramite quello che strumentalmente viene definito "utero in affitto" e il Tribunale dei minorenni di Firenze che ha sancito la regolarità di un'adozione gay. Una sentenza definita da Avvenire uno "strappo". 

Per il giornale dei vescovi i giudici, in Italia, stanno assumendo il ruolo di "sovrani assoluti" in quanto starebbero 'sentenziando' secondo leggi "non vigenti nel nostro ordinamento", in nome "di un'altra legalità" e proprio mentre "in Parlamento si sta discutendo della riforma dell'istituto dell'adozione".

Peccato che quella riforma sia bloccata da tempo e proprio grazie ad atteggiamenti oltranzisti, per non dire "talebani", che stanno facendo di tutto per far restare l'Italia fanalino di coda nella classifica dei diritti.

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Ma il vero capolavoro è nel modo di raccontare tutto ciò: Tarquinio smette per un attimo le vesti di direttore del giornale dei vescovi per mettersi gli abiti del "cittadino onesto" e, in quanto tale, sostiene di essere "libero di non essere d'accordo e di condurre una battaglia politica e di coscienza per cambiare norme che si ritengono sbagliate o incomplete, ma non di scegliersene (o di inventarsene) altre". Da qui la domanda: quali norme "sbagliate o incomplete" sta tentando strenuamente di cambiare il cittadino Tarquinio se la battaglia condotta in Parlamento dai politici cattolici è solo e soltanto ostruzionista?

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