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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Sterzata energetica

Il Ministro Cingolani apre al nucleare in Italia

La transizione potrebbe contemplare anche il nucleare. Proteste dei Verdi, che parlano di "golpe energetico"

"E' certo che il nucleare ci sarà nella tassonomia europea della finanza sostenibile, lo hanno già anticipato. E' una fonte che non produce Co2". Lo ha detto stamani il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani a un incontro sul web con gli studenti delle superiori, organizzato dal progetto didattico Cosmopolites. Ma in Italia guai a toccare il tema del nucleare, che è stato messo al bando con un referendum. Motivo per il quale, a queste dichiarazioni del Ministro, è subito arrivata la replica dei Verdi europei, che parlano di golpe energetico. 

Di quel referendum si ricorda bene anche Cingolani, che infatti non ha eluso il problema e ha spiegato che "era il nucleare di prima generazione, non quello di cui si parla adesso. In futuro, quando avremo tutti i dati sui costi per megawatt, sulla produzione di scorie radioattive, su quanto sono sicure (le centrali di 4° generazione), allora il Paese potrà prendere le sue decisioni, con un altro referendum, con leggi". Insomma Cingolani ha aperto al nucleare e, mettendo da parte il nucleare di prima o seconda generazione, pensa che il futuro sia studiare "i piccoli reattori modulari, che sono in pratica motori di navi nucleare, sono piccoli e più sicuri. - ha concluso il Ministro - Da lì potrebbero arrivare ottime notizie in termini di costi e benefici. Ma sono in fase di studio in vari paesi, ci vorranno ancora diversi anni. Se si dovesse studiare una tecnologia del genere, credo che sarebbe saggio, io lo farei. Poi sono assolutamente certo che la fusione nucleare sarà la soluzione di tutto".

Immediata la reazione di Europa Verde con Angelo Bonelli ed Eleonora Evi, per cui "siamo di fronte ad un vero e proprio golpe energetico di un ministro che, senza alcun mandato del Parlamento, lavora per il ritorno al nucleare in Italia e ha dato il via libera al nucleare nella tassonomia verde Eu. Il ministro Cingolani continua nella sua lunga serie di inesattezze, come ad esempio che il nucleare non emette CO2, cose del tutto falsa perché, secondo le tabelle dell'IPCC, il nucleare emette fino ad un massimo di 110 grammi di CO2 equivalente per kwh. O ancora quando asserisce che il digitale emette più del doppio della CO2 del trasporto aereo in fase pre-covid. Secondo dati di Scientific Reports questo dato è dell'1,5%".

Non solo perchè ci è messo anche Salvini, che ha firmato un ordine del giorno nel quale il Senato chiede al Governo "di collaborare ad ogni livello con la Repubblica francese al fine di condividere le strategie energetiche, a partire da quelle rinnovabili e da quella nucleare di ultima generazione". Se due più due fa matematicamente quattro, i verdi sono ormai certi che ci sono forze, la Lega in questo caso, nel Governo che lavorano per riportare in agenda il nucleare. "Allineandosi alla posizione del Ministro Cingolani, Salvini mostra una preoccupante mancanza di visione e lascia spazio al sospetto più che fondato che i recenti accordi con i cugini francesi comprendano anche uno scambio alla pari gas/nucleare, in base al quale l'Italia si impegna a sostenere come investimento sostenibile nella tassonomia Ue il nucleare, mentre in cambio i Francesi sostengono il gas" hanno ribadito i verdi europei, convinti che il nucleare sia costoso e pericoloso. Inoltre "gli italiani si sono già espressi attraverso due referendum popolari e che quello di quarta generazione è al momento ben lontano da una concreta attuazione". Nello stesso documento poi, la Lega inviterebbe il Governo a sostenere l'ingresso del gas tra gli investimenti verdi e a rivedere l'esclusione del raddoppio del gasdotto Tap dai progetti di interesse comune. 

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