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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Partito democratico / Bologna

Civati è l'anti Renzi: "Presto un nuovo partito di sinistra"

A Bologna per presentare il "Patto non del Nazareno", Pippo Civati attacca: "Se Renzi continua così il Pd si spaccherà". Voto anticipato? "Io sarei andato alle urne un anno fa"

BOLOGNA - Se Renzi "continua così" e rinuncia a confrontarsi con una parte del Paese "ne trarrà le conseguenze", ma ci sarà un nuovo partito a sinistra. Lo ha detto Pippo Civati a Bologna per presentare il "Patto non del Nazareno". 

NUOVO PARTITO - A chi gli ha chiesto, a margine dell'iniziativa, se si trattasse di prove tecniche per un nuovo partito, Civati ha chiarito: "Un partito a sinistra del Pd si costituirà se Renzi continua così". Poi ha aggiunto: "Non è colpa o responsabilità nostra, noi segnaliamo questioni fondamentali come la riforma della Costituzione fatta meglio, una legge elettorale in cui i cittadini scelgano gli eletti e non siano i politici a scegliersi tra loro, una riforma del lavoro che non sia una cosa di destra come quella che abbiamo visto finora". "Per me il percorso non finisce qui e non è necessario scindersi. Se però non c'è la disponibilità da parte di Renzi a confrontarsi con questa parte di Paese, ognuno ne trarrà le conseguenze".

I FISCHI A D'ALEMA - "Le persone che scendono in piazza per protestare avvertono i politici e anche quelli del Pd come un problema. E' chiaro che i rappresentanti più noti sono quelli più fischiati". Così Pippo Civati ha commentato, a margine della sua iniziativa a Bologna, le proteste e i fischi rivolti a Massimo D'Alema durante il corteo per lo sciopero generale di Cgil e Uil a Bari. "C'è molta tensione e molta incomprensione - ha detto Civati - anche tra gli elettori del Pd che ho incontrato a Milano. Io ho avuto un'accoglienza un po' migliore", ma in ogni caso "c'è molto spaesamento", perché "le persone non si sentono rappresentate e ci individuano anche come un problema".

PD NEMICO DEI LAVORATORI - Questo, secondo Civati, "è paradossale: è la prima volta che vado a una manifestazione della Cgil in cui non solo non siamo con loro ma addirittura siamo oggetto degli attacchi. Quindi è chiaro che le persone più note e che hanno magari qualche responsabilità in più sono più fischiate delle altre".

VOTO ANTICIPATO - Se alle prossime eventuali elezioni politiche Matteo Renzi si presenta con "Jobs act e queste cose", l'area civatiana del Pd non sarà con lui. "Se la legislatura proseguirà noi abbiamo un programma e un progetto: ci si rivolge alle forze parlamentari senza guardare alla loro provenienza, chi è d'accordo sottoscrive il patto e si vota di conseguenza in Parlamento". Attualmente, "soprattutto quando si tratta di Costituzione non c'è una disciplina di partito, non c'è neanche un programma elettorale, né un programma di governo perché Renzi non ha mai scritto nulla". Quindi "ci sentiamo responsabilmente liberi".

PRONTI ALLE URNE - "Io sarei già andato a votare nella primavera 2013 - ha aggiunto -, poi abbiamo fatto le larghe intese... A me sembra che debbano essere i cittadini a scegliere chi li governa. Se adesso Renzi si è innamorato del Mattarellum meglio, io lo sostengo da sempre", con "collegi uninominali, si scelgono i candidati con le primarie e i cittadini votano una persona di destra o una di sinistra non tutte e due le cose insieme".

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