La lite tra M5s e Tria per la "stanza dei bottoni" destabilizza il governo

Il nodo delle società "partecipate" passa da Claudia Bugno, consigliera del ministro dell'economia ed invisa al M5s per il suo passato in Banca Etruria. "Se non salta lei, salta il ministro"

Il ministro dell'Economia Giovanni Tria aveva già chiesto la settimana scorsa alla sua consigliera, Claudia Bugno, di rinunciare alla nomina in StMicroelectronics, azienda partecipata proprio dal Mef. Nelle ultime ore, però, la situazione è degenerata, tirando in ballo anche il figliastro del responsabile di via XX Settembre assunto in un’azienda il cui amministratore delegato è Pier Andrea Chevallard, il compagno di Claudia Bugno.

Ma chi è Claudia Bugno

Il nodo delle società "partecipate" passa da Claudia Bugno, 44 anni, nominata subito dopo l’insediamento del governo consigliere del ministro dell'economia Tria, ministero che vale la pena ricordarlo è in quota Lega. Bugno, consulente del Mef e già coordinatrice della candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024, da più parti è indicata come la voce più critica sul salvataggio di Alitalia, dove il Tesoro dovrebbe entrare col 15% insieme alle Ferrovie. Ma un emendamento presente nel decreto crescita è ora congelato a tutti gli effetti.

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Claudia Bugno in una foto d'archivio. ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI

Nel cv di Claudia Bugno si legge come sia stata per per oltre due anni Vice President Public Affairs di Alitalia: rivendica di aver aperto "nuove rotte incluso Pechino, Città del Messico, Santiago del Cile, I'Havana, Maldive, India". Prima, nell'avventura di Roma 2024 ha gestito le relazioni internazionali con il Comitato Internazionale Olimpico. A via XX settembre aveva già rivestito l'incarico di Direttore Generate del dipartimento della Pianificazione Strategica del Mef, e di Presidente del Fondo Centrale di Garanzia per le piccole e medie imprese.

Tuttavia il passaggio lavorativo che crea imbarazzo al M5S (e sollevato mugugni anche nella Lega) è il passato in Consiglio di amministrazione di Banca popolare dell’Etruria e del Lazio (febbraio 2013 - febbraio 2015) ai tempi in cui vicepresidente dell’istituto era il papà dell’ex ministro Maria Elena Boschi, Pierluigi.

cv bugno Banca popolare dell’ Etruria e del Lazio-2

Nonostante fosse stata solo un consigliere indipendente, per il crac della banca il direttorio di Bankitalia le irrogò nel 2016 (insieme a una ventina di sindaci e amministratori) una sanzione di 121 mila e 500 euro per mancata vigilanza.

Per questo a metà febbraio Bugno era finita nel mirino dei 5 Stelle. Nei giorni scorsi è poi saltata fuori una nuova vicenda, fatta di presunte raccomandazioni, intrecci familiari e aziendali. Al centro il figlio della seconda moglie del ministro Tria, Niccolò Ciapetti.

I fatti sarebbero questi: a due mesi di distanza dall'assunzione di Bugno da parte di Tria, il figliastro del ministro entra alla Tinexta spa, il cui amministratore delegato, Pier Andrea Chevallard, è compagno di Bugno. Ciapetti, inoltre, era stato addetto stampa nello staff di Bugno quando lei, sotto Matteo Renzi, era diventata coordinatrice della candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024.

A Bugno, da mesi ormai, vengono inoltre attribuite una serie di ingerenze che avrebbero mandato su tutte le furie i 5 Stelle, toccando in primo luogo il vicepremier e ministro Luigi Di Maio. Primo tra tutti, il dossier Alitalia che ha visto Tria piuttosto scettico sul piano portato avanti da Di Maio e dal ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli. Per i 5 Stelle dietro le resistenze di via XX Settembre ci sarebbe proprio la longa manus di Bugno, già vice presidente di Public Affairs della stessa Alitalia.

Tria ha difeso a spada tratta la professionalità del figlio di sua moglie, Maristella Vicini, già dirigente della Fiat e di Confindustria e docente di Relazioni istituzionali e lobbying. "Nicolò ha studiato, ha master nel curriculum, non ha bisogno di spinte e mezzucci".

"Sto preparando una lettera da inviare al ministro Tria in modo tale che possa rispondere alle accuse che sono ovunque sulla collaboratrice su cui sembrerebbero esserci conflitti di interesse". Lo dice in un video postato su Facebook Alessio Villarosa, sottosegretario M5s al Ministero dell'Economia.

Nel faccia a faccia di ieri a quanto si apprende il presidente del Consiglio Giuseppe Conte avrebbe chiesto a Tria un passo indietro di Bugno su Stm e -altra richiesta- di fare il modo che la consigliera del ministro non si occupi più di partecipate

I 5 stelle sono tuttavia decisi a tenere il punto: "nelle prossime ore Bugno deve rinunciare a Stm ma anche al Mef. Se non salta lei, salta il ministro".

Aggiornamento: fonti del Mef spiegano che Claudia Bugno ha deciso di ritirare la disponibilità all'incarico nel board della società italo-francese StMicroelectronics  in quanto designata nel Consiglio dell'Agenzia Spaziale Italiana. 

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