Mercoledì, 3 Marzo 2021

Il governo gialloverde prepara l'assalto al Cnel: "Sarà abolito da un referendum"

Il ministro Fraccaro: "In tanti lo hanno detto, noi lo faremo". Tra gli obiettivi dell'esecutivo anche l'introduzione del referendum propositivo e la riduzione del numero dei Parlamentari

Riccardo Fraccaro

Sarà la volta buona? Nonostante a parole tutti si dicano d’accordo nell’abolirlo, a 60 anni dalla sua istituzione il CNEL è ancora vivo e vegeto. A cancellarlo ci ha provato due anni fa il governo di Matteo Renzi e sappiamo bene com’è andata a finire. La notizia è che stando all’intervista rilasciata all’Huffington Post dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro (M5s), anche il governo gialloverde intende cimentarsi nella “difficile” impresa di sopprimere quest’organo di rilevanza costituzionale che costa ai contribuenti circa 8 milioni di euro l’anno.

Ma che cos’è il CNEL? Il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (Cnel) è un parlamentino di esponenti sindacali, imprenditoriali e sociali istituito dall'art. 99 della Costituzione per fornire consulenza a Governo e Parlamento su questioni economiche e sociali e proporre disegni di legge. Fino al 2011 era composto da 121 membri, poi dimezzati a 64 e oggi ridotti a 24, perché 40 si sono dimessi e non sono stati sostituiti. 

Le critiche al Cnel

Nei suoi 60 anni di vita il Cnel ha prodotto 96 pareri, 350 osservazioni e proposte, 270 rapporti e studi, 90 relazioni, 130 convegni e 14 disegni di legge. Un contributo piuttosto modesto, anche a causa del fatto che il Parlamento non ha mai tenuto in grande considerazione l’operato dell’ente.

Nonostante le critiche il CNEL è sempre rimasto in piedi, ma potrebbe avere vita breve. Il governo giura di volerlo cancellare: "In tanti lo hanno detto, noi lo faremo. Aboliremo il Cnel, e se non saranno Camera e Senato a farlo con i due terzi dei voti, ci sarà un referendum: niente di più bello che restituire la parola ai cittadini" ha detto Fraccaro all’Huffpost, spiegando che la proposta di legge sarà depositata dopo l’estate.  

Il piano del governo

Il ministro ha spiegato che l’errore di Renzi è stato voler inserire l’abolizione del CNEL in un referendum "onnicomprensivo" (l’esecutivo non volle spacchettare il referendum), mentre l’attuale governo chiederà "al Parlamento di esprimersi su una singola proposta di riforma" e nella “proposta di legge si parlerà esclusivamente dell'abolizione del Cnel".

Secondo Fraccaro il CNEL è un ente "inefficace", se "si guarda agli obiettivi per cui era nato: rappresentare le forze sociali anche attraverso lo strumento legislativo. Oggi, per farle un esempio, se le categorie produttive cercano un rapporto con il Governo non lo fanno certo attraverso il Cnel".

"Ridurremo il numero dei Parlamentari"

Ma Fraccaro non ha parlato solo di CNEL. Tra gli obiettivi del nuovo esecutivo in materia costituzionale ci sono anche l'abrogazione del quorum del 50%, la riduzione del numero dei parlamentari e l'introduzione del referendum propositivo, vecchio cavallo di battaglia dei penta stellati.

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