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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Politica Italia

D'Alema: "Da Pd serviva svolta radicale, non ci sono più margini per l'unità"

Massimo D'Alema a margine di un'assemblea pubblica di Mdp a Lecce: "Non mi pare che la recente iniziativa del Partito democratico possa in alcun modo colmare la differenza programmatica e politica"

"Non ci sono più i margini per costruire un'unità del centrosinistra, quella del Pd è stata un'iniziativa debole e tardiva, insufficiente a superare la divergenza di contenuti con MdP", lo ha detto Massimo D'Alema a margine di un'assemblea pubblica di Mdp in corso a Lecce.

"Non mi pare che la recente iniziativa del Partito democratico possa in alcun modo colmare la differenza programmatica e politica che c'è tra noi e loro - ha proseguito l'ex presidente del Consiglio -. Si è trattato di un'iniziativa lodevole, non ho nulla contro Fassino ma le differenze tra noi non consentono queste alleanze, anche perchè noi non riconosciamo la leadership del Pd".

"Risolveremo presto il problema del leader di MdP e lo faremo in modo efficace": Massimo D'Alema ha risposto così alle sollecitazioni dei giornalisti, che a Lecce gli hanno chiesto conto del problema di leadership all'interno del Movimento. Parlando delle elezioni politiche e della possibilità di una candidatura del governatore pugliese, Michele Emiliano, D'Alema ha aggiunto: "Gli consiglio di fare il presidente non mi pare che il suo compito sia quello di tuffarsi nella campagna elettorale. Alla Regione Puglia facciamo parte della maggioranza, se Emiliano scenderà in campo contro di noi, sarà lui che rompera' la maggioranza, non noi".

In una intervista al Corriere della Sera Massimo D'Alema aveva parlato dell'eventuale leadership del presidente del Senato Pietro Grasso come "un valore aggiunto straordinario".

Su Giuliano Pisapia, osserva "non lo so" cosa farà. "Mi pare un uomo tormentato, incerto. Nelle dichiarazioni è stato molto più radicale di me, ha chiesto al Pd netta discontinuità di programmi e di leadership. Ora leggo che Campo progressista sta negoziando con il Pd. Mi aspetto siano coerenti. Discontinuità è una parola forte, non un elenchino di promesse per la prossima legislatura". Pisapia si batte per l`unità a sinistra. "Capisco il suo afflato, ma questo progetto unitario non ha nessuna consistenza politica né programmatica. Sarebbe stato un segnale esaminare seriamente il provvedimento sull`articolo 18 che avevamo proposto; c`è una certa schizofrenia tra il dire e il fare".

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