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Venerdì, 27 Maggio 2022
Politica

Ecco come si elegge il Presidente della Repubblica

Il nuovo capo dello Stato sarà eletto dalle due camere riunite in sede comune. Nei primi tre scrutini è richiesta la maggioranza di due terzi dell'assemblea, 672; dal quarto la maggioranza assoluta, 504

Domani è il gran giorno. La prima chiamata del ‘gran carnival’ della politica si riunirà domani dalle 10 in poi. In ballo l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Camera e Senato, in seduta congiunta, saranno chiamati ad eleggere la prima carica dello Stato. Che già di perso ha un certo peso specifico, per dirla con termini al ribasso. Ma c’è di più: di mezzo c’è il dopo. Al successore di Giorgio Napolitano, infatti, toccherà subito, appena insediatosi, provare a risolvere lo stallo istituzionale: nuovo governo, oppure lo scioglimento delle camere e nuove elezioni.

ELEZIONE – Il dibattito politico si ferma qui. Ma come si elegge il nuovo capo dello Stato? L’elezione ha luogo a scrutinio segreto (articolo 83 della Costituzione). Nei primi tre scrutini è richiesta la maggioranza di due terzi dell'assemblea; (672) dal quarto è sufficiente la maggioranza assoluta dell'assemblea, (504 voti). Per i primi tre giorni di votazione sono previsti due scrutini al giorno. Il che significa che, in assenza di accordi trasversali, il centrosinistra sarà in grado di eleggere da solo il presidente a partire dalla seconda votazione di venerdì. A presiedere le votazioni e gli scrutini sarà la neo presidente di Montecitorio Laura Boldrini: è infatti la presidente della Camera a svolgere le funzioni di presidente del Parlamento riunito in seduta comune.

Al Quirinale può essere eletto ogni cittadino che abbia compiuto 50 anni di età e goda dei diritti civili e politici (art. 84 Cost.). Lo stesso articolo, in pratica, che era sfuggito a Roberta Lombardi, il capogruppo alla Camera del Movimento 5 Stelle. Il presidente della Repubblica, prima di assumere le sue funzioni, presta giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione davanti al Parlamento in seduta comune (art. 91, Cost.). La cerimonia del giuramento avviene solitamente dopo qualche giorno dalla elezione e da quel momento ha inizio il mandato presidenziale. Napolitano ad esempio è stato eletto il 10 maggio 2006, ha giurato e si è insediato il 15 maggio.

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