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Lunedì, 4 Dicembre 2023
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Condono edilizio, Salvini riapre la partita: "Valutare sanatoria su piccole irregolarità"

Le parole del leader della Lega arrivano in un momento particolare per l'esecutivo. Il governo Meloni dovrebbe approvare la settimana prossima la Nota di aggiornamento al documento di economia e finanza (Nadef), il punto di partenza per la legge di bilancio 2024

Torna il condono edilizio. A rilanciare il tema è il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Il leader della Lega pensa a una sanatoria per le piccole irregolarità edilizie. Intervenendo a un convegno di Confedilizia a Piacenza, Salvini ha detto "ci sono centinaia di migliaia di piccole irregolarità architettoniche, edilizie, urbanistiche che stanno intasando gli uffici tecnici di moltissimi Comuni. Non sarebbe più saggio per quelle di piccole entità andare a sanare tutto questo? Lo Stato incassa e i cittadini tornerebbero nella disponibilità piena del loro bene".

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Secondo Salvini "è un ragionamento su cui converrebbe andare con coraggio fino in fondo". Il leader della Lega ha poi parlato della cedolare secca. "Il 'bene case' credo che sia sufficientemente tassato, anzi abbondantemente tassato. Sulla cedolare secca faremo di tutto per estendere questo principio di  semplificazione, più ancora che di incasso da parte dello Stato, perché è una duplice convenienza". E ha aggiunto: "La semplificazione spesso costa zero e quindi rinviare l'acconto su quello che ancora non hai guadagnato mi sembra un atto di civiltà giuridica. L'estensione della cedolare secca è assolutamente utile". 

Non sono mancate le suggestioni al tema degli affitti brevi. "La proprietà privata è sacra" e riguardo alla questione degli affitti brevi "ognuno deve essere libero di decidere come mettere a reddito il proprio immobile. Non penso che sia lo Stato che debba eticamente decidere dei tuoi due o tre appartamenti che cosa ne vuoi fare", ha affermato il ministro durante la 33° edizione del convegno coordinamento legali di Confedilizia. "Se il privato ha un appartamento e vuole metterlo a reddito a breve, a medio o a lungo termine non penso che sia compito dello Stato decidere se lo devi fare a breve a medio o a lungo termine. Siamo in un paese libero", ha concluso, e su questo "siamo in sintonia con l'intero governo". Nel novembre del 2022, il Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha escluso che il governo possa varare nuove forme di condono edilizio, che sarebbero incompatibili con l'impegno assunto dal Consiglio dei Ministri di presentare a breve il Piano Nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici.

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Le parole di Salvini arrivano in un momento particolare per l'esecutivo. Il governo Meloni dovrebbe approvare la settimana prossima la Nota di aggiornamento al documento di economia e finanza (Nadef), il punto di partenza per la legge di bilancio 2024. Tra le priorità per il prossimo anno, risorse finanziarie permettendo, c'è il fisco, con la proroga del taglio del cuneo fiscale per i redditi fino a 35mila euro e la riforma dell'Irpef già tracciata nella legge sulla delega fiscale, approvata in via definitiva dal Parlamento. C'è poi il tema delle tredicesime detassate per i pensionati:  in questa fase, il ragionamento dell'esecutivo verte su un taglio dell'Irpef, dove si ipotizza un'aliquota al 15%. Ma c'è anche il bonus carburante, la conferma di quelli sulle bollette, l'Iva al 5% sul gas, la proroga degli aiuti agli under 36 per l'acquisto della prima casa e una mini sanatoria per i contribuenti che hanno commesso una violazione nell'emissione di scontrini o fatture. Sono queste alcune delle misure contenute nella bozza del Dl Energia, atteso lunedì 25 settembre in Consiglio dei ministri. Insomma, Salvini aggiunge un altro tema per l'indaffarato esecutivo Meloni. 

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