Giovedì, 25 Febbraio 2021
Crisi economica

Allarme consumi: "Nel 2012 chiuderanno 20mila negozi"

Presentato il rapporto sulle economie territoriali e il terziario di Confcommercio. Sangalli: "La prorità è la riforma del fisco"

"La priorità è la riforma del fisco". E' da qui, secondo il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, che bisogna partire "per ripartire". Un intervento, quello di Sangalli, a margine della presentazione del rapporto sulle economie territoriali e il terziario del mercato, puntato "alla semplificazione e alla riduzione della pressione fiscale".

FISCO RECORD - Sangalli ha ricordato che per i contribuenti in regola la pressione ha raggiunto un livello record del 55% che è "insopportabile per famiglie e imprese. Per crescere bisogna puntare sull'economia dei servizi che vale il 40% del Pil e il 43% dell'occupazione per cui chiediamo al Governo una politica in favore dei servizi".

ALLARME CONSUMI - Confermate le stime per il 2013 con i consumi che, sottolinea Confcommercio, scenderanno dello 0,8%. In media dal 2007, prima dello scoppio della crisi, ha detto Mariano Bella, direttore dell'ufficio studi, "i cittadini italiani hanno perso il 9,3% del loro reddito, un numero impressionante perché perdere quasi 10 punti di reddito vuol dire doversi riposizionare sul fronte dei consumi. Nel 2000 gli italiani avevano un reddito superiore di 4.000 euro alla media europea che si sono ridotti oggi ad appena 400 euro". Riviste al ribasso anche le stime sugli investimenti (da -5,7 a -6,5%) ed esportazioni (da +2,3% a +0,5%).


PREVISIONI -  "Nel 2012 ci saranno oltre 20 mila chiusure di negozi e forse la stima potrebbe essere anche ottimistica". Lo ha affermato il direttore dell'ufficio studi di Confcommercio, Mariano Bella, nel corso della presentazione del Rapporto sulle economie territoriali e il terziario di mercato.

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