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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Politica

Confindustria: "Tagliare i costi della Camera per risparmiare un miliardo"

In Italia la spesa per ciascun deputato è 9,8 volte Pil pro-capite contro, ad esempio, il 6,6 nel Regno Unito. Per risparmiare un miliardo "basterebbe" tagliare del 30% l'indennità dei parlamentari

Si può, si potrebbe risparmiare fino a un miliardo di euro solo tagliando i costi della Camera. E non sarebbe una cattiveria gratuita visto che in Italia la spesa per ciascun deputato è 9,8 volte il Pil pro-capite contro 6,6 nel Regno Unito. E' quanto ha sottolineato Confindustria nella nota del proprio nostro Centro Studi "Meno burocrazia per rilanciare la crescita".

LE VOCI DA TAGLIARE - Si può risparmiare fino a 1 miliardo riducendo del 30% l'indennità dei parlamentari, ridimensionandone il numero, riformando le loro pensioni e abolendo i contributi ai gruppi parlamentari, i rimborsi elettorali e le spese di trasporto ma mantenendo la diaria (rimborso spese per l'esercizio del mandato parlamentare), oppure eliminandola e introducendo un tetto massimo alle spese rimborsabili.

SPENDING REVIEW NECESSARIA - "E' poi fondamentale - spiega viale dell'Astronomina - intervenire sulla macchina amministrativa e in questa direzione si muove il progetto di spendig review presentato dal Commissario Carlo Cottarelli. Occorre ridurre sensibilmente il numero delle amministrazioni in base al principio dell'unicità delle funzioni: abolire le Province, istituire le città metropolitane (senza farle proliferare come sta accadendo ora: dalle 10 originarie si è già arrivati a 18), riorganizzare l'amministrazione periferica dello Stato, aumentare la soglia dimensionale dei piccoli Comuni (elevandola almeno a 5.000 abitanti)".

RIFORMARE LA BUROCRAZIA - "Una seria riforma della burocrazia - ha sottolineato Confindustria - non può che partire dalla testa che impartisce le direttive alla stessa pubblica amministrazione, ossia deve cominciare con l'abbattimento dei costi della politica, considerato che i parlamentari italiani sono, in base alla dimensione dell'indennità in rapporto al Pil pro-capite, di gran lunga i più pagati d'Europa".

IL BILANCIO - "I costi della politica, intesa come organi legislativi ed elettivi, hanno toccato complessivamente i 2,5 miliardi di euro nel 2012 e, come per la pubblica amministrazione in genere, i rimedi stanno nel taglio netto dei costi e nella riorganizzazione delle procedure".

LE "ALTRE" VOCI - "I costi della politica, secondo viale dell'Astronomia, non si esauriscono con la remunerazione dei rappresentanti parlamentari e con il costo di funzionamento delle due Camere, ma ricomprendono anche tutte le altre istituzioni elettive (Comuni, Regioni, dando per abolite le Province) nonché quelle attività improprie svolte da una moltitudine di società partecipate dalla pubblica amministrazione (sono più di 7.700 e costano, in termini di ripiano delle perdite, circa 22 miliardi)".

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