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Martedì, 16 Aprile 2024
Diritti

Congedo mestruale anche in Italia per studentesse e lavoratrici (forse)

La proposta di legge è stata depositata da Alleanza Verdi e Sinistra e attende di essere assegnata alla commissione. Un primo passo per un provvedimento che altri Paesi hanno già adottato. Chi interessa e cosa si propone

Fino a due giorni di congedo mestruale da scuola o dal posto di lavoro per le studentesse e le lavoratrici che soffrono di dismenorrea o mestruazioni dolorose. E distribuzione gratuita dei contraccettivi ormonali nelle farmacie dietro presentazione di prescrizione medica. Questa la proposta di Alleanza Verdi e Sinistra, con un testo a prima firma della deputata Elisabetta Piccolotti, sottoscritto da tutto il gruppo parlamentare alla Camera. La proposta di legge è stata depositata e attende di essere assegnata alla commissione di merito.

Cosa è la dismenorrea

Con il termine dismenorrea si intende la comparsa di dolore in concomitanza con la mestruazione. Non è il "normale" dolore avvertito da un gran numero di donne nel corso delle mestruazioni, necessita di cure e spesso si associa a una limitazione delle normali attività.

Si parla di dismenorrea primaria quando non è associata a una patologia (90% dei casi circa) e di dismenorrea secondaria quando si manifesta in conseguenza di una condizione medica (infiammazione pelvica, endometriosi, malformazioni, cisti ovariche.). 

I sintomi mestruali variano da donna a donna, e si possono associare a:                    

  • dolore, che può irradiarsi anche alla schiena e all’interno coscia;
  • spasmi o crampi al basso ventre;
  • sbalzi d’umore;
  • stanchezza;
  • diarrea e vomito;
  • capogiri e svenimenti.

La proposta di legge sul congedo mestruale

La proposta di legge sul congedo mestruale si compone di soli tre articoli. L'articolo 1 prevede l'istituzione del congedo mestruale scolastico, che consiste nel riconoscere fino a due giorni al mese di assenze giustificate per le studentesse che soffrono di dismennorea, in deroga al vincolo di frequenza di almeno i tre quarti dell'orario annuale previsto dalla legge nazionale. Queste assenze, quindi, non incideranno sul monte ore massimo di quelle consentite per considerare valido l'anno scolastico e ammettere le studentesse agli scrutini. Per usufruire del congedo le studentesse dovranno presentare un certificato medico all'inizio dell'anno scolastico e servirà comunque la presentazione di una giustificazione dei genitori, in caso di minorenne, o della studentessa stessa.

L'articolo 2 istituisce il congedo mestruale lavorativo. La donna che soffre di mestruazioni dolorose, che dovranno comunque essere certificate da un medico, ha diritto a un congedo per un massimo di due giorni al mese. Per tale diritto, è dovuta un'indennità pari al 100 per cento della retribuzione giornaliera e i giorni di congedo non possono essere equiparati ad altre cause di assenza dal lavoro, a partire dalla malattia: nessuna assimilazione tra i due istituti sia dal punto di vista retributivo che contributivo. Il diritto di cui alla presente proposta di legge si applica alle lavoratrici con contratti di lavoro subordinato o parasubordinato, a tempo pieno o parziale, a tempo indeterminato, determinato ovvero a progetto.

L'articolo 3 prevede che i contraccettivi ormonali siano inseriti nei livelli essenziali di assistenza e che il Ministro della salute adotti apposite linee guida per la loro distribuzione gratuita nelle farmacie, previa prescrizione su ricetta medica.

A illustrare alla stampa la proposta di legge depositata alla Camera sono state Elisabetta Piccolotti, la capogruppo Avs Luana Zanella e le deputate Francesca Ghirra e Eleonora Evi che hanno rivolto un appello non solo alle colleghe e ai colleghi degli altri gruppi ma anche alla premier Giorgia Meloni per sostenerne l'iter in Parlamento. "È un pò paradossale - dice Piccolotti - che quando si presentano queste leggi la risposta sia sempre che serve altro, che ci sono cose più importanti, che non è la priorità. Invece per molte donne questa è una tra le tante priorità. Con una battuta dico che se gli uomini avessero il ciclo mestruale avremmo già da tempo questa legge perché gli uomini hanno da sempre ottenuto i loro diritti. Chiederemo direttamente alla presidente del Consiglio - continua l'esponente dei Verdi e Sinistra - che è la prima presidente donna del Paese di sostenerla. Nella prima legge finanziaria del suo Governo non abbiamo visto alcun provvedimento che prendesse la parte delle questioni femminili o dei diritti delle donne. Ci chiediamo ora se la presidente, che parla di 'tesoretti' e risparmi che potrebbero arrivare per le questioni sociali, non pensi se sia il caso di riconoscere maggiori diritti alle donne che nei luoghi di lavoro contribuiscono alla produttività. Molti studi dicono che la produttività aumenta fino all'8-9 per cento quando c'è almeno il 40 per cento di lavoratrici donne, quindi maggiore benessere porta anche maggiore produttività".

Il congedo mestruale all'estero esiste già

Si tratta del primo step che potrebbe portare anche l'Italia ad avere una legge sul tema. Altrove è già realtà. Giovedì 16 febbraio il Parlamento spagnolo ha approvato la legge che concede il congedo mestruale sovvenzionato dallo Stato, con certificato medico, per chi soffre di mestruazioni dolorose.
In Vietnam, Corea del Sud, Taiwan, Cina e Giappone, le donne hanno già il diritto di un congedo dal lavoro durante i giorni di ciclo mestruale.

Il congedo mestruale oggi nelle scuole e nelle aziende 

A fare da apripista in Italia su questo tema sono state le scuole. Ha iniziato il liceo Nervi-Severini di Ravenna. Secondo il regolamento approvato dall'istituto, le studentesse con dismenorrea certificata avranno la "possibilità di produrre un solo certificato medico l'anno al fine di vedersi riconoscere sino a due giorni al mese come deroghe al vincolo di frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato, assenze che pertanto non incidono sul monte ore massimo di quelle consentite ai fini della validità dell'anno scolastico, ferma restando la necessità della presentazione della giustificazione dei genitori (o delle studentesse maggiorenni), mediante libretto web". 

Poi è stata la volta del liceo Fardella-Ximenes di Trapani e del classico Maurolico di Messina. Nel Lazio il primo a dare questa possibilità alle allieve è stato il liceo Pilo Albertelli di Roma. Richiesta analoga è però stata avanzata dagli studenti un po' in tutta Italia.

In assenza di una legge, l'azienda di spedizioni veneta Ormesani ha deciso autonomamente di introdurre il congedo mestruale nel proprio welfare. Da settembre 2022 è garantito, per le loro dipendenti, un giorno al mese di assenza retribuito al 100%, senza la necessità di un'autorizzazione o di un certificato medico. L'idea è arrivata grazie a un'altra azienda, la Traininpink, che ha introdotto per prima in Italia il congedo mestruale per le proprie dipendenti.

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