Lunedì, 26 Luglio 2021
Politica Italia

Nasce la nuova Lega, tra salviniani col tricolore e nostalgici della Padania

Va in pensione la vecchia Lega Nord sempre più simile ad una fondazione storica. Con il nuovo statuto prende corpo il piano del partito nazionale di Salvini, lasciando a Bossi il ruolo di garante e la carica vitalizia di presidente federale del Carroccio

Un congresso-lampo per il via libera al nuovo statuto della Lega Nord: Salvini, forte del consenso nel paese, non avrà grossi problemi a convincere i 500 delegati a ridurre all'osso il vecchio partito che - pur riservando una carica vitalizia ad Umberto Bossi - finirà per affrancare la Lega dal suo passato dedito all'indipendenza della Padania. 

Gli ex nordisti nostalgici, 20-30 delegati che dicono no alla svolta di Salvini non saranno al congresso milanese. "Non partecipiamo a un congresso dove non abbiamo diritto di parola", ha detto Gianni Fava, ultimo competitor di Salvini alle primarie del 2017. Il dado comunque è tratto: il tredicesimo congresso della Lega nord, con ogni probabilità sarà anche l'ultimo.

Salvini "chiude" la vecchia Lega: ecco il nuovo partito nazionale

Va in pensione la vecchia formazione che rappresenta l'ultimo feudo della prima repubblica nel parlamento che ha inaugurato la "terza repubblica". La Lega fondata nel '91 da Umberto Bossi, cambia pelle, iniziando a somigliare di più a una fondazione 'storica'.

Salvini sventola il tricolore, guarda alle regioni del Sud e porta il vecchio partito verso una strada segnata. Da domenica infatti i tesserati della vecchia Lega Nord potranno traslocare nella 'Lega di Salvini premier'.

Si tratta di un finale di stagione annunciato e resta il colpo d'occhio di una storia lunga 35 anni.

  • Era il 12 aprile del 1984 quando Umberto Bossi, insieme a quella che diventerà sua moglie, l'allora maestra elementare Manuela Marrone, si recavano dal notaio Bellorini di Varese per registrare l'associazione 'Lega Lombarda Autonomista' che poi si unirà alla Liga Veneta e alla Lega Piemont, creando la Lega Nord. Appena tre anni dopo alle elezioni del 1987 Bossi viene eletto in Senato e la Lega il quarto partito della Repubblica.
  • Nel febbraio del 1991 durante il primo congresso nordista fu messo nero su bianco l'obiettivo unico dell'indipendenza padana, benedetta da Gianfanco Miglio. I nemici del Senatùr erano Ciriaco De Mita e i falsi invalidi campani o Bettino Craxi, che da lì a poco si sarebbe rifugiato ad Hammamet, lo slogan era 'lontani da Roma e vicini all'Europa". 
  • Nel 1994 nel pieno del ciclone Mani Pulite Bossi si allea con Silvio Berlusconi, appena sceso in campo. Per il Carroccio l'8,4% dei voti valgono 180 parlamentari e 5 ministri al governo. Ma su pensioni e federalismo si rompe l'asse con il Cavaliere. Con il patto delle sardine (sì, corsi e ricorsi storici, ndr) Bossi fa nascere insieme a D'Alema e Buttiglione il governo tecnico guidato da Lamberto Dini. Il centrosinistra al governo approva la riforma del titolo V della Costituzione modificando il regionalismo italiano e la Lega punta dritto alla secessione. Bossi torna al governo insieme con Berlusconi e la Casa delle Libertà ma il progetto di devolution che ha curato come ministro viene bloccato da un referendum nel 2006. Il terzo governo Berlusconi termina con lo scontro tra il Cavaliere e Fini mentre la Lega viene squassata dai primi problemi giudiziari con la tesoreria Belsito.
  • È il 2012 e Bossi deve dimettersi. È Maroni a prendersi un partito in caduta libera verso il 4%. Poi inizia l'era Salvini con l'esponente dei comunisti padani che ottiene l'81% alle primarie del 7 dicembre 2013. In 6 anni la Lega arriva ad ottenere il consenso di un italiano su tre, ma tutto è cambiato.

Lega, il congresso e il nuovo statuto

Oggi con il nuovo statuto la Lega di Matteo Salvini sceglie la linea sovranista. Umberto Bossi resterà presidente federale a vita e garante dell'unità, ma di fatto con poteri più limitati. Come si legge nel testo statutario "al socio Umberto Bossi" viene riconosciuto il ruolo di "padre fondatore della Lega Nord e viene nominato Presidente Federale a vita, salvo rinuncia".

"Il Presidente Federale è garante dell'unità della Lega Nord. È membro di diritto del Consiglio Federale e del Comitato Disciplinare e di Garanzia".

Lega, la Padania eliminata dallo Statuto

Per il fondatore della Lega Nord, decadono però alcune funzioni, rispetto allo statuto precedente, quello del 2015, dove si leggeva, tra l'altro, che Bossi "è garante dell'unità della Lega Nord e promuove, con ogni idoneo mezzo, l'identità padana in collegamento con il Parlamento della Padania e di intesa con il Consiglio Federale", passaggio ora eliminato.

Arrivano anche altre modifiche che non passano inosservate, come il passaggio dalla maggioranza qualificata a quella semplice per la votazione in consiglio federale per sciogliere la Lega Nord.

Tra le novità, quelle sul simbolo, che resta Alberto Da Giussano, secondo l'iconografia tradizionale dei lumbard, ma che sarà possibile vedere in cima alle liste di altre formazioni, a cominciare dal partito di Salvini, la Lega per Salvini premier.

Vale a dire che anche la "nuova Lega" potrà adottare in toto Alberto Da Giussano, con la scritta 'Padania' e 'Lega Nord', modificando quello attuale che è costituito da un rettangolo di colore blu in cui campeggia la scritta 'Lega per Salvini Premier' in bianco, circondata da una sottile cornice sempre di colore bianco.

Viene inoltre dimezzato l'organigramma del partito e non trova più posto la 'segreteria politica federale'.

Lega, si allunga la "vita" del segretario

Il segretario della Lega Nord da nuovo statuto resterà in carica 5 anni e non più solo 3, inoltre potrà nominare (o revocare) fino a tre vice tra i militanti da più di 10 anni. 

Un partito più verticistico da cui sparise la "segreteria politica federale", ma che al tempo stesso non sarà più responsabile dei  "finanziamenti pubblici e rimborsi elettorali". Una pena in meno, visto le vicissitudini del recente passato.

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