Giovedì, 23 Settembre 2021
Politica Brindisi

Brindisi, arrestato per corruzione: si è dimesso il sindaco Mimmo Consales

Consales era stato eletto a maggio del 2012 con il centrosinistra, ma a novembre del 2013 si è autosospeso dal Pd

Si è dimesso il sindaco di Brindisi Mimmo Consales, agli arresti domiciliari da sabato con l'accusa di corruzione per una presunta tangente di trentamila euro nel settore dei rifiuti.

Il primo cittadino ha così anticipato i consiglieri comunali che, in mattinata, hanno formalizzato le dimissioni di massa. Il consiglio è stato quindi sciolto e la città tornerà al voto a giugno. Le dimissioni di massa in consiglio comunale sono state annunciate poco dopo l'arresto di Consales. Ventotto consiglieri di Brindisi su trentadue, inclusi quelli del Pd, hanno risposto all'appello del governatore della Puglia e segretario regionale del partito, Michele Emiliano, e hanno formalizzato davanti a un notaio la decisione di lasciare la carica.

L'ARRESTO - Il sindaco di Brindisi Consales, un imprenditore e un commercialista, sono stati arrestati dalla polizia nell'ambito di un'indagine relativa alla gestione dei rifiuti. Nei confronti del primo cittadino e del commercialista sono stati disposti gli arresti domiciliari, mentre per l'imprenditore il gip ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Sono accusati, in concorso, di abuso d'ufficio, corruzione, concussione e truffa. Consales era stato eletto a maggio del 2012 con il centrosinistra, ma a novembre del 2013 si è autosospeso dal Pd in seguito ad un'indagine sull'affidamento del servizio di comunicazione istituzionale e della rassegna stampa.

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