Giovedì, 4 Marzo 2021
Le consultazioni

Consultazioni, Fico dopo il primo round: ''Disponibili a un confronto''

Il presidente della Camera ha parlato alla stampa dopo il primo giro di incontri: ''Ci sarà un confronto sui temi e sul programma''

Roberto Fico (Foto Ansa)

Dopo due giorni si conclude il primo giro di consultazioni di Roberto Fico, dopo il mandato esplorativo affidatogli dal Capo dello Stato. Gli incontri del weekend sono serviti per 'sondare il terreno', ma già da domani il presidente della Camera proseguirà il dialogo, come confermato in conferenza stampa: ''È emersa la disponibilità comune delle forze politiche a un confronto sul programma e sui temi" per arrivare a "una sintesi. Per questo ho promosso l'avvio di un confronto nella mattinata di domani qui a Montecitorio".

Fico intende proseguire il lavoro in vista del suo ritorno al Quirinale, entro e non oltre la giornata di martedì con un responso chiaro da affidare al Capo dello Stato, Sergio Mattarella. Il piano sembra quello di tornare ad incontrare le forze di maggioranza per sondare se c'è convergenza sul programma, punto di partenza imprescindibile per rimettere insieme i cocci e ripartire. In questo senso saranno fondamentali gli incontri di domattina quando il presidente della Camera dovrebbe vedere i maggiori azionisti della maggioranza. 

Intanto il M5S ha fissato tutta una serie di riunioni con i membri delle varie commissioni parlamentari così da tracciare una serie di punti focali, temi irrinunciabili per un nuovo patto di maggioranza

Crisi di governo, la nota del Quirinale

Premier Conte in silenzio dal giorno delle dimissioni dopo la crisi di governo. per questo l'Ufficio stampa di Palazzo Chigi precisa che "le ricostruzioni riportate dai quotidiani in questi giorni sul Presidente del Consiglio, non ultime quelle apparse questa mattina, sono destituite di ogni fondamento e veridicità". "Spiace in particolare - si legge nella nota - continuare a leggere, soprattutto da parte di chi abitualmente segue più da vicino il presidente del Consiglio, virgolettati mai pronunciati e fantasiosi retroscena, nonostante dallo scorso 26 gennaio, giorno in cui il presidente del Consiglio ha rassegnato le dimissioni nelle mani del Capo dello Stato, il presidente Conte e l’intera comunicazione di Palazzo Chigi non abbiano mai rilasciato dichiarazioni o fatto trapelare informazioni che rispecchiassero in alcun modo il pensiero del Presidente, con l’unica eccezione di una dichiarazione riportata sul proprio canale Facebook del 26 gennaio".

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