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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Politica

Governo politico o voto: la crisi va di fretta, "solo una settimana" per la trattativa Pd-M5s

Dopo la giornata campale di ieri e le dimissioni di Giuseppe Conte, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella pare avere le idee molto chiare: governo politico in grado di reggere fino al termine della legislatura, oppure immediato ritorno alle urne

I tempi lunghi post elezioni politiche dell'anno scorso sono un ricordo. Un ricordo lontano. Dopo la giornata campale di ieri, e le dimissioni di Giuseppe Conte, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella pare avere le idee molto chiare: governo politico in grado di reggere fino al termine della legislatura, o voto. Dopo il 4 marzo 2018 ci vollero 90 giorni per mettere in piedi il governo Lega-Movimento 5 stelle, dopo infinite trattative. Stavolta non andrà così. 

Consultazioni oggi e domani, i tempi sono molto stretti

Ieri Mattarella ha "preso atto" delle dimissioni, non si riserva neanche di decidere e invita al disbrigo degli affari correnti evitando persino l’espressione del "governo in carica". Consultazioni oggi e domani, calendario serratissimo. L'unica eventualità per la quale il Colle potrebbe concedere più tempo sarebbe una chiara e pubblica intenzione di impegnarsi in un nuovo governo politico e in una nuova maggioranza. E i numeri in parlamento dicono che ciò potrebbe accadere solo se Partito democratico e Movimento 5 stelle espliciteranno la richiesta di un tentativo di governo insieme. Governo politico, senza altre formule di più ridotta prospettiva come governo "di scopo" o "istituzionale".

Una crisi trascinata per settimane non è un'opzione sul tavolo: rischierebbe di far scivolare il Paese nell’incertezza e nell'autunno ci sono appuntamenti economici decisivi. Mattarella si attende da Zingaretti, Di Maio e Salvini -attesi domani al Colle per le consultazioni - parole chiare. Se già domani non emergeranno piani relativamente chiari di una nuova maggioranza, l'unica strada è lo scioglimento delle Camere e poi le elezioni, che in tal caso dovrebbero essere gestite da un governo a tempo, "di garanzia elettorale" come si suol dire, quindi senza Salvini al Viminale.

Pd cauto, Marcucci: "Le elezioni non ci spaventano"

L'ipotesi di un governo-ponte "è un'opzione inutile e poco credibile". L'accordo tra M5s e Pd "dovrà essere discusso seriamente per un governo che duri". Lo dice Andrea Marcucci, capogruppo del Pd al Senato e fedelissimo di Matteo Renzi, in un'intervista a La Stampa in cui spiega che "non possiamo fare sconti" al precedente governo e dunque serivrà "una forte discontinuita' di persone e programmi". Insomma, "se ci sono le condizioni per un'accordo, dobbiamo tentarlo nell'interesse del Paese". Altrimenti "le elezioni non ci spaventano".

Discontinuità a partire dalla riforma costituzionale che taglia i parlamentari: "Così com'è non va bene. Se ci sarà un accordo, sarà complesso e gestito dal nostro segretario". Altro capitolo assai delicato è quello della manovra 2020. "Sarà molto difficle a causa degli errori del precedente governo, ma non farla significa mettere in difficoltà l'economia e i consumi. Chi ha responsabilità pubbliche deve farsene carico".

"Io non metto veti, metto un veto su me stesso. Se c'è una persona che nel governo non deve entrare sono io. Non do alcuna disponibilità, non ho nessuna ambizione". Lo ha detto il senatore del Pd, Matteo Renzi, ospite a Radio Anch'io su Radio Raiuno, smentendo nuovamente le voci di una sua partecipazione diretta al prossimo esecutivo.

M5s compatto: "Tutti con Di Maio"

Trapela cautela anche da fonti pentastellate. "Quanto riportato oggi da alcuni organi di stampa è totalmente falso. Il Vicepresidente Luigi Di Maio non ha mai chiamato alcun leader politico. I contenuti delle stesse conversazioni attribuiti al vicepresidente sono pertanto falsi. Al contrario, sono invece numerose le sollecitazioni che il M5s riceve in queste ore da più parti...". Così in una nota il M5s.

''Sono ore molto importanti per il futuro del nostro Paese. Il MoVimento 5 Stelle si affiderà alla volontà del presidente Sergio Mattarella che segnerà la strada da seguire dopo che Matteo Salvini ha aperto un'assurda crisi di governo in pieno agosto. Il MoVimento è unito e compatto intorno al capo politico Luigi Di Maio. Siamo un monolite. E adesso siamo concentrati sulle consultazioni'' commentano Francesco D'Uva e Stefano Patuanelli, capigruppo M5S di Camera e Senato, considerati da sempre "vicini" a Di Maio.

Crisi di governo, Mattarella aspetterà Pd e M5s "fino a lunedì"

Oggi il Corriere della Sera lancia l'ipotesi di un "mandato esplorativo a Fico" per verificare la possibilità di una maggioranza M5s-Pd. E' un'ipotesi credibile, una delle tante. Secondo Repubblica un nome di un possibile nuovo premier ancora non c'è, Mattarella lo attenderebbe da Pd e M5s "entro  lunedì". La trattativa tra M5s e Pd ha poco tempo per decollare.

Crisi di governo, il calendario delle consultazioni

Con la formalizzazione della crisi spetterà al capo dello Stato la convocazione delle consultazioni che inizieranno con l'ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e i presidenti di Senato e Camera. Solo successivamente, verranno prese in esame le proposte dei partiti quando al Colle sfileranno via via tutti i gruppi parlamentari a partire da giovedì 22 agosto.

  • Consultazioni Mercoledì 21 agosto 2019
  1. il presidente emerito della repubblica, senatore Giorgio Napolitano, non trovandosi a Roma, verrà sentito telefonicamente.
  2. ore 16.45 - presidente del Senato: sen. avv. Maria Elisabetta Alberti Casellati
  3. ore 16.45 - presidente della Camera dei deputati: on. dott. Roberto Fico
  4. ore 17.30 - gruppo parlamentare “per le autonomie (svp-patt,uv)” del Senato della Repubblica
  5. ore 18.00-  gruppo parlamentare misto del Senato della Repubblica
  6. ore 18.30 - gruppo parlamentare misto della Camera dei Deputati
  7. ore 19.00 - gruppo parlamentare "liberi e uguali" della Camera dei Deputati
  • Consultazioni Giovedì 22 agosto 2019
  1. ore 10.00 - gruppi parlamentari "Fratelli d’Italia"
  2. ore 11.00 - gruppi parlamentari "Partito Democratico"
  3. ore 12.00 - gruppi parlamentari "Forza Italia" – berlusconi presidente".
  4. ore 16.00 - gruppi parlamentari "Lega-salvini premier"
  5. ore 17.00 - gruppi parlamentari "Movimento 5 stelle"

Governo, tutto nelle mani di Mattarella (ma già ci sono i nomi del nuovo governo)

conte mattarella dimissioni ansa-2

Conte da Mattarella per rimettere il mandato - ANSA/PAOLO GIANDOTTI 

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