rotate-mobile
Sabato, 24 Febbraio 2024
L'Italia verso le elezioni / Italia

Dal "consultellum" al "legalicum", il dizionario dell'Italia verso il voto

Il dizionario della politica maschera con i latinismi il pasticcio di una legge elettorale uscita più volte riformata dal Parlamento e che dal 2014 subisce la censura, se non proprio la riscrittura, per il mancato rispetto della Costituzione: ecco perchè

L'Italicum prima della riforma

renzi-tasse-2

L’Italicum prevedeva che, qualora nessuna lista avesse raggiunto la soglia del 40 per cento, si sarebbe svolto un turno di ballottaggio tra le due liste che ottenevano il maggior numero di voti. Sarebbero stati quindi attribuiti 340 seggi alla lista che risultava vincitrice dopo il ballottaggio. Di tale previsione è stata dichiarata l'illeggitimità costituzionale dalla Corte con la sentenza del 25 gennaio 2017.

I giudici costituzionali hanno riscritto parte dell'Italicum, la legge elettorale con cui Matteo Renzi voleva andare alle elezioni. Una legge pensata solo per la Camera dando per riformato il Senato con la riforma costituzionale che avrebbe dovuto abolire il bicameralismo perfetto, ed invece bocciata dalla maggioranza degli italiani.

Le maggiori critiche, oltre al "ballottaggio" cancellato poi dalla Corte, riguarda il premio di maggioranza "troppo alto" e che non garantirebbe l’indipendenza del potere legislativo dal potere esecutivo e un’adeguata rappresentatività dell’opposizione. La Consulta che ha giudicato incostituzionale il ballottaggio che avrebbe consentito anche ad un partito che ottiene il 20 per cento dei voti al primo turno di ottenere la maggioranza assoluta dei seggi, ha anche modificato il comma sui capilista bloccati riguardo la possibilità di scegliere il collegio di elezione.

Questa la restate parte della legge approvata dal Parlamento a maggio 2015 e che la Suprema Corte non ha ritenuto di dover modificare. Si tratta di un sistema proporzionale con premio di maggioranza che assegna 340 seggi su 630 alla lista che guadagna almeno il 40% dei voti: lo sbarramento per i partiti è al 3% e non sono previste coalizioni o apparentamenti.

NUOVA SCHEDA ELETTORALE. La riforma introduce una nuova scheda elettorale: ogni casella sarà composta dal contrassegno del partito al centro, a sinistra il nome e il cognome del capolista mentre a destra due righe per le preferenze.

CENTO COLLEGI PLURINOMINALI. Le liste dei candidati sono presentate in 20 circoscrizioni elettorali suddivise nell'insieme in 100 collegi plurinominali, fatti salvi i collegi uninominali nelle circoscrizioni Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige, per le quali verranno reintrodotti i collegi uninominali;

ELETTI ALL'ESTERO. I dodici deputati eletti nella circoscrizione estero sono eletti con lo stesso sistema attualmente vigente: il disegno di legge non interviene su questo punto.

PREMIO DI MAGGIORANZA. Sono attribuiti 340 seggi alla lista che ottiene, su base nazionale, almeno il 40 per cento dei voti validi.

SOGLIA DI SBARRAMENTO. Accedono alla ripartizione dei seggi le liste che ottengono, su base nazionale, almeno il tre per cento dei voti validi.

PARITA' DI GENERE. In ciascuna lista i candidati sono presentati in ordine alternato per sesso, i capolista dello stesso sesso non eccedono il sessanta per cento del totale in ogni circoscrizione, nessuno può essere candidato, in più collegi, neppure di altra circoscrizione, salvo i capolista nel limite di dieci collegi. L'elettore può esprimere fino a due preferenze, per candidati di sesso diverso tra quelli che non sono capolista.

VOTO STUDENTI ERASMUS. La legge dà la possibilità agli elettori temporaneamente all'estero (in particolare gli studenti Erasmus e i militari impegnati nelle missioni) di votare per corrispondenza nella Circoscrizione estero.

COLLEGI ELETTORALI. I collegi elettorali sono determinati con decreto legislativo da emanare entro cinque mesi e secondo i principi e i criteri direttivi stabiliti dall'Italicum. NORMA ANTI-FLIPPER. La norma prevede un meccanismo di ripartizione dei seggi eccedentari che tutela anche le liste minori. Nel testo approvato la lista che ha raccolto più voti (eccedentari) cede il seggio a quella più piccola dove questa ha raccolto più consensi.

STATUTO OBBLIGATORIO. Per presentare la propria lista alle elezioni sarà necessario depositare anche uno Statuto.

CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA. La nuova legge elettorale entra in vigore a decorrere dal primo luglio 2016.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dal "consultellum" al "legalicum", il dizionario dell'Italia verso il voto

Today è in caricamento