Giovedì, 25 Febbraio 2021
L'opinione di Alessandro D'Amato

L'opinione di Alessandro D'Amato

A cura di Alessandro D'Amato

Se Conte vieta anche la cena di Natale e il veglione di Capodanno

Foto copertina da: Osservatore Italia

"Mi chiedono se sono ottimista. Non sto pensando a veglioni, cene natalizie, cenoni, balli. Bisogna rispettare le regole. Se ci arriviamo in serenità, anche la fiducia nei consumi non sarà depressa e potremo vedere i benefici economici": ieri il presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante la conferenza stampa in cui ha illustrato il Dpcm 3 novembre - che entrerà in vigore a partire dal 6 - ha accennato soltanto en passant alla questione del Natale con il lockdown su cui avevano dibattuto il mese scorso alcuni autorevoli esponenti della comunità scientifica. 

Il premier non è stato definitivo, ovvero non ha letteralmente detto che verranno vietati cene natalizie e veglioni di Capodanno, quindi sarà impossibile per l'opposizione e per gli editorialisti boomer di alcuni giornali farlo passare per il Grinch. È stato invece ancora una volta tremendamente realistico, perché dopo troppi tentennamenti ha avuto il coraggio di dire quello che pensano tutti gli scienziati in Italia. Ovvero che senza misure restrittive (il lockdown "soft" all'italiana) sarà impossibile fermare la circolazione del coronavirus. 

E se i dati oggi ci dicono che dovevamo chiudere una settimana fa, finalmente il governo ha preso il coraggio a due mani per fare quello che le regioni non avevano intenzione di fare per paura di essere criticate dai propri cittadini. In quello che all'opinione pubblica è sembrato uno scaricabarile, anche il governo ha pesantemente sottovalutato la situazione scegliendo di agire soltanto all'ultimo minuto utile. 

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I presidenti di Regione invece da giorni continuano a combattere una guerra egoista in nome della popolarità dei sondaggi, aggiungendosi così alla lista degli irresponsabili insieme a quelli che vogliono far fuori Conte in nome dell'emergenza. Anche per loro vale quanto detto all'epoca: la situazione è disperata, ma non seria. Se Conte davvero vieterà alla fine Natale e Capodanno sarà perché non c'è alternativa. Ovvero perché le restrizioni non sono bastate o non sono state rispettate. Quando la tempesta sarà passata bisognerà ragionare su quale sia il migliore dei premier possibili, come si direbbe nel Candido di Voltaire. Per ora bisogna soltanto attendere e sperare che la carneficina del coronavirus passi. 

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