Sabato, 27 Febbraio 2021
L'avvocato del popolo

Conte più "povero" di un milione: il reddito del premier cala a 158mila euro

I guadagni dell'attuale presidente del Consiglio, al suo secondo mandato dopo l'esperienza gialloverde, hanno subìto un netto calo. Ma c'è un motivo preciso

Tra l'emergenza coronavirus e le continue fibrillazioni nella maggioranza che rischiano di portare a una crisi di governo, il 2020 si conferma annus horribilis per Giuseppe Conte anche per il suo portafoglio. Da quando "l'avvocato del popolo" si è insediato a palazzo Chigi, il primo giugno 2018, il suo reddito complessivo si è ridotto. Spulciando le dichiarazioni dei redditi di tre anni, compresa l'ultima, quella dell'anno scorso pubblicata online, si scopre che i guadagni dell'attuale presidente del Consiglio, al suo secondo mandato dopo l'esperienza gialloverde, hanno subìto un netto calo. Se nel 2018, infatti, Conte dichiarava al fisco un imponibile di 370mila 314 euro che nel 2019 era balzato a un milione 155mila 229 euro, nel 2020 le entrate sono fortemente diminuite, attestandosi a 158mila 474 euro, quindi circa un milione di euro in meno rispetto all'anno precedente.

Conte più "povero" di un milione: perché il reddito del premier cala a 158mila euro

Documento alla mano, non è intervenuta "nessuna variazione della situazione patrimoniale" di Conte rispetto all'ultima dichiarazione presentata. Questo significa che l'attuale capo del governo giallorosso conserva la proprietà di un fabbricato a Roma e di una vecchia Jaguar XJ6, immatricolata nel '96, un'auto di lusso acquistata molto prima dell'inizio della sua carriere istituzionale, con un valore di mercato che oscilla tra i 5 e i 10mila euro a seconda delle condizioni e degli optional.

Nel dettaglio, prima del suo ingresso in politica, come professore universitario e avvocato civilista Conte (come riportato nella dichiarazione dei redditi del 2018 e in riferimento al periodo d'imposta 2017), denunciava al Fisco 380mila euro. Secondo la dichiarazione successiva, quella del 2019 relativa quindi al 2018, anno in cui è diventato premier, il reddito complessivo è salito a un milione 155mila 229 euro. Un aumento consistente dell'imponibile, dovuto (secondo quanto precisato a suo tempo da fonti governative) al fatto che Conte, appena nominato presidente del Consiglio, ha dovuto chiudere tutti gli incarichi pendenti fatturando così in un solo anno importi che altrimenti sarebbero stati diluiti nel corso del tempo. Dopo "l'impennata", nel 2020 il crollo: in un anno Conte si è "impoverito", perdendo quasi un milione di euro.

Il reddito dei ministri 

Tra i membri del governo di cui sono disponibili le dichiarazioni dei redditi (sul sito del Parlamento mancano all’appello ancora Stefano Patuanelli, Gaetano Manfredi, Teresa Bellanova, Paola De Micheli e Nunzia Catalfo) è invece la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese la più ricca: la titolare del Viminale ha dichiarato nel 2020 229.160 euro e ha liquidato tutte le azioni e i derivati tra aprile e maggio 2020. Dietro di lei il premier e al terzo posto il ministro della Difesa Lorenzo Guerini con 128.687 euro. Poi ci sono il ministro dell’Ambiente Sergio Costa con 99.703 euro e quello degli Affari regionali Francesco Boccia con 98.471 euro.

Stessa cifra di Boccia dichiarano anche la ministra della Pubblica amministrazione Fabiana Dadone e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Segue il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora con 97.223 euro, la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina 96.275 euro, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà con 95.815 euro, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede con 93.436 euro, il ministro del Sud, Giuseppe Provenzano, con 90.474 euro, Roberto Speranza, ministro della Salute, con 80.542 euro, la ministra per l’Innovazione Paola Pisano con 81.441 euro, Dario Franceschini, ministro della Cultura, con 78.545 euro, la ministra per le Pari Opportunità, Elena Bonetti, con 70.364 euro, Vincenzo Amendola (Affari Europei) con 33.375 euro. Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha dichiarato un imponibile di 31.874 euro a cui vanno sommati i 78.760 euro percepiti da parlamentare europeo.

Reddito in calo per il presidente del Senato, Elisabetta Alberti Casellati che, però, continua a guadagnare più del doppio del numero uno della Camera, Roberto Fico. La seconda carica dello Stato ha un reddito imponibile di 256.739 euro, a fronte dei 301.598 euro dell’anno precedente. Resta invece identico il reddito del presidente della Camera: 98.471 euro.
 

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