Lunedì, 8 Marzo 2021

Governo di salvezza nazionale: al Conte-Ter serve Renzi che non lo vuole (ma Berlusconi ha un piano segreto)

Il gruppo dei Responsabili nasce senza numeri per garantire la maggioranza al Senato. Il Quirinale per un nuovo incarico chiede all'Avvocato numeri certi. Ma quelli può garantirli solo Italia Viva. Intanto il Cavaliere scende in campo

Il Conte-Ter deve essere un governo di salvezza nazionale. Alla fine Giuseppe Conte rinuncia al video di commiato e sceglie un messaggio sulla sua pagina facebook per farsi sentire dopo le dimissioni consegnate ieri al Quirinale. "È il momento, dunque, che emergano in Parlamento le voci che hanno a cuore le sorti della Repubblica - invoca il premier - Le mie dimissioni sono al servizio di questa possibilità: la formazione di un nuovo governo che offra una prospettiva di salvezza nazionale". Ma intanto l'operazione Responsabili annunciata in pompa magna tradisce l'assenza di numeri (e le voci sui tre senatori pronti a entrare non si concretizzano) e Matteo Renzi lavora a un nuovo presidente del Consiglio al posto dell'Avvocato del Popolo. 

Governo di salvezza nazionale: al Conte-Ter serve Renzi (che vuole un nuovo premier)

Oggi pomeriggio Sergio Mattarella comincerà con i presidenti di Camera e Senato le rituali consultazioni alla ricerca di un nuovo incarico di governo. Domani alle 10 tocca ai gruppi Autonomie del Senato e a seguire i gruppi Misti delle due Camere. Alle 16.45 Leu, alle 17.30 Italia Viva-Psi e alle 18.30 il Partito democratico. Venerdì a partire dalle 16 saranno ricevute al Colle le delegazioni unite di  Lega-FdI-FI-Udc-Cambiamo. Alle 17 sarà la volta del MoVimento 5 Stelle. La palla passa al Quirinale e gli specialisti del genere spiegano che Mattarella per dargli un nuovo incarico chiederà a Conte tre cose:

  • una maggioranza coesa;
  • un programma per uscire dall'emergenza condiviso dagli alleati di governo;
  • soprattutto: numeri certi in parlamento;

Il Corriere della Sera spiega che la partenza del gruppo "di chiara lealtà europeista" che ha invocato ieri Conte non è stata delle migliori: servivano tra i 15 e i 17 voti per garantire la maggioranza assoluta, per tutto il giorno si sono rincorse voci che volevano l'approdo di chissà quanti eletti e alla fine il gruppo si è costituito con dieci soli senatori: il minimo indispensabile per formarlo, ma è composto da chi, per un motivo o per un altro, la fiducia al governo già la votava. Voti guadagnati: zero, per ora. A meno di miracoli dell'ultim'ora, il primo giro di consultazioni non troverà una maggioranza qualificata sul nome di Conte. Il piano che è stato prospettato al premier era quello di dimettersi per tornare in carica con una maggioranza in cui Renzi non fosse l'ago della bilancia. Forse tra qualche giorno emergerà che si trattava di un Vaste Programme

Intanto c'è anche un altro colpo di scena e riguarda Sandra Lonardo. Indicata sin dall'inizio come tra i principali sostenitori di un Conte ter, la moglie dell'ex Guardasigilli, Clemente Mastella, raccontano fonti parlamentari della maggioranza, non risulterebbe, secondo quanto scrive l'AdnKronos, tra i dieci componenti della nuova formazione centrista. Allo stato, il gruppo parlamentare autonomo, che verrà formalizzato domani, non conta sull'apporto dell'ex azzurra. I dieci i senatori della nuova formazione politica centrista, tutti del Misto, provengono dal Maie e dalla nuova componente 'Centro democratico' (che alla Camera fa riferimento a Bruno Tabacci). Si conoscono i nomi di otto 'costruttori': si tratta dei cinque del 'Maie-Italia 23' Ricardo Merlo, Saverio De Bonis, Adriano Cario, Maurizio Buccarella e Raffaele Fantetti (presidente dell'Associazione Italia 23) e dei due ex azzurri Maria Rosaria Rossi e Andrea Causin. Ultimo arrivato è l'ex pentastellato Gregorio De Falco, che porterà in dote il simbolo 'Cd' 'prestato' da Tabacci. 

Tra i 'responsabili' del nuovo gruppo parlamentare al Senato, a quanto si apprende, non ci sarebbero, allo stato, esponenti di Italia Viva, né altri senatori provenienti da Forza Italia, oltre a Maria Rosaria Rossi e Andrea Causin. Domani di primo mattino, prima della formalizzazione della neo formazione centrista, i 'contiani' si riuniranno per fare il punto della situazione: sul tavolo le prossime mosse e anche la questione del capogruppo, che dovrà rappresentarli alle consultazioni al Colle. Domani dovrebbe essere ufficializzata anche la nascita del gruppo gemello alla Camera, che fa riferimento a Bruno Tabacci.

Il gruppo di Responsabili Europeisti che vuole salvare Conte (ma senza numeri)

Così Conte può finire fuori dai giochi (e Berlusconi ha un piano segreto)

Ma se il nuovo gruppo perde già pezzi, dall'altra parte del fronte i guai sono anche maggiori. "Noi andremo al Quirinale senza pregiudizi. Per noi la priorità è aiutare i cittadini a uscire da questa fase di stallo e di difficoltà non solo economica", dice Renzi nella consueta eNews di Italia Viva. Nella quale il nome di Conte non viene mai fatto. Ma, spiega oggi il Corriere, el primo giro di consultazioni non si esporrà su un altro nome mentre dal suo inner circle smentiscono categoricamente contatti tra il leader di Iv e Luigi Di Maio per candidarlo come presidente del Consiglio al posto di Conte. Il nome più gettonato dalle parti di Italia Viva è quello di Dario Franceschini.

Tra gli altri nomi che circolano c'è anche quello di Carlo Cottarelli ma lui, forse perché dopo lo scotto della precedente esperienza ha imparato la lezione, oggi in un'intervista a La Stampa dice tutt'altro: "Chi spera in un governo guidato da me resterà deluso. Perché la soluzione è un Conte ter, con una maggioranza simile a quella che ha sostenuto l’ultimo esecutivo. Se non ci riescono, allora vedo le elezioni". Nel retroscena su Renzi pronto a candidare Franceschini o Lorenzo Guerini firmato da Amedeo La Mattina però si racconta anche di un'alternativa che coinvolge Forza Italia e... la Lega? 

Più interessante è quello che gira per la testa a Silvio Berlusconi. Il piano segreto del Cavaliere di cui Renzi potrebbe essere a conoscenza, è (se dovesse naufragare il Conte ter) un governo delle larghe intese con FI: ad una sola condizione, che della partita ci sia pure la Lega. Anche senza Fratelli d’Italia

Intanto durante l'assemblea M5S emerge una posizione chiara: "Tutti con il presidente Conte", ma in molti interventi si fa riferimento a "un ritorno con Italia Viva". Per Davide Zanichelli, scrive ancora l'AdnKronos, "l'aspetto da dirimere" è: Conte sì o no? "Per noi è imprescindibile", spiega, "ma qualcuno proverà a eliminarlo" quindi se nella prossima maggioranza "si riuscisse a mettere da parte Iv sarebbe meglio". "Conte va difeso. E va difeso anche il M5S", rimarca il viceministro dello Sviluppo economico Stefano Buffagni: "Siamo in affanno, la priorità è fare squadra", esorta l'esponente del Mise. Azzurra Cancelleri invita i colleghi a "tornare a dialogare con Italia Viva" perché "anche loro si sono convinti di aver fatto il passo più lungo della gamba". Ce n'è abbastanza per pensare che il premier possa finire fuori dai giochi. "Quanto a me, mi ritroverete sempre, forte e appassionato, a tifare per il nostro Paese", ha concluso ieri il suo messaggio. Suona come un arrivederci. Rischia di essere un addio. 

EDIT: I componenti del neo gruppo nato a palazzo Madama sono: Maurizio Buccarella, Adriano Cairo, Andrea Causin, Saverio De Bonis, Gregorio De Falco, Raffaele Fantetti, Gianni Marilotti, Riccardo Merlo, Mariarosaria Rossi e Tatjana Rojc. Si tratta di dieci parlamentari. Fantetti sarà il presidente del gruppo, Causin il vice presidente. 

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