Martedì, 2 Marzo 2021
Governo

Contratto di governo, per il M5s i soldi ci sono: "Basta fake news sulle coperture"

Il Movimento si scaglia contro chi avanza dubbi sulla fattibilità del programma: "E' assurdo sostenere che ogni anno vadano trovati 100 miliardi di coperture, bastano manovre da 20-30 miliardi"

Luigi Di Maio

I dubbi sulle coperture? Sono fake news, anzi, "terrorismo" mediatico. Il M5s risponde per le rime a chi in questi giorni ha avanzato dubbi sulla fattibilità del programma indicato nel contratto di governo. Un esempio? L'Osservatorio sui conti pubblici italiani - diretto dall'ex commissario alla spending review Carlo Cottarelli - che ha stimato in oltre cento miliardi di euro il costo del programma messo nero su bianco da Lega e M5s. Di contro le coperture individuate sarebbero intorno agli 0,5 miliardi di euro. Un'inezia. Nello specifico, secondo l'Osservatorio, la flat tax costerebbe una 50ina di miliardi, il reddito e le pensioni di cittadinanza altri 17, mentre la riforma delle pensioni comporterebbe una spesa pari a 8 miliardi l'anno. 

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Come finanziare tutte queste misure? Secondo molti osservatori, M5s e Lega punterebbero a ridiscutere i vincoli Ue in modo da poter fare altro debito pubblico. Ma i 5 Stelle non ci stanno. "Insieme al terrorismo sullo spread va molto di moda quello sulle coperture economiche", scrivono in un post pubblicato siul blog delle Stelle. 

Il post dei 5 Stelle

"Il giochetto è sempre lo stesso: si sommano tutte le misure espansive previste nel Contratto di Governo così da superare la soglia psicologica dei 100 miliardi di euro, non si parla di coperture, che pure sono state indicate a più riprese, e si fa intendere che il programma sarà realizzato quasi integralmente in deficit".

Reddito di cittadinanza: tutto quello che il M5s non dice

"La realtà, però, è un po’ diversa. Prima di tutto bisogna spalmare i circa 100 miliardi di euro di spese sull’intera legislatura, perché misure come la Flat Tax a due aliquote, il Reddito di Cittadinanza e il superamento della Fornero hanno bisogno di tempo per essere elaborate, approvate ed entrare a regime. È assurdo sostenere, come fa l’Agi, che ogni anno vadano trovati oltre 100 miliardi di coperture. La verità è che per realizzare il nostro programma economico serviranno manovre finanziarie da 20-30 miliardi annui, in linea con i governi precedenti ma con effetti molto diversi, perché non si tratta di bonus a pioggia o misure provvisorie, ma di investimenti produttivi, lotta senza quartiere alla povertà, abbassamento dell’età pensionabile e drastica riduzione della pressione fiscale."
 

Le coperture individiate dal M5s

Dal momento che si tratta di riforme strutturali, la versione del M5s però qualche dubbio lo lascia. E difatti Carlo Cottarelli ha immediatamente replicato nel merito: "Se io faccio una manovra di 30 mld il primo, 30 il secondo anno e via via, comunque, devo trovare entro 5 anni i 100- 120 miliardi", ha detto l'ecomomista a "In mezz'ora in più su Rai 3".

E' evidente però che i penstastellati confidano nel possibile effetto espansivo che tali misure potrebbero avere sull'economia. In ogni caso a sentire i 5 Stelle le coperture non mancano:

"Le coperture le ripetiamo da mesi: almeno 40 miliardi arriveranno dall’attenta revisione delle cosiddette tax expenditures, agevolazioni fiscali erogate senza criterio che vanno razionalizzate e spostate sulle nuove voci di spesa, fra le quali sono da contare anche i 17 miliardi di Sussidi Ambientalmente Dannosi (SAD), cioè trasferimenti e agevolazioni per le fonti fossili o inquinanti indicati ufficialmente dal Ministero dell’Ambiente. Altri 30 miliardi a regime verranno dai tagli agli sprechi e dalla spending review, in buona parte delineata dallo stesso Cottarelli che invece nelle sue stime sul Contratto di Governo commette alcune evidenti imprecisioni (ad esempio conta i 2 miliardi dei Centri per l’Impiego al di fuori dei 17 miliardi del Reddito di Cittadinanza). Infine ci sarà da giocare una partita in Europa sul deficit, per finanziarie la parte residua del programma e aumentare il cosiddetto effetto moltiplicatore, cioè il ritorno in termini di Pil delle misure che abbiamo in mente".

La replica di Cottarelli: "Non faccio terrorismo economico"

"Io certamente non faccio terrorismo politico, economico. Assolutamente". E' quanto afferma Carlo Cottarelli, direttore dell'Osservatorio dei conti pubblici dell'Università Cattolica, replicando alle accuse lanciate dal Blog del Movimento 5 Stelle. "Io sono stato tra i pochi che pensano che questo aumento dello spread non sia particolarmente preoccupante - spiega intervistato da Lucia Annunziata a "In ½ Ora su Rai 3- non credo che questo governo farà aumentare lo spread nell'immediato, i problemi poi appunto sono le azioni che potranno portare in futuro a qualche rischio" sostiene.

Quanto alle critiche ai calcoli sui costi del contratto di Governo M5S-Lega che Cottarelli secondo le quali li avrebbe calcolati su un solo anno, l'ex commissario alla Spending Review replica: "l'abbiamo anche detto, non sono l'effetto del prossimo anno ma nel tempo, - sostiene - se io faccio una manovra di 30 mld il primo, 30 il secondo anno e via via, comunque, devo trovare entro 5 anni i 100- 120 miliardi" necessari per attuare certe misure che vanno dalla Flat Tax alla revisione della Fornero, dal reddito di cittadinanza.

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