Martedì, 13 Aprile 2021

Fase 2, è scontro regioni-governo: oggi la Calabria riapre bar e ristoranti (all'aperto)

I governatori (solo quelli di centrodestra) scrivono a Mattarella e Conte e chiedono "riparto di competenze tra Stato e Regioni" nella fase 2. Da oggi in Calabria riaprono bar e ristoranti all'aperto. Il ministro Boccia: "La Lega non soffi sul fuoco"


Lo scontro tra alcune Regioni e il governo si acuisce. I governatori (tutti di centrodestra) di Lombardia, Piemonte, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata, Abruzzo, Molise, Abruzzo, e il presidente della provincia autonoma di Trento hanno scritto al presidente della Repubblica Mattarella e al premier Giuseppe Conte "La fase 2 è una fase nuova, che si giustifica per una progressiva diminuzione dell'emergenza. E’ essenziale che si ritorni progressivamente ad un più pieno rispetto dell'assetto costituzionale e del riparto di competenze tra lo Stato e le Regioni, sempre in applicazione dei principi di sussidiarietà e leale collaborazione. È necessario giungere a una "normalizzazione dell'emergenza", che consenta un ritorno agli equilibri democratici previsti dalla Costituzione“.  

“Pare assolutamente necessario che l'attuale struttura del Dpcm 26 aprile 2020, imperniato su regole previste rigidamente in funzione della sola tipologia di attività economica svolta e con la possibilità di adottare, nelle singole regioni, solamente misure più restrittive, venga riformata in quanto non dotata della necessaria flessibilità capace di riconoscere alle Regioni, laddove la situazione epidemiologica risulti migliorata e i modelli previsionali di contagio in sostenuta decrescita, la possibilità di applicare nei loro territori regole meno stringenti di quelle previste a livello nazionale, con una compressione delle libertà costituzionali strettamente proporzionata all'esigenza di tutela della salute collettiva”.

Da oggi in Calabria sarà "consentita la ripresa delle attività di bar, pasticcerie, ristoranti, pizzerie, agriturismo con somministrazione esclusiva attraverso il servizio con tavoli all'aperto". E' quanto previsto da un'ordinanza per la fase 2 firmata dalla governatrice della Calabria, Jole Santelli. Secondo l'ordinanza, queste stesse attività "possono essere riattivate presso gli esercizi che rispettano le misure minime 'anti-contagio' e ferma restando la normativa di settore".

Il ministro degli affari Regionali Boccia ieri aveva posto dei paletti: "Propongo un metodo: ordinanze regionali coerenti con il Dpcm". "Se ci sono ordinanze non coerenti invio una diffida, una lettera con la scheda indicando le parti incoerenti e la richiesta di rimuoverle (solo in caso di allentamento delle misure) - afferma -. Se non avviene sono costretto a ricorrere all'impugnativa al Tar o alla Consulta". Oggi usa toni più duri: "Governatori e Lega non soffino sul fuoco" perchè "durante un`emergenza come questa i colori politici non dovrebbero esistere" dice Boccia al Corriere della Sera, e invita i presidenti delle Regioni, "per il bene della nazione, a seguire unità, serietà e responsabilità".

Alla domanda se sia arrabbiato per la lettera inviata dai governatori di centrodestra al presidente Mattarella, il ministro ha risposto: "Abbiamo passato tutta la giornata insieme e non ci hanno detto nulla, l'ho appreso dalle agenzie di stampa", sottolineando che "tutte le Regioni che hanno scritto al Quirinale hanno avuto dallo Stato un sostegno senza precedenti". Interpellato sulle critiche a Conte espresse dal Pd, Boccia ha precisato: "Il Pd sostiene lealmente il governo. E avanzare una proposta o una critica è una cosa normale nella dialettica politica".

La Lega non sembra voler recepire il messaggio di Boccia e lancia l'offensiva contro le misure di contenimento decise dal governo. Il parlamentari della Lega "saranno a oltranza in Parlamento, giorno e notte, fino a che non si daranno risposte certe", dice Salvini. La Lega manterrà un presidio giorno e notte nelle aule di Camera e Senato. A quanto si apprende, i parlamentari leghisti hanno già organizzato la turnazione per le prime due notti, mentre i delegati d'aula sono al lavoro per pianificare la protesta. "Restiamo a oltranza in Parlamento, che è il nostro luogo di lavoro, finché non ci saranno risposte per tutti i cittadini. Madri, padri, imprenditori, commercianti, lavoratori non sanno cosa fare, non hanno certezze, non sanno se possono riaprire i loro negozi, non sanno quando i figli torneranno a scuola".

"Il governo è solido e stiamo lavorando per ricostruire il Paese in uno dei momenti più difficili della nostra storia": è quanto ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un'intervista a Repubblica. Interpellato sul ricorso allo strumento dei Dpcm, che accentra i poteri nelle mani del governo, e sulla necessità di ripristinare la centralità del parlamento, il ministro ha risposto: "Siamo in una fase di emergenza, che naturalmente spinge il governo ad intervenire con tempestività. Oggi lo stesso il presidente Conte informerà le Camere sulle iniziative per la ripresa dell`attività economica. Credo che in un momento come quello attuale il dialogo e il confronto tra tutte le forze politiche sia essenziale ed è quello che il governo sta perseguendo".

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