Giovedì, 22 Aprile 2021

Coronavirus, rinviato il referendum sul taglio dei parlamentari: la nuova data è un rebus

Rinviato il voto del 29 marzo a causa dell'emergenza coronavirus. Ora andrà decisa una nuova data: gli scenari

La Camera dei deputati. Foto Ansa

Il referendum costituzionale sul taglio del numero dei parlamentari, previsto per il 29 marzo, è stato rinviato a data da definirsi. La decisione è stata presa dal Consiglio dei ministri a causa dell'emergenza coronavirus. Una decisione prevedibile, dopo la chiusura delle scuole e la cancellazione di qualsiasi manifestazione pubblica a seguito dell’emergenza coronavirus e dell’aumento dei contagi. "Il governo ha ritenuto opportuno rivedere la decisione circa la data del referendum che era stata fissata prima dell'emergenza sanitaria, allo scopo di assicurare a tutti i soggetti politici una campagna elettorale efficace e ai cittadini un'informazione adeguata", ha dichiarato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà.

"Le procedure referendarie in Italia e all'estero dunque - ha proseguito - si sospendono e saranno rinnovate quando sarà fissata una nuova data per il referendum. La legge ci consente di fissare la nuova data entro il 23 marzo 2020, in una domenica compresa tra il 50esimo ed il 70esimo giorno successivo all'indizione".

La richiesta di rinviare il referendum era stata avanzata in primis dai Radicali e da +Europa e poi presa in considerazione anche dal governo, fino ad arrivare alla decisione di oggi. Il referendum confermativo era previsto per il 29 marzo 2020: i cittadini saranno chiamati a decidere se confermare o meno la riforma costituzionale con cui si prevede un taglio del numero dei parlamentari (la cosiddetta riforma Fraccaro). Nel dettaglio, alla Camera i deputati eletti passerebbero da 630 a 400. Al Senato, invece, i rappresentanti scenderebbero da 315 a duecento. In caso di voto favorevole alla riforma approvata in via definitiva a fine 2019, il numero dei parlamentari scenderebbe da 945 a seicento.

Referendum sul taglio dei parlamentari: nuova data da decidere

"Non c'è ancora una nuova data, è un rinvio tecnicamente sine die", ha detto il premier Giuseppe Conte. La nuova data sarà decisa entro il 23 marzo. Le nuove date possibili per il referendum sul taglio dei parlamenti? Possibile uno slittamento a maggio, il 17 o il 24, ma il rischio che molti vogliono evitare è quello che il referendum venga accorpato alle elezioni regionali e comunali, con un election day che non avrebbe precedenti.

La Fondazione Luigi Einaudi scrive in una nota: "Il ministro D'Incà annuncia che il Referendum, previsto per il prossimo 29 Marzo, è stato rinviato a data da destinarsi. L'emergenza sanitaria rende amara e tuttavia comprensibile la decisione del governo. Ma intendiamo essere chiari sin d'ora. Qualora il Governo intendesse proporre un accorpamento con elezioni amministrative, i nostri costituzionalisti e gli avvocati sono già al lavoro per valutare tutti i possibili ricorsi avverso tale gravissima violazione delle basilari norme democratiche. Infatti al danno della mancata assicurazione di adeguata informazione attraverso i media, ad iniziare dalla tv pubblica, si aggiungerebbe la beffa di un referendum che sarebbe inevitabilmente travolto dalla battaglia tra i partiti. La Fondazione Einaudi ha inteso promuovere una iniziativa anzitutto culturale e riteniamo che tale debba rimanere. Precedenti e norme di legge sembrerebbero comunque non consentire il ventilato accorpamento", conclude la fondazione Einaudi.

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