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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Crisi economica

Nell'Italia del debito pubblico e delle tasse crolla l'industria

La Banca d'Italia fotografa la situazione di gennaio - novembre 2012. In pratica, i mesi di lavoro del governo Monti. Entrate in aumento di 10,2 miliardi rispetto a un anno prima. Debito pubblico a quota 2.020,7 miliardi.

Nuovo record del debito pubblico e boom di entrate fiscali. Nei mesi centrali del governo Monti, da gennaio a novembre 2012, i dati principali del lavoro dei tecnici a Palazzo Chigi sono i seguenti: le entrate tributarie sono ammontate a 340,7 miliardi, in aumento del 3,1% (10,2 miliardi) rispetto allo stesso periodo dell'anno prima (330,6 miliardi); il debito delle amministrazioni pubbliche è aumentato ancora a quota 2.020,7 miliardi, nuovo massimo storico, dopo che a ottobre aveva superato quota 2mila miliardi (2.014,7 miliardi). A riferirlo è la Banca d'Italia nel secondo supplemento al bollettino statistico sulla finanza pubblica.

ENTRATE FISCALI. "Nel mese di novembre le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 31,4 miliardi, in aumento di 1,4 rispetto a quelle dello stesso mese del 2011 (30,0 miliardi)". È quanto comunica la Banca d'Italia. "Nei primi undici mesi tali entrate sono ammontate a 340,7 miliardi, in aumento del 3,1 per cento (10,2 miliardi) rispetto al corrispondente periodo del 2011 (330,6 miliardi)", conclude la nota.

DEBITO PUBBLICO. Nuovo record storico del debito pubblico italiano che a novembre 2012 è aumentato di 6 miliardi di euro toccando quota 2.020,7 miliardi. Questo incremento del debito delle amministrazioni pubbliche - spiega Bankitalia - "è dovuto essenzialmente al fabbisogno (al netto delle dismissioni), pari a 4,4 miliardi e agli effetti accrescitivi sul debito degli scarti di emissione e dell'andamento del cambio (complessivamente pari a 0,7 miliardi)".

Tuttavia da Via Nazionale si preannuncia per il dato di dicembre un calo, dal momento che "il rilevante avanzo osservato per il settore statale e il forte decumulo della liquidità del Tesoro dovrebbero aver portato il debito ampiamente al di sotto della soglia dei 2000 miliardi".

Nei primi undici mesi dell'anno l'incremento del debito (113,9 miliardi) riflette il fabbisogno complessivo delle Amministrazioni pubbliche (73,0 miliardi), l'aumento delle attività del Tesoro presso la Banca d'Italia e degli impieghi della liquidità (34,9 miliardi) e l'emissione di titoli sotto la pari (6,4 miliardi); l'apprezzamento dell'euro ha ridotto il debito di 0,3 miliardi.

"Alla crescita del debito nei primi 11 mesi del 2012 - spiega Bankitalia - ha contribuito per quasi 23 miliardi il sostegno dei paesi dell'area dell'euro in difficoltà (comprendente la

quota di competenza dell'Italia dei prestiti erogati dall'European Financial Stability Facility (EFSF) e il versamento effettuato in ottobre delle prime due tranches per la sottoscrizione

del capitale dell'European Stability Mechanism".

INDUSTRIA.  La produzione industriale a novembre scende dell'1% rispetto al mese di ottobre mentre su base annua crolla del 7,6%. Lo ha rilevato l'Istat.

Nel dettaglio, a novembre l'indice della produzione industriale è diminuito dell'1% rispetto al mese precedente. Nella media del trimestre settembre-novembre l'indice ha registrato

una flessione dell'1,7% rispetto al trimestre precedente.

Corretto per gli effetti di calendario, a novembre l'indice è diminuito del 7,6% in termini tendenziali (i giorni lavorativi sono stati 21 come a novembre 2011). Nella media dei primi

undici mesi dell'anno la produzione è stata inferiore del 6,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

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