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Lunedì, 24 Giugno 2024
Crisi economica

"Zona Euro destinata a perdere pezzi"

Dopo l'attacco speculativo contro Italia e Spagna, l'ex ministro delle Finanze tedesco, Peer Steinbrueck, sottolinea la gravità della situazione: "L'Euro ce la farà, ma non so chi sarà ancora nell'Eurozona a crisi terminata". Intanto Draghi (Bce) avverte: "L'Euro è irreversibile".

Che la situazione in Europa non sia delle più semplice  sotto l'occhio di tutti. Ma il timore che tutti stanno provando a scacciare, che qualcuno sarà costretto ad uscire dall'Euro, è un'ipotesi che nessuno, ancora, vuole prendere in considerazione.

Ma il rischio c'è. "Ed è sotto l'occhio di tutti". A spiegarlo è l'ex ministro delle Finanze tedesco, Peer Steinbrueck, che si è detto convinto che gli sviluppi della crisi dell'Euro porteranno alcuni Paesi fuori dall'Eurozona.

Ma colui che viene considerato da molti come il futuro candidato socialdemocratico alla Cancelleria tedesca alle prossime elezioni non ha voluto fare nomi.



ALLARME EUROZONA - "Nutro molti dubbi che tutti i Paesi dell'Eurozona siano in grado di rimanervi. Non credo che alcuni Paesi saranno in grado di colmare le falle della loro capacità di concorrenza", ha detto Steinbrueck in una lunga intervista alla Bild am Sonntag, il domenicale della Bild.



"Sono sicuro che l'Euro ce la farà - ha spiegato l'ex ministro - ma non faccio pronostici su chi sarà ancora nell'Eurozona quando la crisi sarà superata".

Secondo Steinbrueck, inoltre, l'Europa ha bisogno di una "normativa europea sull'insolvenza delle banche, così che in Europa le banche possano fare fallimento".

"Per la soluzione della crisi bancaria abbiamo bisogno di un 'coperchio' europeo, un Esm delle banche, che si alimenti con tributi delle stesse banche - ha spiegato il politico Spd - così che in futuro queste non debbano più fare ricorso all'ombrello dello Stato e quindi dei contribuenti per ricapitalizzarsi".

DRAGHI: "DALL'EURO NON SI ESCE" - L'euro è "irreversibile", non c'è un rischio di "esplosione" dell'unione monetaria e la Banca centrale europea è pronta ad agire "senza tabù" se necessario.

Lo ha affermato il presidente della Bce, Mario Draghi, in un'intervista a Le Monde  in cui analizza l'attacco speculativo contro Italia e Spagna che ha fatto sprofondare le Borse di Milano e Madrid.



"Vediamo analisti immaginare scenari di esplosione della zona euro vuol dire mal conoscere il capitale politico che i nostri dirigenti hanno investito in questa Unione e il sostegno degli europei", ha spiegato Draghi.



Draghi ha assicurato che la Bce prenderà azioni se dovesse percepire il rischio di deflazione. "Preservare l'euro fa parte del nostro mandato", ha detto, e per raggiungere questo obiettivo "noi siamo molto aperti e non abbiamo tabù".



Il presidente della Bce ha ricordato come è stato deciso di ridurre il tassi di interesse sotto l'1%. Una scelta che, secondo il numero uno della Bce, "dovrebbe produrre i suoi effetti così come le operazioni di prestiti a tre anni alle banche, condotte per far fronte a un rischio di riduzione del credito".

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