Martedì, 27 Luglio 2021
Il caso

Attacca Goffredo Bettini su facebook e viene sospeso dal Pd

Trenta giorni di stop per Enrico Sabri, giovane segretario dem nel XIV municipio di Roma Balduina. Sui social aveva chiamato in causa il dirigente criticando l'alleanza con i 5 Stelle

Goffredo Bettini

Sospeso dal Pd per aver criticato Goffredo Bettini, ex coordinatore del partito e dirigente molto vicino all'ex segretario Zingaretti. È il 4 maggio scorso quando Enrico Sabri, segretario Pd del XIV municipio (Balduina) a Roma, attacca in un post su facebook l'alleanza tra Pd e 5 Stelle in vista del voto per il Campidoglio. E chiama in causa proprio Bettini, definito "sherpa Romano, padre politico di Zingaretti, deputato, coordinatore della segreteria di Veltroni nonché suo ideologo politico, ideatore della candidatura a sindaco di Ignazio Marino". 

Quindi il passaggio incriminato: "Penso sia una delle pochissime volte che utilizzo il mio incarico qui, dove secondo me non è proprio. Ma te lo devo proprio dire da segretario municipale del PD di Roma, arrogandomi il diritto di parlare anche a nome dei poveri compagni delle altre città. Goffredo Bettini, mi hai un pochino scocciato".

Roma: critica dirigente del Pd e viene sospeso dal partito

L'ultima frase è stata successivamente cambiata. Il testo originale usava un linguaggio più colorito, pur esprimendo lo stesso concetto. Succede così che Sabri viene segnalato alla commissione di garanzia e, dopo qualche settimana, riceve una lettera in cui gli viene comunicata la sospensione dal partito per 30 giorni.

A darne notizia in mattinata è stato Dario Corallo, altro giovane esponente del Pd capitolino e animatore dell'associazione Reds (Rete dei Democratici e dei Socialisti) di cui fa parte anche Sabri. "Possibile che un Segretario del PD venga sospeso perché ha contestato un'intervista di un tizio? Possibile che un Segretario del PD venga sospeso per un post su Facebook? Possibile che si decida di sospendere un Segretario del PD a ridosso di elezioni comunali?".

E ancora: "Per la commissione dire che Bettini ha rotto equivale all'essere arrestati o all'aver inneggiato al nazismo.". A scanso di equivoci va detto che il diretto interessato (Sabri) dal canto suo ha scagionato Bettini che "di questa cosa non sa nulla" ed "è troppo intelligente per dire: 'punitelo per lesa maestà'". Fatto sta che la polemica ha fatto parecchio rumore, anche al di fuori del grande raccordo anulare. 

Enrico Sabri, che ha vinto il congresso del XIV Municipio sostenendo la corsa romana di Livio Ricciardelli - unico municipio con questo risultato a Roma - non è nuovo ad eccessi verbali. Ma la decisione viene considerata come sproporzionata anche dai suoi avversari interni. Claudia Daconto, responsabile comunicazione del PD Roma e iscritta di Balduina, verga su Facebook: "Sono stata io a sollecitare pubblicamente Enrico Sabri a moderare i toni di un suo post di alcune settimane fa contro un dirigente nazionale del Partito Democratico legittimo nel merito come tutte le opinioni politiche ma troppo aggressivo nella forma", scrive Daconto.

"Lui lo ha fatto subito. Confermando il merito ma riconoscendo l'opportunità di un linguaggio più rispettoso e adeguato anche al ruolo di segretario municipale e di sezione che ricopre a Roma. La sua sospensione da parte della Commissione di garanzia è una scelta che rispetto ma che considero sproporzionata. Mi auguro pertanto che si riunisca al più presto, anche entro le primarie del 20 giugno, per deliberare il reintegro di Enrico nel pieno delle sue funzioni". Sono diversi i post di appoggio al segretario PD XIV pubblicati da esponenti dem.  

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