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Lunedì, 4 Marzo 2024
La polemica

Crosetto e il "complotto" della magistratura contro Meloni: cosa ha detto

La denuncia del Ministro della Difesa scatena le reazioni del mondo politico, immediata la risposta dell'Associazione nazionale magistrati: che cosa è successo

Il ministro della Difesa Guido Crosetto va all'attacco: il bersaglio è la magistratura. In un'intervista pubblicata oggi, domenica 26 novembre, al Corriere della Sera, Crosetto si porta avanti e afferma che in vista delle elezioni europee del 2024 si aspetta che il governo Meloni vivrà una "stagione di attacchi". Le parole del Ministro hanno scatenato subito le reazioni, politiche e non, a partire dall'Associazione nazionale magistrati (Anm) per finire alle opposizioni. Ma cosa ha detto di preciso Crosetto?

Che cosa ha detto Crosetto sulla magistratura

Per Crosetto c'è solo una cosa in grado di mettere in difficoltà il governo Meloni: una fazione antagonista all'interno della magistratura. "Questo governo può essere messo a rischio solo da una fazione antagonista che ha sempre affossato i governi di centrodestra: l'opposizione giudiziaria - sostiene il Ministro -. Non mi sorprenderebbe, da qui alle Europee, che si apra una stagione di attacchi su tale fronte".

Le parole di Crosetto arrivano da un'intervista al Corriere della Sera ma non è finita qui: "A me raccontano di riunioni di una corrente della magistratura in cui si parla di come fare a 'fermare la deriva antidemocratica a cui ci porta la Meloni' - aggiunge -. Siccome ne abbiamo visto fare di tutti i colori in passato, se conosco bene questo Paese mi aspetto che si apra presto questa stagione, prima delle Europee...".

La replica dell'Anm: "Una fake news che fa male alle istituzioni"

Dopo le parole del Ministro della Difesa è arrivata la replica dell'Associazione nazionale magistrati. "È fuorviante l'idea di una magistratura che rema contro, che possa, leggevo oggi sui giornali, anche farsi opposizione politico-partitica", dice il presidente dell'Anm, Giuseppe Santalucia, aprendo i lavori dell'assemblea degli iscritti a Roma presso la Corte di Cassazione.

"Una fake news, una cosa che non ha nessun fondamento e che fa male alle istituzioni - la definisce Santalucia -.  La gente che legge i giornali apprende da una voce autorevolissima si un ministro che esiste un gruppo di magistrati, che fa ciò che fanno, più o meno legittimamente, i partiti politici nello scontro di potere per la conquista del governo del Paese, è una cosa che fa male alle istituzioni, fa male a tutti noi - spiega il presidente Anm - che coinvolge in primo luogo i magistrati ma, è qui sta la miopia, non si comprende che questo è un attacco, una rappresentazione malevola dell'impianto istituzionale del Paese, e quindi è l'intero paese a esserne in qualche modo coinvolto".

Le opposizioni reagiscono: "Se Crosetto sa lo dica in Parlamento"

Immediate le reazioni dei partiti di opposizione. "Siamo stupefatti dalle dichiarazioni rilasciate oggi dal ministro Crosetto. Affermazioni gravi che peraltro avvengono a pochi giorni dall'udienza preliminare che si terrà a Roma a seguito dell'imputazione coatta del sottosegretario Delmastro Delle Vedove - afferma in una nota Debora Serracchiani, responsabile Giustizia nella segreteria Pd - Se il ministro sa qualcosa che mette in pericolo la sicurezza nazionale lo dica. Diversamente, la smetta questo governo di lanciare velate minacce e di lamentare infondati complotti, cercando di nascondere le difficoltà della manovra di bilancio”.

A intervenire è anche il deputato di Più Europa Benedetto Della Vedova. "Guido Crosetto, ministro della Difesa della Repubblica italiana, lancia oggi un inquietante allarme sulla 'opposizione giudiziaria' che sarebbe l'unico grande pericolo per Meloni e il Governo. Per aprire così frontalmente uno scontro istituzionale tra Governo e magistratura, Crosetto non può certo muovere da qualche sentito dire, sarebbe irresponsabile, ma certamente avrà elementi specifici e concreti. Ed è bene che ne riferisca immediatamente al Parlamento", dichiara Della Vedova.

"Se così non fosse, cioè se il Governo non disponesse, magari attraverso i servizi (?), di indicazioni puntuali su questa presunta attività di opposizione da parte della magistratura, la denuncia del ministro della difesa lascerebbe l'idea di un Governo che, a fronte delle difficoltà che lo aspettano da qui alle europee, promesse tradite e difficoltà economiche in primis, sceglie la via della intimidazione nei confronti degli altri poteri dello Stato. C'è una terza possibilità, ma non credo che sia l'obiettivo delle parole di Crosetto, e cioè alzare lo scontro nell'imminenza di una specifica inchiesta giudiziaria di cui il governo ha avuto notizia. Comunque sia, è bene che il Ministro della Difesa riferisca subito in Parlamento", conclude Della Vedova.

La nota di Crosetto: "Nessun attacco, difendo le istituzioni"

"Mi stupisco dello stupore suscitato dalla mia intervista al Corriere della Sera di oggi. Leggo commenti indignati di alcuni magistrati, come il presidente dell'Anm Santalucia, che dice che loro 'non fanno opposizione politica', o dell'opposizione che sostiene che 'minaccio' i giudici. Curioso e surreale. Intanto perché tutto ho fatto tranne che minacciare o delegittimare qualcuno. Ma poi, davvero, dopo i casi Tortora, Mannino, Mori e la storia di centinaia di persone dal '94 a oggi, si può nascondere come si è comportata, nella storia italiana, una parte (non certo tutta, ripeto) della magistratura? Penso proprio di no".

Il post di Crosetto dopo le sue parole sulla magistratura

Dopo le reazioni alla sua intervista, Crosetto ha pubblicato una nota di spiegazioni, che continua: "E lo dico proprio nell'interesse della magistratura e di un idea di Giustizia in cui credo fermamente. E veramente dopo quanto ha raccontato (non e mai smentito) Palamara, qualcuno si stupisce di un mio passaggio, peraltro incidentale, in una lunga intervista che verteva su altro?", spiega nella nota.

"Ho fatto quel passaggio non superficialmente, non a cuor leggero, con l'amarezza di chi crede nelle istituzioni ed ha fiducia nella stragrande maggioranza della magistratura e che quindi si sente indignato qualora fosse vero quanto gli è stato riferito. Tra l'altro, mi sono premurato anche di comunicare anche ad altri le notizie che mi erano state riferite (da persone credibili) e che ritenevo gravi, ove e se confermate. Ho visto che alcuni parlamentari, come Della Vedova, mi invitano anche a riferire in Parlamento. Lo farò con estremo piacere, se sarà possibile farlo in commissione Antimafia o Copasir, per la necessità di riservatezza e di verifica delle notizie che ho ricevuto. Non ho qui null'altro da aggiungere, anche perché ho molte altre cose di cui occuparmi", conclude Crosetto.

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