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Lunedì, 6 Febbraio 2023
Csm

L'elezione di cui si parla poco ma che vale la pena conoscere

Il Parlamento si è riunito in sede plenaria per eleggere i membri laici del Consiglio superiore della magistratura. Scoppia il caso Valentino e le uniche donne elette sono di destra

Era già tutto deciso. Tanto che, già ieri, girava la lista dei dieci nomi su cui (quasi) tutti i partiti avevano raggiunto l'accordo. Doveva essere mera prassi da archiviare nel più breve tempo possibile, invece era la quiete prima della tempesta. Alle 16, poco prima della processione nei catafalchi, è partito il fuoco di fila. Da una parte il Movimento 5 Stelle che, sollevando dubbi su due nomi (uno di FdI e l'altro del terzo polo), ha rimesso tutto in discussione; dall'altra Fratelli d'Italia, che ha tentato di ricucire mentre da destra bollavano i pentastellati come "inaffidabili". A notte inoltrata è arrivata la fumata bianca sui laici da eleggere come componenti del Consiglio superiore della magistratura (Csm) ma l'accordo non ha retto fino in fondo e sono passati nove membri su dieci.

Tra i nove ci sono quattro donne. Proposte da chi? Dalla destra. Ed ecco l'altra sorpresa. Infatti, delle quattro giuriste elette, tre sono state lanciate da Fratelli d'Italia e una dalla Lega. Un fatto che stona con le rivendicazioni di M5s e Pd in tema di diritti civili. In campagna elettorale era stato lo stesso segretario democratico Enrico Letta a definirsi "femminista". Però quando c'è stata l'occasione di cambiare qualcosa, i democratici hanno scelto tutti uomini mentre il partito di Giorgia Meloni ha fatto largo alle donne, schierandone tre su quattro.

Francesco Storace voto csm membri laici donne

Csm, cos'è e cosa fa

Il Consiglio superiore della magistratura è un organo costituzionale. Significa che è previsto dalla Carta fondamentale, che ne garantisce l'indipendenza rispetto agli altri poteri dello Stato. È l'organo che si occupa di tutto ciò che riguarda la magistratura. All'articolo 101 della Costituzione si legge che "garantisce la piena autonomia e indipendenza dei giudici da ogni altro potere dichiarando che essi sono soggetti soltanto alla legge". Ma che cosa fa in particolare? Si occupa delle carriere dei magistrati: 

  • assunzione (sempre tramite concorso pubblico);
  • assegnazione ad un incarico;
  • promozione;
  • valutazione di professionalità;
  • trasferimento;
  • attribuzione di sussidi ai magistrati e alle loro famiglie;
  • procedimento disciplinare dei magistrati ordinari ed onorari;
  • nomina dei magistrati di Cassazione;
  • nomina e revoca dei magistrati onorari.

Ma soprattutto è chiamato a esprimere parere sui disegni di legge governativi che interessano l'ordinamento giudiziario e l'amministrazione della giustizia; può inoltre avanzare proposte per la modifica delle circoscrizioni giudiziarie e su tutte le materie riguardanti l’organizzazione dei servizi relativi alla giustizia.

Csm, gli eletti e lo sgambetto del M5s prima del voto

Fatto sta che ieri il Parlamento riunito in seduta plenaria ha eletto i componenti laici del Csm. Sembrava cosa da poco. L'accordo era fatto. Per Fratelli d'Italia i nomi erano quattro: Isabella Bertolini (ex parlamentare di Forza Italia, avvocatessa penalista); Daniela Bianchini (docente universitaria e membro del centro studi Livatino); Rosanna Natoli (avvocatessa siciliana) e Giuseppe Valentino, su cui il centrodestra, in particolare FdI, puntava a far eleggere vicepresidente. Valentino è avvocato penalista patrocinante in Cassazione, ex parlamentare e presidente della fondazione Alleanza Nazionale. Per la Lega c’era Fabio Pinelli (avvocato del foro padovano) e Claudia Eccher (ex legale di Salvini). Per Forza Italia c’era Enrico Aimi (ex parlamentare, avvocato penalista). Per il Pd Roberto Romboli (professore universitario). Per M5s Michele Papa (docente universitario). Infine per Azione e Italia viva Ernesto Carbone (avvocato).

Scoppia il caso Valentino

Sembrava fatta ma quando alle 16 è iniziato il voto, è risultato chiaro che le cose non stessero andando come previsto: i senatori di FdI non hanno risposto alla prima chiama dell'appello nominale. Non c'era più intesa sul nome di Valentino per le perplessità espresse del Movimento 5 Stelle. In transatlantico si sono susseguiti i conciliaboli tra i parlamentari. Il problema? Notizie di stampa riportavano che Valentino sarebbe indagato nell'ambito un procedimento della Dda di Reggio Calabria, connesso a un maxiprocesso su 'ndrangheta. Anche il Pd ha espresso dubbi. La candidatura è saltata ed è stata rimpiazzata da quella dell'avvocato Felice Giuffrè. Sarà poi lo stesso Valentino a fare un passo indietro con una nota: "Per quanto vergognosa, inconcepibile e bugiarda, nessuna palata di fango potrà mai scalfire la mia credibilità, la mia onorabilità e la mia onestà. Ritiro per questo motivo la mia candidatura al Csm".

"La parola dei grilllini come carta straccia"

Si è poi tornati al voto ma anche il cambio in corsa sull'uomo forte di FdI non è bastato perché alla fine Giuffrè non ha ottenuto il quorum, dopo che i pentastellati avevano arricciato il naso anche di fronte al renziano Carbone.

Raffaella Paita, presidente del gruppo Azione-Italia Viva in Senato ci è andata giù duro: "Il Movimento 5 stelle si conferma un partito totalmente inaffidabile. Evidentemente la parola dei grillini è carta straccia come la loro lealtà istituzionale". Le risponde la senatrice pentastellata Alessandra Maiorino: "Il M5s si conferma una forza dai valori fondanti intatti che mira solo al bene del Paese. Orgogliosi di aver indicato una persona specchiata come il professor Michele Papa al Csm". 

Le uniche donne vengono elette dalla destra

In tutto questo le donne elette nell'organo costituzionale, non solo arrivano da destra ma proprio dal partito della Presidente del Consiglio. Un fatto su cui ha voluto porre l'accento la truppa dell'alleanza rossoverde, in controtendenza rispetto al resto dell'emiciclo. Infatti verdi e sinistra hanno votato Tamar Pitch. "È un nome che davvero potrebbe imprimere un segno nuovo a un organismo come il Csm: giurista femminista, filosofa e sociologa del diritto, attenta alle minoranze e alle diseguaglianze" aveva detto il vicepresidente del gruppo di Alleanza verdi e sinistra alla Camera Marco Grimaldi.

La deputata di Sinistra italiana Elisabetta Piccolotti, già di fronte alle proposte per i componenti laici, aveva parlato di errore da parte di M5s e Pd. "Sbagliano Pd, 5S e Azione-Iv a proporre per il Csm solo nomi di uomini, lasciando che sia la destra ad indicare nomi femminili" aveva scritto su Twitter la deputata.

elisabetta piccolotti voto csm membri laici donne-2

Csm, il voto finale

Alla fine, sono nove su dieci i nomi che raggiungono i tre quinti dei componenti del Parlamento. Si dovrà attendere il prossimo voto (24 gennaio) per capire se Giuffrè potrà essere il decimo eletto. Intanto scatta la partita del vice presidente del Csm. Un ruolo importante perché, eletto dal plenum del Consiglio, è un membro operativo ed è interlocutore prediletto del Presidente della Repubblica, che di diritto presiede il Consiglio superiore della magistratura. Il centrodestra puntava su Valentino ma è stato impallinato dal Movimento 5 Stelle. In ogni caso bisognerà tenere conto dei voti dei togati, che non rispondono ai partiti e anzi potrebbero cercare una figura capace di essere un argine al Ministero della Giustizia. Da lì infatti Nordio lavorerà a una riforma della giustizia che contempla la separazione delle carriere. Un tema di fronte al quale i magistrati hanno già pronte le barricate.

Elezione Csm, perchè è importante conoscerla

L’elezione della parte laica del Csm non è da sottovalutare e vale la pena seguirla. Intanto perché è uno di quei rari casi in cui Camera dei deputati e Senato si riuniscono in plenaria a Montecitorio. Un avvenimento che capita solo in poche altre occasioni tra cui l’elezione del Presidente della Repubblica o il giuramento di osservanza alla Costituzione da parte del neo eletto Presidente del consiglio. 

In secondo luogo, proprio per la procedura in sede comune e l’altissimo quorum dei due quinti, i membri laici, che sono comunque espressione dei gruppi parlamentari, vengono scelti attraverso accordi bipartisan. Questo consente di scoprire molto su come si muovono i partiti nell’ambito degli accordi di palazzo, sulla compattezza delle coalizioni e su quali personalità i partiti decidono di puntare rispetto ai proclami rivendicati. Per esempio ieri, abbiamo assistito a una destra che, il giorno dopo essersi dichiarata per la lotta alle mafie, ha proposto un uomo indagato in un processo per mafia; abbiamo anche scoperto che la sinistra, che si proclama femminista, alla fine, quando si tratta di potere, manda sempre avanti uomini. 

Infine c’è anche un tema di interesse pubblico perché il Csm ha il compito di cambiare l’organizzazione del sistema giustizia italiano e si esprime sulle proposte di legge. Insomma, il Consiglio superiore della magistratura può cambiare la vita dei cittadini, in meglio o in peggio. I cittadini hanno il diritto e forse anche il dovere di conoscere questo organo, il suo funzionamento e seguire il processo di elezione e nomina dei suoi membri. 
 

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