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Sabato, 28 Maggio 2022
Politica

"Organizziamo un nuovo centrosinistra": così D'Alema sfida Renzi

Lʼex premier allʼassemblea per un nuovo centrosinistra: "Il partito dovrebbe lavorare ad una lista per le prossime elezioni, ma non un listone"

I "comitati per il no" sono archiviati, quel dibattito è "chiuso". Adesso c'è da "organizzare un nuovo centrosinistra" e per farlo servono "comitati in ogni città".

Massimo D'Alema chiama a raccolta il mondo di sinistra che ha votato no al referendum ma precisa che le porte sono aperte anche a chi "ha votato sì in buona fede". Dobbiamo "organizzare queste forze, sviluppare un dibattito, un confronto. Creare comitati in tutte le città, in tutti i paesi dove è possibile. Raccogliere adesioni. Si possono non stampare le tessere, non avremo un tesseramento nazionale, non vogliamo generare equivoci, scriverebbero subito che vogliamo fare un partito. C'è un sistema informativo orientato a sostenere l'establishment. Ma l'opinione pubblica è ormai piuttosto smaliziata".

"Suggerirei - aggiunge - che oltre alle adesioni i singoli comitati raccolgano fondi. Non perché affluiscano a Roma, ma perché siano pronti alle evenienze che potranno esserci. Siamo in un tale conflitto che è necessario richiamare i riservisti, mantenerli in servizio per supportare l'azione di una nuova generazione". 

Se Matteo Renzi cercherà di correre al voto "per normalizzare il partito e avere gruppi parlamentari più fedeli", nel Pd scatterà il "liberi tutti", ha detto Massimo D'Alema criticando l'idea di andare a elezioni anticipate. "L'unico obiettivo sarebbe quello di ridurre all'obbedienza i gruppi parlamentari, normalizzare il partito", ha aggiunto l'ex premier.

Secondo D'Alema, Matteo Renzi dovrebbe convocare subito il congresso del Partito democratico e quest'ultimo dovrebbe lavorare a una lista di centrosinistra per le prossime elezioni, che non è il listone Pisapia-Alfano di cui si è parlato in questi giorni". "Occorre fare una nuova legge elettorale innanzitutto rimuovendo lo scandalo dei capilista bloccati, imponendo anche al Senato la preferenza di genere - ha aggiunto - E poi si discute della possibilità che il primo partito possa avere un modesto e limitato premio, che la Corte non esclude".

L'ex presidente del Consiglio ha poi affermato che "il congresso va pensato in modo nuovo, aperto, non come un'asfittica resa dei conti all'interno di un mondo che si è molto ristretto. il numero degli iscritti al Pd si è molto ristretto, non so quanti siano. Temo siano pochini... In tal caso bisogna essere forti, organizzati. Si va ad altro? Bisogna essere forti e organizzati".
 

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