Domenica, 11 Aprile 2021

A Roma Pd e M5s votano insieme: sì alla mozione dem contro il ddl Pillon

Con 29 favorevoli e 1 contrario l’Assemblea capitolina ha approvato la mozione che impegna la sindaca Raggi "affinché esprima la contrarietà dell’Assemblea Capitolina alla approvazione" del ddl Pillon

Un momento della contestazione di esponenti dell'associazione ''Non una di meno'' all'esterno della Sala Consiliare del I municipio di Roma durante l'incontro con il senatore Simone Pillon, Roma 31 gennaio 2019. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Il M5s all'Assemblea capitolina si smarca dalla Lega e vota in blocco la mozione del Pd contro il ddl Pillon. Con 29 favorevoli e 1 contrario l’Assemblea capitolina ha approvato la mozione n. 267/2018 a prima firma dei consiglieri Pd Tempesta, Zannola, Baglio, Piccolo e Pelonzi recante un “Impegno per la Sindaca Raggi affinché esprima la contrarietà dell’Assemblea Capitolina alla approvazione della proposta di legge 735-XVIII Legislatura concernente: ‘”Norme in materia di affido condiviso, mantenimento diretto e garanzia di bigenitorialità'”. Il M5S, pur avendo votato in blocco a favore della mozione non ha espresso una dichiarazione di voto.

Ddl Pillon, "no ad arretramento culturale del Paese"

“Crediamo che nessuno su questi temi debba tirarsi indietro – ha dichiarato in Aula la prima firmataria Giulia Tempesta -, quando ci chiedono di cancellare anni di battaglie, dove la realtà delle famiglie di oggi viene meno, ed emerge solo un arretramento culturale in un paese dove la condizione di vita tra donne e uomini è diseguale. Non possiamo fingere. Non si può cancellare con un colpo di spugna tutto quello che di attivo è stato fatto fino a oggi per donne e famiglie". 

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La Lega difende il ddl Pillon: "Tocca un tema reale"

Il consigliere della Lega Maurizio Politi, annunciando voto contrario alla mozione, ha ammesso che “il Ddl Pillon è ampiamente modificabile ma tocca un tema reale. E’ sintomo del clima si è creato, su cui può avere inciso la comunicazione dei proponenti che lo ha trasformato in una guerra di religione, ma il affronta temi veri come quello dei minori e dei padri separati e la questione dell’alienazione parentale. Oggi vari gruppuscoli hanno deciso di impedire al senatore Pillon di parlare in una sala istituzionale in I Municipio: quando per anni non si fa nulla su un tema, qualcuno ce la mette come non vuoi tu. Il Pd non lanci la caccia delle streghe autorizzando gruppuscoli che non si sa chi rappresentano a criminalizzare una proposta di buon senso”. Fdi, con le parole del consigliere Francesco Figliomeni, ha annunciato di non partecipare al voto perché “pur rendendoci contro che Dl Pillon ha delle imperfezioni notevoli, vediamo che la mozione è strumentale e pretestuosa quindi non parteciperemo al voto. Quando ci sono bambini, con genitori che si fanno la guerra senza pensare a loro, bisogna affrontare queste tematiche con esperti e mediatori familiari, altrimenti si rischia di far passare messaggi troppo superficiali come quelli contenuti in questa mozione”, ha concluso.

Spadafora (M5s): "Così com'è il ddl Pillon non sarà mai approvato"

La proposta di legge per modificare le norme sull'affido che porta il nome dell'avvocato bresciano Simone Pillon si rifà ai punti programmatici sul diritto di famiglia contenuti nel contratto di governo firmato dalla Lega e dal Movimento 5 Stelle, ma diversi esponenti grillini hanno espresso perplessità nei mesi scorsi sul ddl 735/2018 sebbene tra i firmatari risultino anche Angela Anna Bruna Piarulli, Grazia D’Angelo, Elvira Lucia Evangelista, Mario Michele Giarrusso e Alessandra Riccardi del M5s.

Questa mattina, intervenendo alla presentazione del libro su trent'anni del Telefono Rosa, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, con delega alle Pari opportunità, Vincenzo Spadafora, ha dichiarato: "La proposta Pillon così come formulata non sarà mai approvata. Dopo le audizioni si potrà lavorare alla riformulazione”.

In piazza a Roma contro il ddl Pillon

Nel pomeriggio all'esterno della Sala consiliare del I municipio, mentre era in corso un incontro proprio con Pillon sul tema "Famiglia e natalità. Quali politiche per affrontare il drammatico invecchiamento della nostra società", si è svolta una manifestazione di protesta organizzata dall'associazione Non una di meno.

"Secondo me il ddl Pillon rappresenta la quintessenza della volonta' sessista e razzista di questo governo"", ha detto alla Dire la presidente della Casa internazionale delle donne di Roma, Francesca Koch, presente al presidio di protesta.  "Questa proposta- continua Koch- e' un attacco alle conquiste delle donne, alle relazioni delle donne con i loro figli, una subalternita' agli interessi dei padri separati, ed e' pericoloso per le vite di bambini anche molto piccoli che vengono traumatizzati perche' vengono strappati d'improvviso al rapporto con la mamma e consegnati a questi padri che spesso sono violenti e di cui, invece, non si riconosce la pericolosita' e la violenza. Questo ddl- conclude la presidente della Casa Internazionale delle Donne- e' quanto di piu' eloquente anche rispetto alla ferocia di questo governo, non solo contro i migranti ma anche contro le donne, che devono imparare a stare zitti, fare i figli per la patria e non rivendicare nessuna delle loro liberta'".

"Presa Diretta" e la puntata sul ddl Pillon

Il 28 gennaio la trasmissione di Rai3 di Riccardo Iacona "Presa Diretta" aveva parlato del ddl Pillon con un'inchiesta di Giulia Bosetti dal titolo "Dio, Patria e Famiglia", che ha affrontato il nodo della famiglia che cambia e i punti più controversi della proposta di modifica ora al vaglio del Senato in Commissione, dalla cosiddetta alienazione parentale alla mediazione familiare obbligatoria nei casi di separazione non consensuale.

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