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Giovedì, 26 Maggio 2022
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Il Pd ci riprova, torna in Senato il Ddl Zan

Il Partito democratico ha annunciato di avere intenzione di depositare di nuovo la legge. Letta: "Prima in piazza con agorà a Milano, Palermo e Padova"

Ritorna il Ddl Zan contro l’omotransfobia. Il Partito democratico ha annunciato di avere intenzione di depositare di nuovo la legge, a distanza di sei mesi quando lo stesso Parlamento aveva bocciato la proposta.

“Il nostro obiettivo non è una bandiera - ha detto il segretario Pd Enrico Letta in una conferenza stampa - ma arrivare ad una legge, non una legge una purchessia, ma una legge che sia in grado di raggiungere l'obiettivo di difendere dai crimini d'odio”. Per questo Letta ha già detto di non avere intenzione di fare alcuna barricata e di essere pronto a discutere con tutte le parti perché si arrivi ad un testo e a un voto. Certo, purché non sia un testo privo di forza per raggiungere l’obiettivo di punire i così detti crimini d’odio. “Essere in Parlamento a discutere di questo vuol dire essere aperti ad una discussione con le altre parti politiche che abbiano voglia di far sì che si arrivi ad una conclusione positiva. Riteniamo che sia possibile e doveroso entro la fine di questa legislatura" ha concluso Letta. 

Anche per questo si dovrà passare per il vaglio dei cittadini per eventuali modifiche andando verso tre agorà specifiche. Saranno il 14 maggio a Milano, il 21 a Palermo e il 28 a Padova. “Parteciperò anche io. - ha continuato Letta - Discuteremo, faremo partecipare e renderemo di nuovo protagonisti tutti coloro che credono in questo percorso e nello Zan e che pensano sia importante in questo momento uno sforzo collettivo per riuscire ad arrivare all' approvazione del Ddl". 

I primi ad opporsi sono gli attivisti di di Pro Vita & Famiglia che, tramite il loro portavoce Jacopo Coghe, puntualizzano come l’emergenza omofobia in Italia sia una fake. “Ci risiamo, le fake news dell’emergenza nazionale omofobia e della mancanza di una legge sui crimini d’odio tornano ad essere la scusa di Zan, Letta, Cirinnà e di tutto il Partito Democratico per ripresentare il ddl sull’omotransfobia, con il testo tale e quale a quello già affossato dal Senato lo scorso ottobre. Gli ultimi dati Oscad riferiti al 2021, infatti, su un totale di 361 segnalazioni di matrice discriminatoria, parlano di 77 denunce riguardanti l’omotransfobia, in netto calo rispetto agli anni precedenti. Giusto condannare e stigmatizzare anche un solo caso, ma non esiste nessuna emergenza né la necessità di una legge per reati e condotte violente che sono già punite dalle leggi vigenti. Il vero intento di questa legge resta quello di diffondere l’ideologia gender nelle scuole italiane per indottrinare ragazzi e ragazze”.
 

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