Mercoledì, 21 Aprile 2021

De Luca demolisce Salvini: "Squinternato che viene da Milano a fare un po' di razzismo"

"Ho provato a immaginare - ha aggiunto il governatore della Campania - cosa sarebbe successo se Codogno fosse stata in Campania anziché in Lombardia: ci avrebbero messo in croce per altri 50 anni. E invece no"

Vincenzo De Luca

Non è la prima volta e probabilmente non sarà nemmeno l'ultima. Nuova stoccata di Vincenzo De Luca a Matteo Salvini. Un attacco velato (ma senza freni), come spesso è successo negli ultimi mesi, al leader della Lega, senza nominarlo. Queste le parole del presidente della regione Campania nel corso di un intervento dal palco a Marina di Camerota, in provincia di Salerno, in occasione dell'inaugurazione dei lavori per un nuovo depuratore: "Diversamente da quello che si aspettavano in Italia, la Campania è la regione che ha retto meglio di tutte le regioni d'Italia la battaglia contro l'epidemia e oggi possiamo camminare a testa alta in Italia - ha detto De Luca esaltando la strategia adottata dalla sua regione durante la pandemia -. Ogni tanto da Milano arriva qualche squinternato che viene a fare un po' di razzismo contro Napoli e contro la Campania, ma ormai sono carte conosciute, aria fritta. La verità è che i cittadini della Campania, del Cilento, di Napoli e di Salerno vanno in Italia a testa alta e ci rispettano tutti".

"Ho provato a immaginare - ha aggiunto De Luca - cosa sarebbe successo se Codogno fosse stata in Campania anziché in Lombardia: ci avrebbero messo in croce per altri 50 anni. E invece no". E ancora: "I migliori ospedali in Italia li abbiamo qui in Campania. Sono stati i giornali americani a ricordarci che l'ospedale più efficiente al mondo nella cura del coronavirus è un ospedale di Napoli, l'ospedale Cotugno. Ce l'hanno detto gli americani perché gli italiani non ce lo dicevano".

Coronavirus, De Luca: "Milano non si ferma, poi si sono fermati a contare i morti"

Poi l'affondo: "Quando noi chiudevamo altrove si facevano iniziative pubbliche: Milano non si ferma, Bergamo non si ferma, Brescia non si ferma. Poi si sono fermati a contare migliaia di morti. Migliaia non centinaia". "A Milano - ha sottolineato il presidente della Regione - discutono ancora se la zona rossa doveva farla il governo o la regione Lombardia. Noi, intanto, abbiamo chiuso e salvato la vita di centinaia di persone". "Qui in Campania - ha detto - abbiamo ospedali di assoluta eccellenza. Non c'è bisogno di andare a Milano, Bologna, Verona o Pavia".

Secondo De Luca "tutti noi cittadini campani ci siamo sentiti, forse per la prima volta, una grande famiglia. Abbiamo fatto i conti con la paura, abbiamo visto nei volti dei nostri padri, delle nostre madri, dei nostri anziani, il pericolo per una malattia, per un ricovero. Abbiamo fatto un lavoro duro e ci siamo sentiti davvero una famiglia unita, e sono orgoglioso dei cittadini campani per quel che avete fatto e per come vi siete comportati".

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