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Venerdì, 7 Ottobre 2022
Elezioni comunali 2013 / Roma

Una piazza a cinque stelle: "Mettiamoci in moto e mandiamoli a casa"

Per la chiusura della campagna elettorale di Marcello De Vito, candidato sindaco di Roma, piazza del Popolo è diventata grillina. La richiesta sempre la stessa: "Mandiamo tutti a casa nel nome della trasparenza"

ROMA - Ripetere i numeri dell'ultimo "tsunami" a Roma era praticamente impossibile. Quel 22 febbraio c'era da "aprire il Parlamento italiano", ora bisognava aprire "solo" la città di Roma. E per forza di cose la differenza, in piazza, si è vista tutta. Ma chi c'era, era fiducioso e convinto di potere riuscire in un nuovo miracolo. Trasparenza, partecipazione e "mandiamoli tutti a casa" sono state le parole più usate dai grillini arrivati in piazza del Popolo per assistere alla chiusura della campagna elettorale di Marcello De Vito, candidato sindaco di Roma. Un po' come una sorta di kit dell'attivista a cinque stelle. 

SPENDERE MEGLIO I SOLDI - L'attivista che sente di potere dire la sua e di potere finalmente contare qualcosa nell'amministrazione del proprio territorio. E' questa l'idea di Michele, romano del Municipio IX. "Nella mia zona ci sono tante cose che non vanno, troppe" ha detto sconsolato. "Ma se dovessi sceglierne solo una direi senza dubbio che è necessario spendere meglio i soldi. Il Municipio è ricco di cattivi esempi e da oggi bisogna cambiare". 

METTERSI IN MOTO - "Cambiamento che deve mettere la cultura a centro" ha detto Michele Barbone, candidato del I Municipio. "La cultura è tutto: è associazione, unione. E' fare sentire tutti una grande famiglia - ha continuato - dalla quale nessuno deve restare fuori. Per questo bisogna puntare tutto sul concetto di teatro diffuso, per fare sì che ogni Municipio abbia il suo centro storico". Per qualcuno, invece, occorre partire dai problemi pratici, di tutti i giorni. E "farlo senza delegare. La parola Movimento significa quello: mettersi in moto, fare le cose da soli" ha spiegato un ragazzo che vive a Monteverde. 

[ESCLUSIVA] De Vito: "Togliamo Roma dalle mani di chi ha fallito"

MANDARE A CASA ALEMANNO - Poi c'è stato chi ha allargato lo sguardo ed ha attaccato:  "Il vero grande problema di questa città si chiama Alemanno. C'è poco da fare. Le cose bisogna affrontarle alla radice e speriamo di riuscire a mandarlo a casa. Speriamo, insomma, di riuscire ad ottenere lo stesso successo che abbiamo avuto in Regione".

La piazza per De Vito (Cinque Stelle)

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DAVIDE BARILLARI - Regione dove i grillini hanno portato "facce nuove" guidate da Davide Barillari che non ha voluto mancare all'ultimo appuntamento dell'amico De Vito. "Lui è la persona giusta per fare staccare Roma da Pdl e Pdl ed offrire ai cittadini un'alternativa giusta fatta di progetti, di idee e di cambiamento - ha dichiarato Barillari - ma non un cambiamento di promesse da campagna elettorale ma un cambiamento vero, una svolta per Roma. Spero di arrivare al ballottaggio e che De Vito diventi il mio sindaco. La prima cosa che dovrà fare Marcello - ha concluso il consigliere regionale - è avere il tempo per conoscere tutti i dipendenti comunali che in questi anni non hanno abbassato la testa e si sono opposti ad un sistema di ingerenza politica, di clientelismi. Vorrei che Roma cambiasse, nel segno della trasparenza e dei suoi cittadini".  

FABIO TRANCHINA - Sulla stessa lunghezza d'onda Fabio Tranchina, candidato alla presidenza del VI Municipio. "Marcello De Vito sarà il nostro stupendo, un po' come un apriscatole, per portare i cittadini nei palazzi dove si decide - ha spiegato - Noi siamo una grande comunità, come dimostra questa piazza. Lui raccoglierà tutte le istanze dei cittadini: trasparenza, partecipazione e ritornare ad essere protagonisti". Il kit di ogni buon grillino, insomma.

TIZIANO AZZARA - Il candidato presidente del I Muncipio, Tiziano Mazzara, non ha dubbi: "Mandarli tutti a casa per cambiare le cose, per ripartire, per rendere Roma una città nuova, viva, vicina alla gente e lontana dai palazzi". Il candidato alla guida del municipio che rappresenta il centro storico ne ha per tutti: "I partiti hanno candidato le solite facce, i soliti nomi, gente che ha fatto della politica un luogo per arricchirsi. Persone calate dall'alto sulla testa dei cittadini per conquistare voti e tenere lontane le persone dalla sala dei bottoni. Noi, invece, siamo qui per scardinare questo sistema".

GIUSEPPE MANNARA' - Il muncipio IX, ex XII, è il municipio dell'Eur. Uno dei municipi caldi, che ha visto Alemanno crollare sotto i colpi delle inchieste relative a chi il sindaco di centrodestra ha messo alla guida di uno dei quartieri più ricchi di Roma. "La cricca di Alemanno crollerà sotto i voti dei cittadini. Ne siamo sicuri" ci spiega il candidato presidente Giuseppe Mannarà. "E' arrivato il momento di cambiare passo, di compiere quel passaggio necessario per rendere Roma un territorio trasparente, incentrato sulla legalità e la partecipazione". 

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