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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Politica

Decadenza di Berlusconi da senatore: sì al voto palese

La Giunta per il regolamento opta per il voto palese. Decisiva Linda Lanzillotta (Scelta civica): "Voto segreto non necessario, si decide sullo status di parlamentare di Berlusconi, non sulla persona"

La senatrice di Scelta civica Linda Lanzillotta ha sciolto la riserva e ha annunciato di essere favorevole al voto palese sulla decadenza da senatore di Silvio Berlusconi. "Io sono per il voto palese e ho proposto di circoscrivere la decisione all'applicazione della norma della legge Severino", ha detto Lanzillotta durante una pausa dei lavori della Giunta per il regolamento chiamata a decidere sul voto palese o segreto sulla decadenza di Berlusconi.

Dei 14 componenti della giunta, 7 si sono pronunciati per il voto palese e 6 per il voto segreto, il presidente del Senato Pietro Grasso, come da prassi, non ha votato.

Lanzillotta ha spiegato che "siccome è la prima volta che si applica la legge Severino non reinterpretiamo il regolamento". Il voto segreto? La senatrice di Scelta civica l'ha giudicato "non necessario perché quello sulla decadenza di Berlusconi non è un voto sulla persona ma sullo status di parlamentare".

Con la decisione della parlamentare di Scelta civica di schierarsi per il voto palese, la Giunta è così "giunta" a una maggioranza chiara: fino a ieri, infatti, il risultato era di parità. Sei senatori per il voto segreto - Pdl, Lega Nord, Gal, Autonomie-Psi - e sei per il voto palese - Pd, M5S, Sel. Ago della bilancia era proprio Scelta civica e Linda Lanzillotta visto che il presidente del Senato e della Giunta, Pietro Grasso, per prassi non si sarebbe espresso in merito.

LANZILLOTTA - "Sul piano tecnico regolamentare gli elementi che mi hanno indotto a questa decisione sono i seguenti: il Senato applica per la prima volta la legge Severino e quindi non esistono precedenti invocabili in modo univoco; non esiste nel regolamento del Senato una norma esplicita che indichi la modalità di votazione utilizzabile nei casi analoghi ma non identici (ineleggibilità e incompatibilità); il voto segreto è stato applicato in via di prassi; il regolamento precisa invece che il voto per la decadenza non è un voto sulla persona e quindi si applica il voto palese. In altre occasioni, alla luce di nuove valutazioni giuridiche e istituzionali, prassi consolidate sono state modificate senza che fossero mutate le norme positive".

LA SITUAZIONE - La Giunta sta lavorando per redigere il dispositivo da mettere ai voti. L'orientamento, riferiscono alcuni partecipanti, è quello quindi di restringere il campo alla sola decadenza da senatore di Berlusconi, perché il voto sulla decadenza è considerato voto non alla persona ma allo status di parlamentare. Diversa invece la questione dell'ineleggibilità e dell'incandidabilità che va a toccare appunto la persona, e secondo il regolamento di Palazzo Madama necessita di uno scrutinio segreto.

LA DATA - Oggi sarà calendarizzata la votazione durante la conferenza dei capigruppo. Tutto dovrebbe chiudersi entro il 15 novembre.

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