Lunedì, 12 Aprile 2021
Prime difficoltà

Ministro Lamorgese e sottosegretario Molteni, difficile convivenza al Viminale

Già volano gli stracci, seppur a distanza, tra il Ministro dell'Interno Lamorgese e il nuovo sottosegretario, che rivendica con fierezza quei decreti sicurezza ritoccati invece dalla numero uno dell'Interno

Luciana Lamorgese -FOTO ANSA

Luciana Lamorgese è Ministro, Nicola Molteni (Lega) è sottosegretario. Entrambi ora convivono al Viminale, dove risiede il Ministero dell’Interno e tra loro potrebbe non essere una convivenza facile perché la Lamorgese è colei che ha riformato i decreti sicurezza voluti da Salvini durante il Governo gialloverde, mentre Molteni oggi rivendica con fierezza quelle leggi. 

Decreti sicurezza, la posizione di Molteni

I decreti sicurezza un errore? "Mai. Li rivendico con orgoglio e dignità. - dice il sottosegretario - Sono stati strumenti non solo di sicurezza ma di legalità e civiltà”. E se la Lega chiederà di reintrodurre le norme abrogate, "lo decideranno i segretari di partito con il presidente del Consiglio. - prosegue Molteni - I porti vanno difesi, come il confine e come le frontiere, come fanno tutti gli altri Paesi europei. L'immigrazione va governata e regolata. Per le Ong ci sono un codice di condotta, un accordo con la Guardia costiera libica e un memorandum del 2017 fatti dal ministro del Pd Minniti nel governo Gentiloni, quindi credo ci sia la possibilità di dialogo e confronto”. Una posizione intransigente quella del leghista, che però alla fine si dimostra pronto al dialogo costruttivo. 

Decreti sicurezza, Zingaretti alla direzione Pd

Non usa mezzi termini invece il segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti che, alla direzione del Pd, parla di obbrobrio giuridico: “Non ero segretario del Pd, ma lo ricordo bene. I decreti Lamorgese sono stati approvati da questo stesso Parlamento e non ci ha regalato niente nessuno. Nel 2020, grazie al lavoro del governo e del sottosegretario Matteo Mauri, sono stati approvati quei provvedimenti. Facendo politica e costruendo alleanze parlamentari, nello stesso parlamento abbiamo ribaltato gli esiti di leggi rendendo un servizio al Paese".

I decreti sicurezza e le modifiche

I decreti sicurezza furono modificati nel dicembre scorso, eliminando il giro di vite sull’immigrazione e l’integrazione e reintroducendo di fatto la protezione umanitaria. L’allora Ministro dell’Interno Salvini infatti aveva cancellato i permessi di soggiorno per ragioni umanitarie ai richiedenti asilo. Poi la Lamorgese ha reintrodotto la protezione speciale e prevede che si possano convertire in permesso di soggiorno per motivi di lavoro i permessi di soggiorno per protezione speciale, per calamità, per residenza elettiva, per acquisto della cittadinanza o dello stato di apolide, per attività sportiva, per lavoro di tipo artistico, per motivi religiosi e per assistenza minori. Per quanto riguarda le operazioni di salvataggio in mare, la Lamorgese cambiò la legge, prevedendo che il divieto di ingresso nelle acque territoriali possa essere imposto alle navi delle Ong sì, ma solo se non comunicano alle autorità italiane e a quelle del paese di appartenenza le loro operazioni. Resta, per chi violerà il divieto di ingresso, il rischio di reclusione fino a 2 anni. 

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