Martedì, 13 Aprile 2021
Genova

Decreto Genova, maggioranza ancora in pressing sul Mef: "Ritardo inaccettabile"

Prosegue l'acceso confronto della maggioranza di governo con le strutture tecniche del ministero dell'Economia. Secondo la Stampa però le mancate coperture sarebbero "un passo falso" dello stesso Toninelli

"In giornata questo decreto andrà al Quirinale, deve andare al Quirinale". Lo assicura il vice premier Luigi Di Maio a 'Circo Massimo' su Radio Capital parlando del decreto su Genova.

Prosegue l'acceso confronto della maggioranza di governo con le strutture tecniche del ministero dell'Economia, che dopo la manovra ora vede un nuovo capitolo nel decreto sul ponte crollato a Genova: trasmesso ieri al Mef senza coperture e per questo non recapitato al Quirinale. "Questo ritardo non è accettabile. Punto", afferma in una intervista sul Corriere della Sera il viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi, della Lega. "Ho parlato con Di Maio, con Salvini, con Toninelli, con Giorgetti. Siamo tutti d`accordo, e la presidenza del Consiglio si è esposta. Su un provvedimento così urgente non possono esserci stop o ritardi".

"Passo falso di Toninelli"

Secondo la Stampa però le mancate coperture sarebbero "un passo falso" dello stesso titolare di Infrastrutture e Trasporti, il ministro Danilo Toninelli. Sempre sul Corsera il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, del Movimento 5 Stelle, torna alla carica sulla manovra. "Alcuni superburocrati spingono per una politica di rigore, ma le amministrazioni pubbliche sono e devono essere al servizio dei cittadini", afferma.

Ma intanto sui quotidiani l'impasse sul decreto per il ponte ha sopravanzato anche il rapporto di accuse contro Autostrade, stilato dalla Commissione nominata dal ministero delle Infrastrutture. Repubblica parla di "scandalo del decreto" e di "Duello finale tra M5s e il Tesoro", attribuendo al vicepremier Luigi Di Maio l'avvertimento "o noi o loro", che si sviluppa poi in un retroscena in cui il titolare di lavoro e Sviluppo economico avrebbe parlato con "i ministri più fidati, prima di riunirli tutti per l'ennesimo conclave da ultima spiaggia".

La Stampa invece rileva come "nel provvedimento sparisce anche la cassa integrazione per 190 mila lavoratori di aziende in crisi. Intanto Di Maio insiste sul deficit al 2,5%". Secondo il Sole 24 Ore è "battaglia sul ponte". Ma i fondi sono stati "sbloccati", aggiunge il quotidiano economico. Il Giornale attacca: "Incapaci di tutto", sempre in riferimento allo stallo sul decreto per Genova: "spazi bianchi invece delle cifre". Il Fatto Quotidiano apre invece sul rapporto di accuse degli ispettori ministeriali sul crollo: "Sapevano e non hanno fatto nulla", con accanto un editoriale del direttore Marco Travaglio, intitolato "Fate schifo".

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