Martedì, 1 Dicembre 2020
Politica

"Giù le mani da Bankitalia": ecco cosa nasconde il decreto Imu

E' corsa alla Camera per "salvare" il decreto sull'Imu: oggi c'è la votazione finale. Ma è scontro tra Movimento 5 Stelle, Boldrini e governo: "Con il riassetto proprietario di Bankitalia, presente nel decreto, il governo regala 7,5 miliardi di soldi pubblici a banche e assicurazioni private"

La protesta del M5S alla Camera

ROMA - Forse alla Camera dei deputati la guerriglia politica non è mai stata così accesa. Maggioranza e opposizione duellano da settimane sul decreto Imu-Bankitalia: due grane, due grosse questioni accorpate in un solo provvedimento. Il Movimento 5 Stelle, in particolare, si oppone alle norme del dl e ieri ha "bloccato" i lavori di Montecitorio per tutto il giorno, impedendo il voto e facendo slittare a oggi, ultimo giorno utile, la seduta per l'approvazione. Nel mezzo, persino l'accusa a "Napolitano boia" da parte del deputato M5S Giorgio Sorial, colpevole di "avallare una serie di azioni per cucire la bocca all'opposizione".

A chi accusa i deputati 5 stelle di fare ostruzionismo parlamentare e di intervenire a raffica per rallentare i lavori, il deputato M5s Diego De Lorenzis risponde che "il nostro tentativo è quello di costruire un confronto, più che ostruire, dato che il governo sta calpestando la Costituzione".

Laura Boldrini ieri ha ribadito di non voler mettere la "tagliola" al dibattito (spazzando via gli ordini del giorno per consentire il via libera al decreto), ma ha anche ricordato che non è possibile far decadere il decreto. "Ho fatto di tutto per evitarla e continuerò ad adoperarmi per non utilizzarla", ha scritto su Facebook. Poi l'avvertimento: "Non possiamo permettere però che il decreto decada, con la disastrosa conseguenza di costringere gli italiani a versare la seconda rata dell'Imu sulla prima casa. Ho rivolto quindi un appello ai gruppi al senso di responsabilità".

De Lorenzis, accusate la presidente della Camera di voler ricorrere, per la prima volta nella storia repubblicana, allo strumento della tagliola (o ghigliottina, che dir si voglia) per mettere a tacere l'opposizione. E' così?

"Quella di Laura Boldrini è un'azione inopportuna e parziale, una vera e propria interferenza politica nei lavori dell'Aula. Abbiamo un presidente che non difende il buon andamento dei lavori della Camera. E poi ci sono finte opposizioni come Sel che non contrastano questo decreto...".

"L'ostruzionismo dei parlamentari grillini, un comportamento dissennato, può comportare un nuovo pagamento dell'Imu da parte dei cittadini". E' l'accusa che vi muove il Pd. Cosa risponde?

"Per fortuna ieri sera Enrico Mentana ha sbugiardato in diretta tv il ministro Dario Franceschini, che sosteneva questo, dicendo giustamente che non c'è alcun rischio che si debba pagare l'Imu (guarda il video). Il punto centrale, secondo noi, è che la maggioranza ha inserito nel decreto provvedimenti che contestiamo e che avremmo voluto scorporare, dividendo le questioni (ipotesi tramontata, ndr)".

Ci spiega quali?

"Nel decreto c'è una sanatoria, una sorta di ennesimo condono edilizio: il governo, per fare cassa, mette in vendita parte del patrimonio immobiliare pubblico, con clausole non del tutto trasparenti. E poi, soprattutto, c'è la questione Bankitalia".

Pochi giorni fa lei ha indossato alla Camera una maglietta con la scritta "Giù le mani dalla Banca d'Italia", suscitando la reazione sdegnata della presidente Boldrini (guarda il video). Chi e perché vuole mettere le mani su Bankitalia?

"Nel decreto c'è anche il riassetto proprietario di Bankitalia. In altre parole, il governo prevede un aumento di capitale, tramite riserve statuarie, per 7,5 miliardi di euro. Si tratta di riserve della Banca nazionale, quindi soldi degli italiani. Il che garantisce plusvalenze notevoli per i soci, vale a dire banche e assicurazioni azioniste di Bankitalia".

Con tutta probabilità in serata il decreto sarà convertito in legge. Continuerete ad opporvi?

"Credo sia difficile che tornino sui propri passi e sì, salvo sorprese, oggi il decreto passerà. Non abbiamo le forze per farlo decadere. Ma noi continuiamo a dar battaglia: se fossimo sfiduciati, d'altronde, non staremmo in Parlamento".

Fare opposizione implica anche dire "Napolitano boia"? E' stato uno scivolone o cosa?

"Certo, è un'espressione forte... Ma è molto strano che buona parte dei parlamentari si indigni per questa frase e non entri nel merito. Cosa più importante per i cittadini italiani: perché non indignarsi per quello che Napolitano ha firmato e permesso in questi anni?".

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