Lunedì, 20 Settembre 2021
Politica

Dalle zone speciali a "Resto al Sud": cosa prevede il decreto per il Mezzogiorno

Via libera della Camera con 276 sì e 121 no al provvedimento che ora è diventato legge. Investimenti e incentivi ai giovani (un finanziamento fino a 50mila euro per ogni singolo richiedente), più l'istituzione di zone economiche speciali: cosa prevede il decreto nel dettaglio

Si va da misure per la nascita e la crescita di aziende nel Mezzogiorno tra cui “Resto al Sud” (per i giovani imprenditori tra i 18 e i 35 anni) all’istituzione delle zone economiche speciali, le Zes, purché comprendano un’area portuale. E ancora norme per la coesione territoriale come il sostegno a progetti per il contrasto alla povertà educativa minorile e alla dispersione scolastica oltreché un pacchetto per le aree colpite dal terremoto. Ma sono in arrivo anche: la norma salva-Flixbus, misure per contrastare gli incendi dolosi, un contributo agli istituti per sordomuti di Roma, Milano e Palermo, fondi per l’Accademia di Santa Cecilia e la celebrazione degli 80 anni dalla morte di Gramsci.

Nel complesso il decreto Sud, che in Senato ha imbarcato molti articoli aggiuntivi e che ieri è stato approvato alla Camera in via definitiva, mette sul tavolo del Mezzogiorno 3,4 miliardi di euro stanziati per i prossimi anni (1,25 miliardi dal 2014 al 2020 la misura “Resto al Sud”; 50 milioni l’imprenditoria giovanile in agricoltura; 3 milioni i Cluster Tecnologici Nazionali a supporto del coordinamento delle politiche di ricerca industriale; 750 milioni per il potenziamento della viabilità in Calabria e 50 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2025 per interventi di ripristino e messa in sicurezza dell’Autostrada dei Parchi A24-A25; 250 milioni come contributo agli enti locali; 330 milioni fino al 2025 per l’edilizia giudiziaria; 300 milioni per il terremoto; 40 milioni per le politiche attive del lavoro e 11,2 milioni di euro a tutela dei lavoratori affetti da malattie da amianto).

"Decreto Sud è legge. Condizioni più vantaggiose per investimenti e lavoro. Un'occasione per l'Italia", ha commentato su Twitter, dopo il voto, il premier Paolo Gentiloni. Vediamo cosa prevede nel dettaglio.

Resto al Sud per giovani under 35

Arriva “Resto al Sud” per promuovere la costituzione di nuove imprese nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia da parte di giovani residenti dai 18 ai 35 anni nei settori dell’artigianato, dell’industria, della pesca e dell’acquacoltura, ovvero relative alla fornitura di servizi, compreso il settore del turismo. Si tratta di un finanziamento fino a 50mila euro per ogni singolo richiedente ma la misura può arrivare fino ad un massimo di 200mila euro per le domande presentate da più richiedenti che si costituiscono o sono già costituiti in società, comprese le cooperative. Il 35% è a fondo perduto e il 65% è un prestito a tasso zero da rimborsare, complessivamente, in otto anni di cui i primi due di preammortamento.

Banca terre abbandonate e risorse ad agricoltori under 40

Per favorire lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile under 40 nel Mezzogiorno sono in arrivo 50 milioni di euro. Via libera poi alla procedura sperimentale di assegnazione dei beni abbandonati ai giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni, per la valorizzazione di terreni, aree edificate o altri immobili abbandonati, sia dei Comuni che dei privati (previo consenso del proprietario al progetto di valorizzazione del bene).

Arrivano le Zes, zone speciali con porti

Per favorire la crescita economica in alcune aree del Paese ciascuna Regione meno sviluppata e in transizione potrà presentare una proposta di istituzione nel proprio territorio, o al massimo due proposte ove siano presenti più aree portuali che abbiano le caratteristiche stabilite dal regolamento europeo o in forma associata se non posseggono zone portuali. Le imprese che effettuano investimenti all’interno delle Zes possono utilizzare il credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi nel Mezzogiorno nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, di 50 milioni di euro. Inoltre l’agevolazione per tali zone è estesa fino al 31 dicembre 2020. Le agevolazioni sono revocate se le imprese non mantengono la loro attività nella Zes per almeno sette anni dopo il completamento dell’investimento.

La norma salva Flixbus

Si modifica la norma che di fatto imponeva lo stop dell’operatività in Italia di Flixbus la cui capogruppo non ha come attività principale il trasporto. Si conferma la proroga dell’attività fino al 31 gennaio 2018 e si obbliga il ministero dei Trasporti a istituire un tavolo di lavoro, entro il 30 ottobre prossimo, “finalizzato a individuare i principi e i criteri per il riordino della disciplina dei servizi automobilistici interregionali di competenza statale, anche avendo specifico riguardo alla tutela dei viaggiatori e garantendo agli stessi adeguati livelli di sicurezza del trasporto”.

Valorizzazione dei patti per lo sviluppo

Vengono semplificate e accelerate le procedure per la realizzazione degli interventi previsti nell’ambito dei Patti per lo Sviluppo.

Misure per fronteggiare i danni del terremoto

Si va da 100 milioni di euro per la rimozione delle macerie del terremoto che si è abbattuto nel 2016 in centro Italia al via libera alla proroga dello stato di emergenza fino al 28 febbraio e si prevedono tempi più lunghi per la documentazione legata alle domande. Saranno inoltre escluse dal pagamento della tassa di successione le case che hanno subito danni gravi a causa del sisma nel Centro Italia, cioè quelle che siano state abbattute o dichiarate inagibili. Via libera a misure per assicurare il regolare avvio dell’anno scolastico e la prosecuzione delle attività didattiche.

Agevolazioni alle imprese dopo la siccità

Vengono estense le agevolazioni anche alle imprese agricole che hanno subito danni dall’eccezionale siccità della stagione primaverile ed estiva 2017.

Proroga di due mesi per l'iperammortamento

Proroga della misura agevolativa fino al 30 settembre 2018 per investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2017.

Misure per contrastare gli incendi dolosi

Arrivano maggiori tutele dei proprietari dei terreni incendiati a fini di estorsione. Le norme introdotte prevedono che non venga applicato il divieto di cambio di destinazione urbanistica.

Risorse per le Province

Per assicurare l’esercizio delle funzioni fondamentali sono previsti 100 milioni di euro. Stanziati anche 150 milioni di euro per gli enti locali che promuovano azioni di accoglienza e integrazione.

Fondi al comparto agricolo

Viene istituito un fondo da 200mila euro per interventi urgenti a favore di attività di ricerca nel comparto agricolo per la prevenzione dei danni causati dal coleottero da virus e batteri, tra cui il coleottero di origine asiatica Xylosandrus compactus che ha causato danni in particolare ai carrubi nella regione Sicilia.

Somme confiscate all'Ilva per il risanamento

Le somme confiscate o pervenute allo Stato, nell’ambito della procedura Ilva, saranno destinate al risanamento ed alla bonifica ambientale.

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