Giovedì, 18 Luglio 2024
Battaglia alla Camera

Dl Rave, si va avanti ma spunta l'ipotesi 'ghigliottina'

La Camera conferma la fiducia al governo sul decreto legge Rave con 206 voti a favore, 145 contrari e 3 astenuti

La Camera conferma la fiducia al governo sul decreto legge Rave con 206 voti a favore, 145 contrari e 3 astenuti (il Senato lo ha approvato il 13 dicembre, ndr). La maggioranza, con il leader di Noi moderati, Maurizio Lupi, chiede la seduta fiume ininterrotta dell'Aula della Camera per approvare il decreto Rave entro il 30 dicembre, data di scadenza del provvedimento. Si tratta di un espediente della maggioranza per fiaccare l'ostruzionismo dell'opposizione. Nel testo non ci sono solo le contestate norme sui raduni, ma anche quelle per le multe ai no vax e sull'ergastolo ostativo.

Il decreto che considera i rave reati sta per "scadere"

Dl Rave: le polemiche sulla 'ghigliottina'

Nel frattempo spunta l’ipotesi ‘ghigliottina’, ovvero la possibilità di uno stop anticipato dell'esame del dl Rave su cui il governo ha appena incassato la fiducia. "Il ministro Ciriani ha detto che verrà applicata la ghigliottina. A tutela di tutto il Parlamento e soprattutto a tutela della tutela delle prerogative del presidente della Camera ricordiamo che questo non è prerogativa del governo ma del presidente. È inaccettabile che ci sia una invasione del governo", ha detto nell'Aula della Camera la capogruppo del Pd Debrora Serracchiani. "Non è un buon inizio", insorge il Pd.

"Il ricorso alla cosiddetta ghigliottina, metodo per strozzare il dibattito parlamentare, qualifica questa maggioranza. Noi useremo ogni strumento procedurale per garantire l'agibilità alla nostra opposizione ad un decreto di cui non si sente necessità ne' urgenza", ha dichiarato la capogruppo di Sinistra e Verdi Luana Zanella.

La maggioranza si difende così: per "l'opposizione il decreto è per 'impedire di riunirsi a chi vuole solo fare della musica'. Niente di più falso. La norma dice che chi invade territori altrui, spesso in edifici pericolanti mettendo tra l'altro in pericolo la propria salute e igiene, spesso con spaccio di stupefacenti, è da punire. Non ha nulla a che vedere con la libertà di movimento", sostengono i leghisti.

Cosa prevede il decreto Rave

Il decreto introduce nel nostro ordinamento il reato di 'Rave party'. L'articolo 633-bis viene inserito nl Codice penale e prevede la reclusione da tre a sei anni e la multa da euro 1.000 a euro 10.000 per "chiunque organizza o promuove l'invasione arbitraria di terreni o edifici altrui, pubblici o privati, al fine di realizzare un raduno musicale o avente altro scopo di intrattenimento", quando dall'invasione "deriva un concreto pericolo per la salute pubblica o per l'incolumità pubblica a causa della inosservanza delle norme in materia di sostanze stupefacenti ovvero in materia di sicurezza o di igiene degli spettacoli e delle manifestazioni pubbliche di intrattenimento, anche in ragione del numero dei partecipanti ovvero dello Stato dei luoghi". Prescritta la confisca "delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato" e "delle cose che ne sono il prodotto o il profitto".

Non solo rave ma anche stop alle multe per i no vax e una nuova disciplina del cosiddetto "ergastolo ostativo". Ai benefici penitenziari sono ammessi anche i condannati per reati contro la Pubblica amministrazione, dalla concussione alla corruzione al peculato, anche se non hanno collaborato con la giustizia.  Poi c'è la proroga di due mesi, fino al prossimo 31 dicembre, dell'entrata in vigore della riforma penale dell'ex Guardasigilli Marta Cartabia. 

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