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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
Il provvedimento contestato

Il decreto che considera i rave reati sta per "scadere"

Il testo approvato dal Senato arriva alla Camera, ma se non convertito in legge entro il 30 dicembre il provvedimento decade. Un problema per il governo, perché interviene non sono sui raduni musicali ma anche sulle multe ai no vax e sull'ergastolo ostativo

Non c'è solo la Manovra economica a rendere incandescente il clima in Parlamento, anche il decreto Rave è alle battute finali. Oggi, 27 dicembre, arriva alla Camera. (Il Senato lo ha approvato il 13 dicembre, ndr). Esattamente come per la legge di bilancio il tempo per esaminare il provvedimento è poco. Se non convertito in legge entro il 30 dicembre, il decreto decade. L'opposizione quindi potrebbe creare un grosso problema al governo, dal momento che nel testo non ci sono solo le contestate relative ai raduni, ma anche quelle per le multe ai no vax e sull'ergastolo ostativo.

Nasce il reato di rave

Il decreto introduce nel nostro ordinamento il reato di 'Rave party'. L'articolo 633-bis viene inserito nl Codice penale e prevede la reclusione da tre a sei anni e la multa da euro 1.000 a euro 10.000 per "chiunque organizza o promuove l'invasione arbitraria di terreni o edifici altrui, pubblici o privati, al fine di realizzare un raduno musicale o avente altro scopo di intrattenimento", quando dall'invasione "deriva un concreto pericolo per la salute pubblica o per l'incolumità pubblica a causa della inosservanza delle norme in materia di sostanze stupefacenti ovvero in materia di sicurezza o di igiene degli spettacoli e delle manifestazioni pubbliche di intrattenimento, anche in ragione del numero dei partecipanti ovvero dello Stato dei luoghi". Prescritta la confisca "delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato" e "delle cose che ne sono il prodotto o il profitto".

Stop alle multe per i no vax

Il decreto Rave tocca anche altri temi. Consente il reintegro anticipato degli operatori sanitari non in regola con le vaccinazioni contro il Covid. Sospende fino al 30 giugno le sanzioni per i non vaccinati. Il testo incide anche sulle ultime disposizioni che prescrivono l'impiego della certificazione verde Covid 19 per l'accesso dei visitatori a strutture residenziali, socio-assistenziali, sociosanitarie e hospice nonchè ai reparti di degenza delle strutture ospedaliere. Vengono abrogate a decorrere dall'entrata in vigore della legge di conversione del decreto, le previsioni per le quali l'accesso è consentito solo a soggetti muniti di green pass.  

Cambia l'ergastolo ostativo

Il decreto Rave incide anche sulla disciplina del cosiddetto "ergastolo ostativo". Ai benefici penitenziari sono ammessi anche i condannati per reati contro la Pubblica amministrazione, dalla concussione alla corruzione al peculato, anche se non hanno collaborato con la giustizia. "Per colpa" della cancellazione dei reati di corruzione dalla lista di quelli per i quali sono negati i benefici penitenziari, attacca l'ex procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho, ora deputato M5S, le "mafie ne trarranno benefici" visto che "mettono le mani su appalti e soldi pubblici proprio attraverso la commissione dei reati contro la pubblica amministrazione".  

Poi c'è la proroga di due mesi, fino al prossimo 31 dicembre, dell'entrata in vigore della riforma penale dell'ex Guardasigilli Marta Cartabia. Proroga, ha ribadito il ministro della Giustizia Nordio, chiesta dagli stessi procuratori generali con una lettera. 

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