Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica Italia

Dieselgate, M5s contro Delrio: "Risponda allo scandalo dei filtri antinquinamento tarocchi"

Interrogazione dei deputati del M5S della Commissione Trasporti rivolta al ministro delle Infrastrutture e Traporti: "Delrio, interrogato lo scorso febbraio dal M5S, aveva negato l’esistenza di ‘defeat devices’ nei veicoli Fca"

"Il ministro dei Trasporti Delrio trasferisca ad altro ruolo i tre dirigenti, De Grazia, Di Santo e Vitelli, rinviati a giudizio nell’ambito dello scandalo ‘Dieselgate’ poiché, in base a quanto emerso dai recenti sviluppi dell’inchiesta giudiziaria, avrebbero rilasciato senza prove di durabilità, le omologhe ai Filtri Anti Particolato (FAP) IVECO e PIRELLI nonostante fossero consapevoli che il sistema dei FAP non è in grado di abbattere le emissioni di particolato ma, al contrario, le rende più pericolose, con conseguente peggioramento della qualità dell’aria e per la salute”.

È questo, in sintesi, il contenuto di un’interrogazione dei deputati del M5S della Commissione Trasporti rivolta al ministro delle Infrastrutture e Traporti Delrio.

“Solo un anno fa, in risposta ad un question time del m5s sul tema, il sottosegretario De Caro aveva negato qualsiasi anomalia oltre che una diretta responsabilità dei dirigenti del MIT. Alla luce di quanto disposto dal Gip di Roma, che ha chiesto l’imputazione coatta per i reati di rifiuto e omissione in atti d’ufficio per i tre dirigenti del Ministero, è del tutto inopportuno che questi ultimi continuino a ricoprire un ruolo delicatissimo, mettendo in questo modo a rischio l’ambiente e la salute di tutti i cittadini – dichiara Arianna Spessotto, capogruppo M5S in Commissione Trasporti e prima firmataria dell’interrogazione – Sarebbe questo il primo atto serio non solo per rispondere allo scandalo dei filtri antiquinamento tarocchi ma per affrontare la questione ben più ampia di tutto il sistema di rilascio delle omologazioni a livello europeo (oggetto di una nostra risoluzione depositata in commissione trasporti alla Camera) che proprio in queste ore vede l’Italia destinataria di una nuova procedura d’infrazione da parte della Commissione Ue per violazione delle norme Ue sull'omologazione degli autoveicoli, per le emissioni inquinanti di NOX della Fiat 500x.

"Delrio, interrogato lo scorso febbraio dal M5S, aveva negato l’esistenza di ‘defeat devices’ nei veicoli Fca, rassicurando addirittura sul miglioramento delle prestazioni ambientali delle auto diesel Fiat. Una condotta che espone l’Italia alle accuse di altri Paesi Ue concorrenti come la Germania, che oggi viene a sua volta tirata in ballo con la conferma delle indagini da parte della procura di Stoccarda a carico del ceo di Volkswagen, Mueller, per sospetta manipolazione del mercato in quanto avrebbe ‘informato volutamente in ritardo’ gli investitori sulle conseguenze finanziarie del Dieselgate internazionale”.

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