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Sabato, 22 Gennaio 2022
Su la Testa

Di Battista si "prende" gli ex 5 Stelle (e non solo): la nuova alleanza spiazza Conte

"Meglio dar vita ad una coalizione tra più soggetti" ha detto il senatore Mattia Crucioli (Ace) a Today

Alessandro Di Battista parte con un tour delle città italiane dal titolo "Su la testa". L’obiettivo? Riportare al centro del dibattito le idee su cui si era fondato il Movimento 5 Stelle. Tra i primi ad aderire c’è il deputato ex pentastellato Alessio Villarosa, ribadendo l’intenzione di creare un nuovo partito con Di Battista leader. La novità sta già creando fibrillazione in Parlamento, dove la maggioranza degli ex 5 Stelle si sta muovendo per cercare di capire che cosa abbia in mente il loro vecchio amico. A differenza di Di Battista, loro hanno molto da perdere. Con il crollo del blocco populista e il taglio dei parlamentari a partire dalla prossima legislatura, rischiano di non trovare più spazio.

Per questo fonti parlamentari interne al Gruppo Misto, riferiscono come "quasi tutti i colleghi ex 5 Stelle stanno provando a chiamare al telefono Alessandro Di Battista che però, da quello che ho capito, non risponde. È normale che lo cerchino. Significa ritrovare un gruppo con i valori fondanti del Movimento, ma è anche un’opportunità: la maggior parte di loro infatti sa benissimo che non ha possibilità di essere rieletti in Parlamento". 

I numeri dei Parlamentari a sostegno di Di Battista 

Già, il telefono di Di Battista squilla, ma lui non risponde. Non a tutti quanto meno. Però, se potesse contare sull’appoggio di tutti gli esuli pentastellati, potrebbe vantare una potenza di fuoco fatta di 42 deputati alla Camera e 26 al Senato. In tutto 68 eletti oggi schierati tra le fila del Gruppo Misto: esuli in cerca di una stella polare. Si deve però tenere conto come di questi 68, 15 deputati e una manciata di senatori facciano parte della forza politica Alternativa C’è, il cui esponente a Palazzo Madama è il senatore Mattia Crucioli. Proprio lui, a Today, dice sì ad una alleanza, ma no all’ipotesi di diluirsi: 

Mattia Crucioli - foto Ansa-2

"Alternativa è consapevole dell'importanza di unire le forze per l'obiettivo comune: dare ai cittadini una speranza di società differente da quella delineata dalle forze che sostengono questo paese. In questo senso, auspichiamo che anche Di Battista concorra allo sforzo di dare una degna rappresentanza a chi non si riconosce nei partiti oggi presenti. Ma noi abbiamo dato vita dapprima a componenti parlamentari e poi ad una associazione che raccolgono tali principi. Alternativa è una realtà solida a cui stanno aderendo sempre più portavoce territoriali e non intendiamo perdere il lavoro fatto sin qui. Riterrei preferibile, almeno in un primo momento, dar vita ad una coalizione tra più soggetti accomunati dagli stessi principi, nel rispetto delle differenze. Noi abbiamo già avviato tale percorso".

Se Di Battista è in cerca di alleati, ne trova quanti ne vuole. Sono politici di palazzo certo, ma che si portano dietro una quota di quel consenso che il militante sta cercando città per città. E ora Di Battista rischia di essere la kryptonite di Giuseppe Conte, proprio nel momento in cui quest’ultimo ha portato il popolo dei 5 Stelle al voto online sulla questione del finanziamento pubblico. Secondo fonti interne al Movimento, tra gli eletti ci sono "fibrillazioni importanti. Qualcuno sta pensando di seguire Alessandro". Ci sarebbero anche gli espulsi confluiti nei partiti della vecchia guardia: 16 alla Camera e 7 al Senato. Chissà che anche loro non sentano un brivido nel sentir parlare Di Battista dal palco di una piazza. Il leader senza macchia potrebbe tornare a far battere i cuori di chi non è riuscito a buttarsi alle spalle il Movimento 5 Stelle delle piazze piene di rabbia e idee nuove. Giuseppe Conte è avvisato.

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