Mercoledì, 27 Gennaio 2021

Di Maio: "Siamo davvero post-ideologici, lavoriamo sia con la destra che con la sinistra"

Il leader del M5s: "Sull'accordo col Pd io ero il più scettico, ma questa ipotesi ha ricevuto il record di voti su Rousseau e aveva il sostegno di Beppe Grillo". Annunciato il nome della candidata alla presidenza della Regione Umbria: sarà Stefania Proietti

Luigi Di Maio

Oggi gli attivisti del M5s abilitati al voto su Rousseau, saranno chiamati ad esprimersi sulla proposta fatta dal capo politico su un 'patto civico per l'Umbria', ovvero sulla possibilità di sostenere alle elezioni regionali in Umbria un candidato Presidente civico con il sostegno di altre forze politiche. Il quesito sarà: 'Sei d'accordo con la proposta avanzata dal capo politico del 'patto civico per l'Umbria', sostenendo alle elezioni regionali un candidato presidente civico, con il sostegno di altre forze politiche?'''.  

Con un post sul blog delle Stelle, Di Maio ha annunciato che il nome “proposto come candidata presidente è l’attuale Sindaco di Assisi, Stefania Proietti, una amministratrice locale molto attiva e una docente universitaria molto apprezzata. E ci aspettiamo una risposta, perché non c’è più tempo”. Per quanto riguarda le intese con le altre forze politiche, quella di una clamorosa alleanza col Pd alle regionali in Umbria resta l’ipotesi più accreditata anche se per ora dal M5s preferiscono non prendere l’argomento di petto. 

“Noi - spiega Di Maio - ci presenteremo con il nostro simbolo e con le nostre idee, raccolte in un programma, e in Consiglio regionale controlleremo che la nuova giunta civica - che dovrà essere estranea ai partiti - realizzi ciò che ha promesso ai cittadini, altrimenti tutti a casa”.

Poi il leader del M5s parla a ruota libera del momento particolare che sta affrontando il Movimento. “Molti si chiedono chi siamo e dove siamo. Ed è comprensibile. Siamo ad un momento della storia del nostro Movimento in cui tanti nodi stanno venendo al pettine. Come nella vita di ognuno di noi, anche la vita del Movimento ci chiede fare i conti con una realtà nuova, che adesso stiamo affrontando tutti insieme”.

Di Maio: "Ero il più scettico sull'accordo con il Pd"

Il capo politico ripercorre la storia degli ultimi 15 mesi, dal contratto di governo con la Lega alla riorganizzazione del Movimento sui territori, sancita da un voto on line che ha ratificato le proposte del leader. Fino ad arrivare alla crisi di governo. E all’accordo col Pd. “Non è una novità che io fossi quello più scettico” ammette Di Maio.

“Ma questa ipotesi di Governo ha ricevuto il record di sempre di voti sulla piattaforma Rousseau, ha anche il pieno sostegno di Beppe Grillo che - come ricorderete - ci ha riunito ad Agosto per condividere questo percorso insieme a tante persone che sono pilastri del MoVimento e che hanno dato il loro sostegno in diverse occasioni, e ha ricevuto l’ok del 99% del gruppo parlamentare”.

"Siamo post-ideologici, lavoriamo sia con la destra che con la sinistra"

Insomma, secondo il capo politico del M5s, questa fase è stata gestita insieme agli iscritti, “ascoltando tutti”. “E’ stato difficile cambiare coalizione di Governo in una estate, lo ammetto”, dice Di Maio. Però “ora siamo qui e abbiamo realizzato un’altra impresa. E abbiamo dimostrato davvero di essere post-ideologici: abbiamo accettato di lavorare con forze politiche di destra o di sinistra”. 

La replica a Di Battista

Nel suo lungo post Di Maio risponde anche a Di Battista che ieri aveva lanciato un affondo durissimo ai dem invitando il Movimento a stare in guardia: “Qualcun altro dice: ‘non vi fidate del Pd’, ‘attenti’, ‘non fatevi fregare’. Io dico a tutti: la fiducia si dimostra! E in questo caso alla prova dei voti in Parlamento”. 

Di Maio sull'alleanza col Pd: "Ogni regione è una storia a sé"

Quanto alle regionali, Di Maio spiega che “in Umbria c’è un’emergenza” e la priorità è dare “la possibilità a qualcuno di esterno ai partiti di cambiare questa regione e certe logiche”. 

“Qualcuno mi chiede ‘ma nelle altre regioni?’. E io rispondo ‘una cosa alla volta’. Ogni regione è una storia a sé. Iniziamo dall’Umbria. Poi valuteremo, insieme, il resto. Ci saranno 8 regioni che vanno al voto da qui a maggio. Attrezziamoci per liberarle dalla solita cappa di politicanti. Solo così potremo rendere un servizio”.

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