Giovedì, 23 Settembre 2021
Politica Chieti

Di Maio contestato due volte in due giorni, la rabbia degli operai: "Vai a piedi"

Oggi il vicepremier è stato il bersaglio di una protesta inscenata all'ingresso del liceo Imbriani di Pomigliano D'Arco. Ieri alcuni lavoratori lo hanno contestato ad Ortona per il blocco alle perforazioni: "Vogliamo il gas italiano". Il video

Anche il governo gialloverde deve fare i conti con gli umori "del popolo". E così, per il secondo giorno di seguito, Luigi Di Maio finisce nel mirino dei contestatori. Oggi il vicepremier è stato il bersaglio di una protesta inscenata all'ingresso del Liceo classico scientifico Vittorio Imbriani di Pomigliano d'Arco prima dell'arrivo del vicepremier Luigi Di Maio in occasione del convegno 'Merito e innovazione'. I manifestanti, una quindicina di disoccupati e lavoratori provenienti da Napoli e Brusciano in tutto oltre gli studenti, hanno bloccato la circolazione delle auto per pochi minuti. Cori conto il capo politico del M5s e qualche momento di tensione con le forze dell'ordine.

Il ritorno di Di Maio nel "suo" liceo  ha sollevato diverse polemiche: alcuni studenti hanno infati denunciato un tentativo di censura. A loro dire all'interno dell'istituto non sarebbero state consentite proteste, manifestazioni o contestazioni al leader M5s. 

Di Maio contestato per il no alle trivelle: "Vai a piedi"

Solo ieri Di Maio e Di Battista erano stati fischiati a Ortona, in provincia di Chieti. Secondo il Foglio la protesta è stata inscenata da alcuni lavoratori del settore oil&gas a causa della posizione del M5s sulle perforazioni nel mare Adriatico. Sotto accusa la decisione di bloccare fino a due anni i progetti di ricerca di idrocarburi.

I manifestanti sostengono che la mancata produzione sarà compensata da maggiori acquisti di gas dall’estero penalizzando la nostra bilancia commerciale e aumentando la dipendenza da paesi terzi.

Di Maio contestato ad Ortona: il video

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Il polo abruzzese è al momento molto importante ed opera in tutta Italia e all’estero. Ma con la norma che blocca (seppure momentaneamente) la produzione gli operai temono di perdere il posto. 

"Vogliamo il gas italiano" hanno urlato i contestatori ai due dirigenti del M5s. Al vicepremier non è stato perdonato neppure il fatto di essere arrivato in Abruzzo in auto, utilizzando dunque l’odiato petrolio: "Vai a piedi" gli urla qualcuno, mentre un altro lavoratore rincara la dose: "Parassiti".

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Di Maio ai lavoratori: "Non fatevi strumentalizzare"

Secondo Repubblica, Di Maio avrebbe detto ai contestatori di non farsi "strumentalizzare" dalle lobby del petrolio. Il vicepremier ha poi aggiunto che "questa manifestazione dimostra che abbiamo fermato le trivellazioni petrolifere".

Le trivelle, ha proseguito Di Maio "in questo paese mettono a rischio il nostro territorio e le bellezze naturali, le coste, ma è soprattutto una questione nazionale. In Italia la maggior parte del petrolio viene venduto in altri paesi, solo il 7% resta in Italia, cosa veramente irrisoria. Lo dico a questi lavoratori come agli operatori dei centri scommesse del gioco d'azzardo: non vi fate strumentalizzare dalle lobby, dalle multinazionali del petrolio".

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