Mercoledì, 25 Novembre 2020

Di Maio annuncia le dimissioni: non è più il capo politico del Movimento 5 stelle

Alle 17 il suo intervento in diretta. Lʼannuncio su Facebook: "Ho delle cose importanti di cui parlarvi. A più tardi". A Vito Crimi - almeno in un primo momento - va la reggenza del Movimento 5 stelle

Di Maio annuncia le dimissioni: non è più il capo politico del Movimento 5 stelle

A pochi giorni dalle elezioni regionali in Emilia Romagna e in Calabria, Luigi Di Maio ha annunciato ai ministri del Movimento 5 stelle le proprie dimissioni da capo politico, durante una riunione tenutasi stamattina a Palazzo Chigi. La dichiarazione ufficiale arriverà alle 17 in occasione della presentazione dei facilitatori regionali. L'appuntamento sarà al Tempio di Adriano a Roma, dove saranno presentati i membri regionali del cosiddetto "Team del futuro"

Di Maio annuncia le dimissioni: non è più il capo politico del Movimento 5 stelle

La "reggenza" del Movimento 5 stelle, dopo il passo indietro di Luigi Di Maio da capo politico, dovrebbe essere affidata a Vito Crimi, in quanto membro più anziano del comitato di garanzia grillino, come riportato dallo statuto del Movimento. Questo almeno in un primo momento, dunque non è escluso che la guida del Movimento si "ampli" in una seconda fase, con una sorta di "comitato di saggi". Sarà lo stesso Crimi, con tutta probabilità, a scegliere il capo delegazione M5s per il governo, che non è stato indicato nella riunione di questa mattina tra Di Maio e i ministri pentastellati. Questa l'ipotesi più probabile al momento, a meno che Luigi Di Maio non decida di arrivare come dimissionario all'incontro di marzo, mantenendo quindi il suo ruolo di reggente del Movimento fino a quel momento. 

"Oggi pomeriggio alle 17 sarò a Roma insieme a tutti i facilitatori regionali. Mi collegherò in diretta perché ho delle cose importanti di cui parlarvi... Vi aspetto. A più tardi. Forza!", ha scritto Di Maio su Facebook.

L'annuncio di Di Maio era nell'aria e arriva in un momento difficile per il Movimento 5 stelle: tante le "fughe" nei mesi scorsi. "Un leader da solo non basta più", aveva annunciato nei giorni scorsi riferendosi ad una riorganizzazione del partito

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"A parte che non mi piace commentare le indiscrezioni, credo che Di Maio sia stato tirato per la giacchetta in questi giorni. Aspettiamo che lui assuma iniziative in questa direzione e poi commenterò", aveva detto stamattina ai microfoni di Rtl il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. "Se questa fosse la sua decisione - aveva proseguito il premier - lo rispetterò. Se dovesse maturare questa decisione, lo farà col massimo senso di responsabilità. E sicuramente mi dispiacerà sul piano personale".

"La cosa importante è restare uniti, tenere tutti uniti nel Movimento, nello scegliere insieme la strada per il futuro", ha detto Vincenzo Spadafora, ministro per le politiche giovanili e lo sport, dopo la riunione a Palazzo Chigi.

"Un grazie a Luigi per l'immenso lavoro svolto fino ad ora, per ciò che è stato costruito e per ciò che verrà. Sacrificare se stessi per scuotere la anime del Movimento 5 Stelle affinché lavorino unite per il bene del Paese è un gesto coraggioso. Di forza, non di debolezza - ha scritto su Facebook Carlo Sibilia, sottosegretario all'Interno ed ex membro del direttorio grillino -. Ora pensiamo insieme ad organizzarci al meglio. La strada più naturale è quella di un comitato composto da alcune persone, in grado di essere riconosciute da garante e iscritti. Organizzazione già sperimentata in passato e che ha funzionato bene". 

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