Mercoledì, 3 Marzo 2021

Di Maio accelera sulle riforme: "Vanno realizzate subito"

Il ministro al Corriere della Sera: "Reddito di cittadinanza, flat tax e riforma delle pensioni sono emergenze sociali". E sulle nomine Rai assicura: "Abbiamo scelto in base alle competenze"

Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, ospite della trasmissione di Lucia Annunziata, "1\2h in più" presso la sede Rai di via Teulada a Roma, 10 giugno 2018. ANSA/CLAUDIO PERI

"I vincoli di bilancio? Deve essere chiaro che reddito di cittadinanza e flat tax insieme alla abolizione della legge Fornero sono emergenze sociali. Si devono realizzare il prima possibile. Anzi, subito". Così il vicepremier Luigi Di Maio in un'intervista al Corriere della Sera sui principali punti del governo da realizzare e sulla posizione del ministro Tria che parla di vincoli di bilancio. "I vincoli di bilancio - dice Di Maio - ancora li dobbiamo  conoscere".

Il viceministro ha parlato anche della Tav, un progetto che - dice - deve essere ridiscusso. ''Il ministro Toninelli a breve incontrerà il suo omologo francese proprio per ripensare un progetto ideato 30 anni fa e non ci sono penali in caso di revisione. Mentre sul Tap, bisogna ascoltare le comunità'', spiega Di Maio, assicurando che i 5 Stelle non tornano indietro su alcune battaglie storiche. ''No, sia chiaro. Ma tratta di opere non in correlazione'' e sul Tap in particolare ''dico che bisogna parlare con il sindaco di Melendugno e con i cittadini". 

"Drastica riduzione del numero dei parlamentari"

Quanto alla realizzazione della democrazia diretta, "le faccio presente che nel contratto di governo sono previsti la riduzione drastica del numero dei parlamentari (solo 400 deputati e 200 senatori) e i referendum popolari senza quorum". 

Le polemiche sulla nomina di Foa

L'intervista non poteva non toccare anche un altro argomento caldo del giorno: la nomina di Marcello Foa a presidente della Rai (nomina già in bilico dopo il "no" di Forza Italia); il capo politico del M5s assicura che non c'è stata alcuna logica "spartitoria".  "Noi abbiamo scelto in base alle competenze. Diciamo no ai raccomandati nella Rai e nella pubblica amministrazione e largo alla meritocrazia". 

"Foa giornalista indipendente, non del Bilderberg"

Ieri sulla sua pagina Facebook Di Maio ha spiegato che Marcello Foa "è un giornalista con la schiena dritta che ha sempre fatto il suo mestiere con grande onestà intellettuale e dimostrando totale indipendenza. Eppure oggi Pd e Forza Italia lo accusano di sovranismo. Ma di che parliamo?".

E chi lo attacca per le sue idee politiche sbaglia, perché "sovranità è una parola presente nell’articolo 1 della Costituzione. È una bella parola che sta tornando di moda anche grazie a persone come Foa", ha aggiunto. "Quelli del Pd poi sono gli stessi che avevano messo a capo della Rai una del Bilderberg: Monica Maggioni, che è attualmente presidente della Trilateral italiana. E ora vogliono opporsi a un giornalista totalmente libero che è pronto a fare gli interessi esclusivi della Rai e degli italiani? Sarebbe clamoroso". 

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