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Giovedì, 2 Febbraio 2023
Politica

Duello tv Di Maio-Renzi, il cda Rai scrive a Fico: “Va fatto sul Tg1, nessun favore a La7”

I consiglieri di amministrazione della Rai hanno scritto una lettera al presidente della Commissione di Vigilanza: “La Rai è la sede naturale, il servizio pubblico va tutelato”

“La Rai è la sede naturale per il confronto televisivo tra Luigi Di Maio e Matteo Renzi” e il presidente della Commissione di Vigilanza sulla Rai Roberto Fico dovrebbe “intervenire” a “tutela” del servizio pubblico che non può subire “una discriminazione preconcetta di una parte politica”, che si traduce in un “favore commerciale” ad un concorrente privato.

 Lo scrivono i consiglieri di amministrazione della Rai Guelfo Guelfi, Rita Borioni, Franco Siddi, Arturo Diaconale, Carlo Freccero e Giancarlo Mazzuca, in una lettera al parlamentare M5s che presiede la Vigilanza, dopo che il suo collega di partito Luigi Di Maio aveva espresso la sua preferenza per svolgere su La7 il confronto con il segretario Pd.

 “Non può che essere la Rai la sede naturale del confronto tra Luigi Di Maio e Matteo Renzi. Così come di tutti i confronti che dovrebbero riguardare i leader delle altre forze politiche in occasione della prossima campagna elettorale”, scrivono i consiglieri Rai, che elencano i motivi della loro affermazione: “Per la missione, per la funzione, per i risultati, per la facilità d’accesso, per la modalità d’uso, la televisione pubblica è garante di autorevolezza, trasparenza e qualità della copertura. Un confronto politico di evidente interesse, che di fatto apre una fase elettorale attesa e delicata, non può muovere da una discriminazione preconcetta di una parte politica sull’emittente pubblica, sulla Rai”.

“Nè può essere usato – insistono i membri del Cda – come favore commerciale ad una rete concorrente capace di risultati davvero lontani a discapito del valore di servizio. Sono motivi semplici, diretti che rivolgiamo a lei, Presidente Roberto Fico, e ci auguriamo voglia intervenire per il ripristino di condizioni di tutela del servizio pubblico per il quale solo pochi giorni fa ci siamo riuniti a misurarne l’efficacia e i risultati del primo semestre. La messa a disposizione del ‘confronto’ del Tg1, così come i confronti successivi, nell’orario di maggior ascolto ci pare un atto dovuto nello spirito del Contratto di servizio e nel rispetto del compito che i cittadini ci affidano giorno dietro giorno, non da ora, da diversi decenni, con l’alternarsi di fasi politiche che in comune avevano il rispetto dei ruoli e della cosa pubblica”.

Di Maio a 'Un giorno da pecora'

“Renzi? E' uno 'schiffarato' della politica: in questo momento non sa che fare, allora se la prende un po' con Gentiloni, un po' con noi”. A parlare è Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera del M5S, ospite di Un Giorno da Pecora, il programma di Rai Radio1 condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. Ma cosa vuol dire 'schiffarato'? Di Maio, che si trova in Sicilia per la campagna elettorale a sostegno di Cancelleri, ha spiegato: “in questa camapgna elettorale in Sicilia mi hanno insegnato molti termini siciliani, come 'schiffarato'”. E cosa significa? “Quando non sai che fare e quindi devi cazzeggiare un po'”. Renzi ha detto che le elezioni siciliane devono restare tali e non rappresentare qualcosa di nazionale.

“Lui qui non si è proprio visto, il Pd non lo ha visto. Quindi più che elezioni locali - ha detto a Rai Radio1 - mi pare che per lui non esistano”. Ora vi incontrerete in 'duello' televisivo. “Io ho chiesto un incontro pubblico perché Renzi con Berlusconi si è fatto la legge sulle intercettazioni, il Rosatellum, e qui in Sicilia alcuni candidati Pd portano voti al centrodestra. Gli italiani devono capire che gioco fanno quelli che prima facevano opposizione a Berlusconi e ora lo stanno favorendo, coronando il suo sogno: fare la legge sulle intercettazioni telefoniche”. Dove farete questo confronto tv? “Ci penseranno gli staff, non voglio fare una telenovela su questa cosa”. Lei ha proposto La7, ma le andrebbe bene anche la Rai? “Vediamo gli accordi che prenderanno i nostri staff - ha spiegato a Un Giorno da Pecora Di Maio -,   io voglio fare questo confronto. Renzi ha detto che vuol farlo martedì, giorno in cui c'è la trasmissione di Floris che è quello che fa più ascolti”.

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