Martedì, 2 Marzo 2021
Cosa succede dopo le dimissioni

Dimettersi per restare: l'azzardo di Conte contro i sondaggi

Secondo quanto indagato dall'istituto demoscopico Swg per il Tg La7 la maggioranza degli italiani (29%) auspicherebbe un cambio di maggioranza con un governo retto dal centrodestra

Una maggioranza stabile e un governo coeso: questi i parametri con i quali Sergio Mattarella condurrà le consultazioni che presumibilmente si apriranno nella giornata di mercoledì all'indomani delle dimissioni che il presidente del consiglio Giuseppe Conte lascerà nella mani del Capo dello Stato. Dimissioni da cui presumibilmente è lecito aspettarsi un nuovo mandato per il premier uscente mentre più stretta ma non impossibile la via delle urne.

Ma cosa dicono i sondaggi? Secondo quanto indagato dall'istituto demoscopico Swg per il Tg La7 la maggioranza degli italiani (29%) auspicherebbe un cambio di maggioranza con un governo retto dal centrodestra. Per il mantenimento dello status quo e la riedizione di un Conte-Ter si esprimono la quasi totalità degli elettori 5stelle, ma solo parte degli elettori del Pd. Resta l'ipotesi di un governo di larghe intese, una ipostesi che tuttavia convince ben poco anche gli elettori.

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Ma se si andasse alle elezioni il centrodestra sfiorerebbe il 50% dei consensi, con il partito di Matteo Salvini che dall'apertura della crisi di governo ha guadagnato oltre un punto percentuale. E la Lega è l'unico partito a guadagnare consensi portandosi al 23,5%. Quasi quattro punti dietro resta il Pd, segue Fratelli d'Italia e poi il Movimento 5 stelle. 

Tra i moderati Forza Italia resta stabile al 6,3%, Azione con Calenda fermo al 4.

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Stabile intorno al 3% Italia Viva subito dietro le forze di sinistra della galassia di Liberi e Uguali.

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Dimissioni di Conte, che cosa succede 

Il percorso comunque non dovrebbe riservare grandi sorprese con i gruppi parlamentari chiamati al Quirinale per sondare gli umori delle Camere. Si vedrà quindi se sarà possibile far nascere la stampella dei centristi invocata da Conte nell'ultimo passaggio parlamentare. Come auspicato anche dal segretario del Pd Nicola Zingaretti, azionista di maggiornanza di un eventuale Conte Ter, il nuovo governo dovrà essere europeista e "sostenuto da una base parlamentare ampia, che garantisca credibilità e stabilità per affrontare le grandi sfide che l’Italia ha davanti".

Il piano a cui si lavora è quello di trovare i voti per avere una maggioranza certa e stabile ancor prima di far rientrare Renzi, così da non appendere il governo agli umori di Italia Viva. Strada stretta ma possibile.

Attualmente Conte siede a Palazzo Chigi da 968 giorni, 11° per durata fra i 29 premier dell'Italia repubblicana. Se resisterà altri 56 giorni sorpasserà Renzi. Se riuscirà a fare il terzo governo consecutivo eguaglierà De Gasperi, Moro, Rumor e Andreotti. 

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