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Domenica, 5 Dicembre 2021
Politica

Le banche d'affari vogliono Monti presidente

Dopo le dimissioni del 'professore' Goldman Sachs manda una nota riservata agli investitori: "Vendete i bond italiani". Sulle elezioni: "Governo di coalizione di centro-sinistra con mr.Monti in ruolo istituzionale".

L'indiscrezione arriva da La Stampa. La conferma, direttamente da fonti provenienti dal 200 di West Street, Lower Manhattan, New York.

La The Goldman Sachs Group, Inc., una delle banche d'affari più importanti del mondo, all'indomani della notizia delle prossime dimissioni di Mario Monti da presidente del Consiglio ha inviato una nota "riservata" ai suoi clienti per spiegare la situazione del mercato italiano.

E il messaggio è lapidario: "Vendete i bond italiani". Il motivo: "L'Italia andrà peggio degli altri mercati" dell'Eurozona.

Il tutto, accompagnato da un'analisi sullo scenario politico del nostro paese: si andrà al voto a febbraio; il ritorno di Berlusconi farà scemare il consenso del Movimento 5 Stelle, ma soprattutto riguardo "l'esito delle elezioni" il risultato più probabile è "un governo di coalizione di centro-sinistra con mr.Monti coinvolto in qualche modo istituzionale".

E se la 'notizia' arriva dalla banca d'affari che dal 2005, e fino alla sua nomina come primo ministro italiano, ha avuto come membro del Research Advisory Council proprio Mario Monti, c'è da fidarsi.

E il ruolo 'istituzionale' prospettato da Goldman Sachs per Mario Monti è il più alto: quello di presidente della Repubblica.

RISCHIO RETORICA ANTI-AUSTERITA'. Il messaggio che Goldman Sachs, da New York e 'via Londra' manda ai suoi clienti è chiaro: con l'avvicinarsi del voto in Italia c'è da aspettarsi quello che dalla banca d'affari americana chiamano "aumento della retorica anti-austerità e anti-riforme". Una retorica - che in Italia ha come portavoce Berlusconi e Grillo in una strana 'alleanza' antieuropea - che porterà a una conseguenza praticamente immediata: l'aumento del premio di rischio per gli asset italiani.

Per questo "fin dalla scorsa settimana" Goldman Sachs ha "raccomandato" i suoi clienti di "prendere posizioni 'corte' sui bond governativi italiani".

Senza Monti alla guida, infatti, per l'Italia sarà "più difficile" chiedere il ricorso al piano di sostegno 'antispread' della Bce. Ma un lato positivo, visto dalle banche d'affari, di tutta questa situazione c'è: Monti sarà ora libero "per aggregare" il mondo politico "centrista" intorno alla sua figura.

Ma non è solo Goldman Sachs, la banca d'affari più vicina a Monti, a lanciarsi in previsioni. Come ricostruisce La Stampa, anche altri istituti hanno messo al centro delle loro preoccupazioni 'speculative' l'Italia.

Royal bank of Scotland si avventura anche in percentuali sul prossimo esecutivo, con un 55% di probabilità che si di centro-sinistra, un 25% che vinca il centro destra e un 20% che dalle urne esca un Monti-bis. Morgan Stanley vede tra i rischi la vittoria di un governo che voglia smussare le riforme, o una campagna elettorale centrata sui temi anti-riforme. Per Credit Suisse, infine, quello che potrebbe cambiare i giochi potrebbe essere l’impegno diretto di Monti in politica, sia come capo di una coalizione centrista che con esplicito appoggio ad un simile raggruppamento.

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