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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Caso marò

Caso marò, si dimette il ministro Terzi

A dare la notizia al Parlamento è stato lo stesso capo della Farnesina: "Ero contrario al ritorno dei militari in India, la mia voce è rimasta inascoltata". Di Paola (Difesa): "Non abbandono la nave"

Il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, si è dimesso. A dare la notizia al Parlamento è stato lo stesso (ex) capo della Farnesina che nel suo intervento sul 'caso marò' ha spiegato di essere stato da sempre "contrario al loro ritorno in India" ma che "la mia voce è rimasta inascoltata".

Una scelta, quella di Terzi, "a salvaguardia della onorabilità del nostro Paese, delle forze armate e della diplomazia italiana".

I marò tornano in Italia per votare

"Mi dimetto perchè le mie decisioni non hanno avuto alcun effetto e sono stato inascoltato" dal Governo riguardo al rientro dei due marò in India. Così, il ministro degli Esteri Giulio Terzi, riferendo alla Camera gli sviluppi del caso dei due fucilieri italiani, ha annunciato le proprie dimissioni dall'esecutivo.

"Da ministro degli Esteri - ha spiegato Terzi rivolgendosi all'aula - avevo posto serie riserve alla repentina decisione di far tornare in India i due fucilieri di Marina, ma la mia voce è rimasta inascoltata. Per questo mi dimetto, perchè le mie decisioni non hanno avuto alcun effetto e perchè sono solidale ai due marò e alle loro famiglie e, per ultimo, perchè ritengo oggi, come ritengo da 40 anni, che debba essere salvaguardata sempre l'onorabilita' del nostro Paese, delle forze armate e della diplomazia italiana".

Immediato lo scontro all'interno dello stesso governo Monti. Lapidario l'intervento del ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola:  "Per me le istituzioni vengono prima delle emozioni". ''Sarebbe facile oggi lasciar la poltrona e dimettermi. Sarebbe facile, ma non sarebbe giusto e non lo farò. Non abbandonerò la nave in difficoltà, non abbandonerò i due marò".

LE TAPPE DEL CASO - I marò in Italia per votare | "Restano in Italia" | Tensione alle stelle | QUANTI AFFARI TRA ITALIA E INDIA | Ambasciatore 'sequestrato' | Tornano in India | Familiari sotto choc | "Nessuna garanzia sulla pena di morte" | "Marò vittime solo dei loro crimini"

REAZIONI - I deputati del Pdl e di Fratelli d'Italia si sono alzati in piedi a applaudire dopo l'annuncio delle dimissioni del ministro degli Esteri Giulio Terzi, dato al termine dell'informativa sul caso dei fucilieri Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Applausi anche dai banchi del Movimento 5 Stelle, silenzio in quelli del centrosinistra. Il capogruppo del Pdl alla Camera, Renato Brunetta, ha quindi chiesto la sospensione della seduta. Per la prosecuzione del dibattito si sono espressi invece il capogruppo di Sel, Gennaro Migliore, Rocco Buttiglione di Scelta Civica, e Lapo Pistelli del Pd. La presidente della Camera, ha quindi deciso di proseguire il dibattito, dare la parola al ministro della Difesa Giampaolo Di Paola.

LA RUSSA: "DOV'E' MONTI?" - "Il presidente del Consiglio Mario Monti si faccia parte diligente e dopo le dimissioni del ministro degli Esteri Terzi - in evidente polemica con l'atteggiamento tenuto dal governo - intervenga in aula". Lo afferma in aula Ignazio La Russa (Fdi) nell'ambito del dibattito alla Camera sulla vicenda dei marò e dopo l'annuncio di dimissioni del ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant'Agata.

BOLDRINI: "MONTI ALLA CAMERA" - "Chiederò al presidente Monti di riferire sulle dimissioni del ministro Terzi il più presto possibile". Lo ha detto il presidente della Camera, Laura Boldrini, intervenendo in Aula a seguito della richiesta avanzata da alcuni gruppi di sospendere il dibattito sul caso dei due Marò. "Andiamo avanti, l'informativa è stata chiesta dai capigruppo, il ministro dovrà rassegnare le dimissioni in modo formale", ha aggiunto Boldrini.

MONTI ALL'OSCURO. "Ho preso atto con stupore della dichiarazione del ministro degli Affari Esteri Giulio Terzi di Sant'Agata resa alla Camera dei Deputati nella quale ha annunciato le sue dimissioni. Tali dimissioni non mi erano state preannunciate, benchè in mattinata si fosse tenuta presso la Presidenza del Consiglio, con la mia partecipazione, una riunione di lavoro con i Ministri Terzi e Di Paola per la messa a punto dell'informativa del Governo". Lo dichiara in una nota il presidente del Consiglio Mario Monti, sottolineando come le "valutazioni espresse alla Camera dal Ministro Terzi non sono condivise dal Governo, come ha già dichiarato il Ministro Di Paola. Domani - conclude la nota - riferirò alla Camera e al Senato sull'intera vicenda".

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