Domenica, 7 Marzo 2021
Il caso / Roma

L'errore di Draghi sulle terapie intensive durante il discorso al Senato

Il premier incaricato ha parlato di due milioni. In realtà sono 2.074 i posti attualmente occupati. Un lapsus che è stato subito corretto su suggerimento di Giorgetti

Può un super-banchiere, esperto di conti pubblici ed ex presidente della Bce fare confusione con i numeri? Evidentemente l'emozione nel presentarsi dinanzi al Senato della Repubblica Italiana ha giocato anche a un uomo di ghiaccio, come Mario Draghi, un brutto scherzo. Nel corso del suo discorso, con il quale ha chiesto la fiducia per il nuovo governo al Senato, Draghi ha commesso un errore che poi è stato puntualmente corretto. In particolare mentre si riferiva all'emergenza Covid, Draghi ha snocciolato le cifre della crisi. Proprio in questo momento è arrivato l'inciampo: Draghi ha sbagliato le cifre che riguardano le terapie intensive in Italia. Non parliamo di poche decine ma di un errore abnorme frutto sicuramente di un lapsus.

L'errore sulle terapie intensive e i numeri reali

Il neo-premier ha detto che attualmente in Italia ci sono due milioni di persone ricoverate in terapia intensiva. Un errore che è stato subito corretto dopo una breve pausa. In realtà le persone attualmente ricoverate nelle nostre terapie intensive sono duemila, già così un'enormità per il nostro sistema sanitario. A fargli notare l'errore, troppo grave per essere tale, è stato il neo-ministro Giancarlo Giorgetti che gli ha suggerito la cifra esatta. Subito il premier incaricato si è corretto continuando il suo discorso. Attualmente i posti in terapia intensiva occupati sono esattamente 2.074. Sono occupati per il 24% mentre quelli delle aree non critiche al 30%. Entrambi gli indicatori sono sotto le soglie critiche del 30 e 40%, individuate dal ministero della Salute per definire i vari stadi dell'emergenza. Il picco raggiunto durante l'emergenza Covid-19 è stato segnato il 3 aprile 2020 con 4.068 persone ricoverate. Durante la seconda ondata il picco è stato raggiunto a quota 3848 lo scorso 25 novembre.

La reazione del web

Durante il discorso però Draghi si è anche sbagliato rispetto alle cifre che riguardano la cassa integrazione. A questo punto allora il popolo dei social si è subito scatenato. I commenti più “duri” hanno sottolineato come anche un super-tecnico come lui possa essere umano e commettere degli errori. Il riferimento di molti è alle biografie entusiaste tracciate da molti quotidiani all'indomani della sua designazione. C'è chi ha commentato: “Il colmo per un Draghi? Fare casino con i numeri” a cui sono arrivati anche risposte più sarcastiche come “Sua vastità galattica nella sua immensa conoscenza dello scibile e oltre non sbaglia, può decidere che tutto sia il contrario di tutto rivelandoci nuovi dogmi, noi dobbiamo essergli grati di condividerli con noi pur nella certezza di mai poter raggiungere la sua infinita saggezza”. In molti hanno infine sottolineato quello che è stato il vero motivo del lapsus, l'emozione, facendo notare come, nonostante tutti gli incarichi ricoperti, arrivare a guidare il proprio Paese rappresenti il coronamento di una carriera già eccezionale.

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